"Segnali"2015, torna la fortunata rassegna dedicata a suoni e multimedialità - Tuttoggi

“Segnali”2015, torna la fortunata rassegna dedicata a suoni e multimedialità

Carlo Vantaggioli

“Segnali”2015, torna la fortunata rassegna dedicata a suoni e multimedialità

Un programma ricco e di alto profilo|Attesa per Alvin Curran|Tre giornate di Seminari|Possibili collaborazioni con altre manifestazioni?
Mer, 29/04/2015 - 21:29

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“Segnali”2015, torna la fortunata rassegna dedicata a suoni e multimedialità

La voce di un dittatore modello Cattelan,  che doppia, sonorizza e musica un film. Le voci liriche che cantano di una piccola fiammiferaia contemporanea. L’improvvisazione elettroacustica che guarda alla composizione open-source e ai suoni del mondo. Il live electronics che dialoga con la musica per banda e con il jazz. Il concerto che diviene audiovisione in tempo reale. Il sound design che si correla con il colore generativo e con l’ambiente multimediale. Le corde di una cassa armonica interattiva suonate dai movimenti fisici del pubblico.

E siamo arrivati  al n° 5. “Segnali” 2015 torna per la quinta stagione con una nuova e spettacolare rassegna dedicata alla contemporaneità e alla ricerca sperimentale nel campo dei suoni e della multimedialità. Come nella edizione precedente anche questa del 2015, segna un ulteriore passo avanti nella collaborazione tra istituzioni regionali come l’Accademia di Belle Arti di Perugia, la Fonoteca Trotta lo stesso Conservatorio che funge come sempre da padrone di casa e la Regione, con il dipartimento della  Valorizzazione risorse culturali e sportive.

La multidisciplinarietà sembra dunque essere il collante di un team che produce una delle rassegne culturali più innovative e stimolanti, nel campo della contemporaneità, della regione e forse anche ben oltre i confini della stessa. Lo si capisce dalla qualità delle partecipazioni al programma, che sono sempre assolutamente il meglio di ciò che i singoli settori di interesse producono sia in campo nazionale che internazionale. Basterebbe ricordare per brevità cosa è stata in termini di numeri e gradimento l’edizione 2014 per capire ancora meglio.
Nell’Auditorium del Conservatorio, questa mattina si sono ritrovati i principali attori della manifestazione, Piero Caraba, Direttore del Conservatorio di Musica di Perugia F. Morlacchi, Paolo Belardi, Direttore dell’Accademia di Belle Arti P. Vannucci di Perugia, Luigi Ceccarelli, Curatore della Rassegna “Segnali” , Baldissera Di Mauro, Dirigente Valorizzazione risorse culturali e sportive Regione Umbria, e l’efficiente Moreno Barboni della Fonoteca Trotta, per un incontro con la stampa.
Oltre alle tradizionali parole di presentazione, alcuni temi come quello della collaborazione o del sostegno istituzionale della Regione, hanno trasmesso il senso del lavoro del gruppo organizzativo di Segnali. In effetti rispetto agli scorsi anni un certo ritardo nella presentazione c’è stato (le date attuali sono slittate di un mese circa rispetto al 2014) tanto che si è temuto per l’edizione 2015.
Nell’attuale congiuntura economica è davvero difficile poter contare sul sostegno di imprese o delle istituzioni pubbliche pesantemente gravate dalla crisi degli ultimi anni. Tuttavia la risposta, anche se all’ultimo istante, c’è stata e Segnali2015 andrà in porto senza veder diminuita la sua efficacia ne ridotto il peso culturale della proposta.
“Il nostro spelendido Auditorium deve essere considerato la sala della musica di Perugia”, afferma il Direttore Caraba non mancando di ricordare che lo stesso luogo è stato scelto dal Ministero per lo svolgimento delle finali del “Premio Claudio Abbado” nella sezione organo. In verità oltre Perugia, sede naturale, sarebbe auspicabile che l’Auditorium fosse a disposizione di tutti coloro che hanno progettualità inerenti e seriamente strutturate nel mondo della musica regionale e non solo. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Direttore dell’Accademia Belardi, “Segnali, è un bel segnale per il territorio e le sue peculiarità”, aggiungendo la critica su come a volte ci si è affidati per iniziative similari a professionalità improvvisate e spesso esterne al territorio, con risultati dubbi, mentre invece isitituzioni come il Conservatorio e l’Accademia sfornano ottimi professionisti con solide basi culturali. Non a caso, e a titolo d’esempio,  tutto l’efficace progetto grafico di Segnali2015 è opera di un giovane appena uscito dall’Accademia, Paolo Tramontana. Luigi Ceccarelli, curatore della manifestazione e docente del Conservatorio, spiega che nell’edizione 2015 di Segnali è importante soffermare l’attenzione sull’ampliamento del concetto di musica, “in questa edizione musica e istallazioni dicono che non c’è un inizio ne una fine, ma bensì un flusso continuo”. Secondo Ceccarelli inoltre avranno un ruolo fondamentale nel programma della manifestazione anche i Seminari formativi, che già negli anni precedenti hanno riscosso un notevole successo di pubblico, composto non soltanto di addetti ai lavori.

