Trasformare gli avanzi in una risorsa e il consumo consapevole in un’abitudine quotidiana. È questo il cuore di “Slow Food Bag”, il nuovo progetto di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare presentato in municipio a Città di Castello.
L’iniziativa, promossa da Slow Food Alta Umbria insieme a Comune e associazioni di categoria, punta a coinvolgere ristoranti e alimentari del territorio per incoraggiare i clienti a portare a casa cibo e bevande non consumati. Come spiegato dalla fiduciaria Roberta Nanni, l’obiettivo è educare ad un consumo “buono, pulito e giusto”, trattando il cibo come un bene comune e non come una semplice merce.

La necessità di intervenire è supportata dai numeri: in Italia si sprecano mediamente oltre 0,550 kg di cibo a persona ogni settimana, principalmente tra le mura domestiche. La “Slow Food Bag” nasce quindi come strumento concreto per ridurre le perdite lungo tutta la filiera.
Il motore creativo dell’iniziativa è stato l’Istituto Franchetti Salviani. Gli studenti delle classi quarte dell’indirizzo Grafica e Comunicazione hanno partecipato a un concorso per ideare il logo e lo slogan della campagna. Sotto la guida della professoressa Silvia Nucci, sono stati realizzati 44 elaborati, tra cui è risultato vincitore quello di Lorenzo Baruffi. Seconda classificata Celeste Malcangi e terzi ex aequo Sofia Cesari, Gregory Bianconi e Mattia Marmo.
La dirigente scolastica Valeria Vaccari ha lodato il talento degli studenti, sottolineando “il valore pedagogico di un’esperienza che ha unito competenze tecniche e riflessione civile”. L’appello alla collaborazione è stato accolto con entusiasmo dai rappresentanti delle associazioni di categoria presenti – Flavio Benni (Consorzio Pro Centro e Confesercenti), Mauro Smacchia (Confcommercio) e Samuele Tognaccioli (FIDA) – che si sono impegnati a sensibilizzare i ristoratori affinché aderiscano alla campagna nei prossimi mesi.