Decine di manifestanti hanno partecipato all'assemblea di protesta organizzata dalla CGIL, davanti alla sede del Provveditorato degli Studi in via D'Annunzio, contro i tagli alla scuola e al personale contenuti nell'ultima manovra finanziaria del Governo. La categoria più colpita è quella dei precari, che dovrebbero essere la nuova spina dorsale della scuola del futuro, ma che vedranno le risorse scolastiche drasticamente diminuite. Il dibattito è stato aperto dal Segretario della CGIL di Terni, Tommaso Dionisi: “Questa manifestazione si svolge contemporaneamente in tutte le Province italiane per ribadire una netta opposizione contro i tagli alla scuola. Nell'ultimo biennio, nella Provincia, sono stati tagliato 380 unità lavorative, solo quest'anno 170. È una riforma 'zoppa' che non ha ancora un regolamento ufficiale che colpisce ancora una volta, in modo violento, i precari. Tutte i più grandi Paesi d'Europa, in questo clima di recessione, hanno puntato sull'istruzione e sulla ricerca, solo questo Governo ha deciso di impoverire una delle risorse primarie per uno Stato. A Terni sono stati tagliati 38 posti, ridotto l'orario scolastico da 30 a 27 ore, gli insegnanti di sostegno, che svolgono un lavoro già di per sé difficile perchè non hanno infrastrutture adeguate, vedranno ulteriormente impoverita la possibilità di lavorare con strumenti adeguati. A Roma il 12 Giugno ci sarà una manifestazione generale che coinvolgerà tutti i settori della Cultura e della Ricerca e il settore scolastico sarà in prima linea per la difesa di queste risorse”. Dionisi ha poi passato la parola a Campanari, del coordinamento nazionale scuola, che invitato i presenti a restare compatti nella protesta: “Questa lotta va combattuta uniti per contrastare la tendenza generale di questo Governo a tagliare sulle risorse umane del Paese. Questa è una Manovra monetaria, che punta solo a far cassa, senza colpire i piani strutturali dell'assetto economico, ma andando a impoverire superficilamente le categorie più deboli e meno protette”.
(Lu.Bi)