Incoraggianti anche le parole di Baldissera Di Mauro, dirigente della Regione, che rimarca come l’ente in un periodo difficilissimo sia comunque riuscito a fare il possibile per sostenere l’iniziativa, impegnando nell’organizzazione anche strutture determinanti per la riuscita, come la Fonoteca Trotta di Perugia.
Il programma- Installazioni sonore, improvvisazione, performance audio-video e vocali, in questa rassegna occupano un posto alla pari con opere elettroacustiche puramente dedicate all’ascolto, in un caleidoscopio di eventi, anche molto diversi tra loro, che si possono mettere in relazione solo considerando la musica in uno spettro molto ampio e con una totale apertura alla cultura contemporanea. Nell’edizione 2015, nelle scelte del curatore Luigi Ceccarelli, si è dato ampio spazio all’interattività e all’improvvisazione mixed-media, rinunciando alla rassegna video degli anni scorsi per valorizzare le installazioni degli allievi del Conservatorio Morlacchi e dell’Accademia Vannucci di Perugia e per allargare la proposta a nuovi segmenti di pubblico.

Il programma comprende tre eventi principali serali ognuno dei quali presenterà un Artista ospite. La serata del 6 maggio all’Auditorium del Conservatorio è dedicata interamente all’attesissimo compositore americano Alvin Curran, fondatore nel 1966 del mitico gruppo Musica Elettronica Viva, la prima formazione di questo genere. Curran, in veste sia di compositore che di interprete eseguirà in prima europea “The Alvin Curran Fake Book”, un grande affresco che comprende centinaia di generi musicali e suoni di tutto il mondo, materiali derivanti da oltre cinquant’anni di lavoro e di ricerca.
La serata di apertura, lunedì 4 maggio al cinema PostModernissimo, presenta la performance HIM di Marco Cavalcoli, principale attore della compagnia Fanny & Alexander (che attualmente sta allestendo il “Tristano e Isotta” per il Comunale di Bologna), in una prova di ecletticità vocale attorale/musicale/rumorista, intorno al delirio di potere del Mago di Oz, davvero unica e ‘comica’.
Nella serata di martedi 5 maggio, ancora al Conservatorio, si avrà la prima assoluta di “Concerto Audiovisivo n. 2” del duo Vincenzo Core e Fabio Scacchioli, pluripremiati autori di opere audiovisive in vari festival internazionali, alla ricerca della perfetta sintesi tra immagini d’archivio e suoni vibranti. Oltre a questa, la serata presenta altre novità, quali la performance mixed-media di Alessio Dutto (Conservatorio di Cuneo) e quella audiovisiva di Daniele Cateni (Accademia Belle Arti Vannucci) e Giorgio Bertinelli (Conservatorio) con un lavoro su colore generativo e suoni elettronici, già protagonista dell’installazione al PostModernissimo nella serata inaugurale. Il ricco e articolato programma in Auditorium comprende poi opere di autori stranieri, come “The little match girl passion” (Premio Pulitzer 2008) del compositore americano David Lang per 4 voci amplificate, allestita dalla classe di canto di Maria Grazia Pittavini, le musiche elettroacustiche con riferimenti al jazz e alla musica per banda dei giovani compositori Agostini e Ortica, e un brano del compositore inglese Mike Vaughan dedicato a Eric Dolphy ed eseguito dal sassofonista Gianpaolo Antongirolami e da Nicola Casetta per la parte elettronica.
Nell’atrio e nel foyer saranno presenti l’installazione sonora interattiva “Nelle tue corde” di Antonio Diotallevi (Conservatorio di Perugia, visibile nella photogallery), attivabile dai movimenti del pubblico nello spazio, ed “E pur mi muovo”, ambiente multimediale sull’identità multipla di Chiara Fantaccione (Accademia Belle Arti) sonorizzato da Giorgio Bertinelli.
Infine, nelle giornate del 4, 5 e 7 maggio gli Artisti ospiti terranno i rispettivi Incontri con gli studenti e con il pubblico, in cui illustreranno il loro lavoro dal punto di vista tecnico e poetico.

