Scuole e imprese tessili insieme per le “Notti della Moda”, aderiscono 3 Istituti tecnici umbri - Tuttoggi

Scuole e imprese tessili insieme per le “Notti della Moda”, aderiscono 3 Istituti tecnici umbri

Redazione

Scuole e imprese tessili insieme per le “Notti della Moda”, aderiscono 3 Istituti tecnici umbri

Una iniziativa di Sistema Moda Italia per orientare i giovani verso le professioni del settore
Gio, 10/10/2019 - 12:57

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Le scuole umbre hanno aderito all’evento “Notti della Moda”, promosso a livello nazionale da Sistema Moda Italia (SMI). L’iniziativa è finalizzata a orientare i giovani verso le professioni del settore tessile e abbigliamento. SMI è la Federazione nazionale di Confindustria che aggrega e rappresenta le aziende che operano nel comparto moda, a cui aderisce anche la Sezione Tessile-Abbigliamento di Confindustria Umbria.

Sono tre gli istituti tecnici della regione che nei giorni scorsi hanno realizzato eventi sul territorio in occasione dell’iniziativa. Si tratta dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “E. Orfini” di Foligno, che ha creato accessori con materiali di riciclo e dato vita a un flash mob in centro a Foligno, dell’Istituto di istruzione superiore “Cassata Gattapone” di Gubbio, che ha realizzato la progettazione grafica di costumi medievali in una bottega-atelier creata per l’occasione, e dell’Istituto di istruzione superiore “Cavour-Marconi-Pascal” di Perugia che ha curato l’allestimento della vetrina di un atelier con uno degli abiti creati dalle proprie studentesse.

L’iniziativa “Notti della Moda” fa parte di un progetto di SMI finalizzato al rilancio del sistema di istruzione per il settore. Da un’indagine sui fabbisogni professionali delle imprese del tessile abbigliamento, che coinvolge anche le imprese della Sezione Tessile-Abbigliamento di Confindustria Umbria, è emerso infatti che, nei prossimi anni, la filiera della moda avrà bisogno di quasi 50.000 figure professionali, a fronte di un numero di iscritti ai corsi tecnici e professionali del tutto inadeguato.

La campagna di orientamento ha quindi l’obiettivo di indirizzare le giovani generazioni verso istituti scolastici superiori con indirizzo moda, per avviarle a una vasta gamma di professioni, molto richieste dalle imprese e in grado di assicurare soddisfazioni sotto tutti i punti di vista, non ultimo quelle economico.

“Per far fronte alla carenza di personale qualificato – spiega Massimiliano Bagnolo, Presidente della Sezione Tessile-Abbigliamento di Confindustria Umbria – le nostre imprese stanno promuovendo un progetto di collaborazione e supporto a istituti scolastici superiori del territorio umbro con indirizzo moda, al fine di incrementare l’attrattività e la qualità dei percorsi scolastici. L’obiettivo è assicurare alle imprese del settore il necessario ricambio generazionale relativamente a figure professionali difficilmente reperibili nell’attuale mercato del lavoro”.

Il territorio umbro ha enormi potenzialità. A testimoniarlo è Marco Cardinalini, Presidente dei Giovani imprenditori di SMI e imprenditore di terza generazione nell’azienda tessile Cardinalini & C. Spa di Montecastrilli (Terni). “La moda per i nostri giovani è un’opportunità concreta – afferma Cardinalini, che da tempo collabora con l’Ipsia “S. Pertini” di Terni attraverso progetti di alternanza scuola-lavoro -. C’è grande bisogno di giovani che abbiano entusiasmo e voglia di apprendere e nelle aziende del settore c’è la disponibilità di lavoro qualificato, ma anche la possibilità di crescere professionalmente”.

Un’altra testimonianza arriva da Leonardo Mazzocchio, amministratore delegato e responsabile commerciale di Badiali Cashmere di Foligno: “Nel nostro settore – osserva Mazzocchio, che è anche Vicepresidente della Sezione Tessile-Abbigliamento di Confindustria Umbria – c’è una grandissima richiesta di personale, specie nell’attività del riammaglio. All’estero c’è desiderio di Made in Italy e in futuro ci saranno sempre più opportunità di lavoro, stabili e ben retribuite. Recentemente – conclude – abbiamo assunto a tempo indeterminato una giovane rammendatrice, dopo una ricerca durata sei mesi”.

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