Prosegue l'impegno di Legambiente Umbria sulla gestione degli ecosistemi fluviali nel territorio della Valnerina unitamente ai Centri di Educazione Ambientale di Poggiodomo e l'Aula Verde di Cerreto di Spoleto. Una rete funzionale che oltre produrre formazione, informazione e servizi, con le proprie attività arricchisce il territorio attraverso un significativo contributo di qualità, in particolare con la gestione del fiume Nera, e più propriamente dei tratti a regolamento specifico dove sono consentite tecniche di pesca sportiva poco impattanti.La pesca con la mosca artificiale è l'unica tecnica che permette il rilascio immediato del pesce senza arrecare danni irreversibili. Il sistema, costruito da Legambiente, è divenuto dopo 15 anni di gestione uno spazio ambientale unico nel suo genere, un luogo irrinunciabile per tutti i pescatori che amano la natura e intendono rispettarla integralmente, che riesce a generare un flusso turistico molto importante per i comuni di Vallo di Nera e Cerreto di Spoleto.”Tra le attività di gestione – afferma Marco Pippi responsabile della gestione e del settore acque di Legambiente Umbria – essenziale è la parte dedicata all'insegnamento della pesca a mosca e di tutti quegli accorgimenti che debbono essere adottati per garantire il massimo rispetto dei delicati equilibri che caratterizzano ambienti pregiati, ma molto vulnerabili, come quello del fiume Nera”.Ed è proprio nel fine settimana di venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 aprile che si inaugura a Borgo Cerreto sul fiume Nera la stagione 2008 dei Corsi di Pesca a Mosca con il primo corso per principianti eperfezionamento organizzato in collaborazione con la Scuola Italiana di Pesca a Mosca di Castel di Sangro d'Abruzzo. Pescatori provenienti da varie regioni d'Italia con l'intento di affinare le proprie capacità di pesca, ma anche già affermati istruttori ansiosi di cimentarsi dimostrando le loro capacità nelle limpide acque del fiume Nera. Una sinergia avviata nel 2001 con il progetto “A scuola di pesca sul Nera”, che ha l'intento di fare della Valnerina il propulsore della pesca a mosca nell'Italia centrale. Tanto è stato l'interesse fluito in questi anni che oggi il numero delle scuole operanti in Valnerina è aumentato, e oltre alla Scuola Italiana di Pesca a Mosca si sono aggiunte anche la “Claudio Carrara Fishing School” di Foligno e la “Fly Fishing Master” di Massimo Magliocco di Roma. Forti della collaborazione instaurata con l'Amministrazione della Provincia di Perugia, con Legambiente Umbria e con i Comuni di Vallo di Nera e Cerreto di Spoleto, le Scuole di Pesca a Mosca come obiettivo si pongono una proficua attuazione dei programmi didattici per la Valnerina, tesi all'insegnamento della cultura della pesca con la mosca artificiale, forse la più antica e unica tecnica di pesca che consente il pieno rispetto dell'ambiente acquatico, quindi potremmo dire oggi più che mai attuale vista la necessità innegabile di volgere verso un uso delle risorse ambientali sostenibile e compatibile. Un territorio caratterizzato da un patrimonio naturalistico ricco come quello della Valnerina non può che costituire l'elemento indispensabile per infondere gli insegnamenti di una pesca sportiva più evoluta che intende armonizzare nei propri insegnamenti anche un irrinunciabile rispetto per l'ambiente.”Un risultato estremamente positivo – dichiara il Presidente di legambiente Umbria Alessandra Paciotto – che dimostra quanto siano preziose le attività messe a sistema dal volontariato di Legambiente quando tra gli attori principali sono chiamati a collaborare anche i diretti interessati, in questo i pescatori”.Un impegno comune che sarà valorizzato con un grande evento previsto per il prossimo 10 e 11 maggio, Umbria Fly Fishing Festival, che vedrà la partecipazione del mondo della pesca a mosca nazionale e ancheinternazionale.
SCUOLA DI PESCA IN VALNERINA PER RISPETTARE L'AMBIENTE
Gio, 10/04/2008 - 17:16