SEMINARI – AULA 23(*)

Lunedì 4 maggio 2015 – ore 10.30-12.30 / 14.30-16.30
Seminario con il duo VINCENZO CORE e FABIO SCACCHIOLI
“Macerie fluide: un’esperienza di creazione audiovisiva”

Martedì 5 maggio 2015 – ore 10.30-12.30 / 14.30-16.30
Seminario con MARCO CAVALCOLI (Fanny & Alexander)
“L’attore contemporaneo come performer vocale”

Giovedì 7 maggio 2015 – ore 10.30-12.30 / 14.30-16.30
Seminario con ALVIN CURRAN (Stati Uniti)
“Composizione open-source e improvvisazione elettroacustica”

La partecipazione ai Seminari è gratuita ma è necessaria l’iscrizione all’indirizzo rassegna.segnali@gmail.com entro il 30 aprile 2015, specificando a quale si è interessati.

Ed il consiglio degli organizzatori è quello di affrettarsi nelle iscrizioni perchè c’è il rischio che gli stessi non siano in grado di poter soddisfare tutte le richieste, anche sulla scorta di quanto accaduto lo scorso anno per il seminario di Patrizio Fariselli (ex-Area).

Dunque la ricchezza del programma di Segnali2015 è cospicua ed i temi proposti di alto profilo. Non resta che godersi lo spettacolo, magari riflettendo in conclusione su uno degli aspetti che una manifestazione di questo genere rappresenta nel panorama culturale di una regione come l’Umbria.

Il futuro-Se è vero che Segnali2015 è uno dei percorsi nuovi che conducono a quella Regione dinamica e culturalmente attrattiva che tutti sognano, perchè non iniziare a studiare forme di collaborazione fattiva con le realtà blasonate e multidisciplinari come il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Todi Festival e perchè no anche una speciale sezione di Umbria Jazz dedicata alla contemporaneità sperimentale? Proponendo questa riflessione ci sembra di tornare indietro nel tempo quando a Spoleto, per portare un esempio concreto, si tentò di disegnare un filo conduttore tra il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto ed il neonato Festival dei Due Mondi in modo tale che il Lirico mettesse in campo almeno una produzione  stabile di opere con cantanti  giovani e appena formati da lanciare poi  nel panorama internazionale con il Festival, con beneficio di costi e programmazione. Sappiamo tutti come è andata, anche se in questa nuova stagione delle due manifestazioni forse qualcosa si sta muovendo. Quale migliore occasione per “accordarsi” anche con Segnali ?

(*)Qualora l’Aula 23 prevista non fosse sufficiente sarà comunicato in tempo utile un altro spazio all’interno del Conservatorio di Musica di Perugia F. Morlacchi – Dipartimento Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali. La sede del Conservatorio è in piazza Annibale Mariotti, n. 2 – 06124 Perugia.

Riproduzione riservata

Foto:  Tuttoggi.info e Segnali2015

 


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