Scuola Beroide a Morgnano e Castel San Giovanni, chiesti fondi a Regione

Scuola Beroide divisa tra Morgnano e Castel San Giovanni, nodo Regione per i lavori

Sara Fratepietro

Scuola Beroide divisa tra Morgnano e Castel San Giovanni, nodo Regione per i lavori

Si va verso i lavori nella sede di Beroide ma servono soldi dalla Regione. Le altre questioni aperte sui plessi di Spoleto trattate durante l'ultimo incontro della commissione tecnica
Gio, 06/08/2020 - 18:36

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Scuola Beroide divisa tra Morgnano e Castel San Giovanni, nodo Regione per i lavori

C’è una soluzione finalmente per la scuola d’infanzia e primaria di Beroide in vista della riapertura di settembre. È quanto emerso dall’incontro del tavolo di lavoro che si è riunito giovedì pomeriggio (6 agosto).

Soluzione che – come ha spiegato il vicesindaco Beatrice Montioni – purtroppo non riesce ad accontentare ogni esigenza ma che è la migliore possibile al momento.

Scuola di Beroide dislocata in 2 plessi ma solo per 4 mesi

I bambini, dunque, verranno divisi in due plessi. La scuola d’infanzia di Beroide sarà ospitata in degli spazi a Castel San Giovanni – messi a disposizione gratuitamente dal Comune di Castel Ritaldi – recentemente rimodernati. L’elementare, invece, troverà spazio nel plesso di Morgnano, che ospita anche il Cpa, cioè i corsi per gli adulti. Questi ultimi, comunque, si terranno in orari e spazi diversi rispetto ai locali utilizzati dai bambini.

Una soluzione che rischia di creare qualche problema per alcune famiglie, come spiegato dai rappresentanti dei genitori e dalla dirigente scolastica Norma Proietti. Soprattutto per coloro che hanno figli che frequentano sia la primaria che la materna. L’amministrazione comunale, comunque, è pronta ad intervenire con scuolabus dedicati.

Si va subito ai lavori sulla scuola di Beroide, Giunta regionale si attiva

La soluzione tampone dovrebbe durare comunque appena 4 mesi, secondo quanto annunciato dal sindaco Umberto de Augustinis. Nelle ultime ore, infatti, la società che ha effettuato nei mesi scorsi le verifiche di vulnerabilità statica ed a cui sono stati affidati ulteriori approfondimenti, ha comunicato che per la messa in sicurezza della scuola di Beroide bastano alcuni interventi che possono essere effettuati “in tempi non biblici”.

Il problema – ha osservato il primo cittadino – è di natura economica. Servono infatti i soldi. Per questo si confida sulla Regione Umbria, con la governatrice Donatella Tesei e l’assessore all’istruzione e al bilancio Paola Agabiti che si sono subito attivate. Domani (venerdì) in Giunta regionale, dunque, dovrebbe essere approvato uno stanziamento proprio a sostegno della scuola di Beroide. Una soluzione che permetterebbe di non ricorrere ai moduli scolastici paventati durante le scorse riunioni, che sarebbero comunque costosi, invasivi e con tempi non brevi.

Oratori a pagamento, Luigina Renzi annuncia lettera al Papa

Tra i temi caldi della giornata anche gli oratori che, è stato confermato, ospiteranno parte della “Francesco Toscano” (quello di San Nicolò, dove è corsa contro il tempo per terminare in tempo i lavori e collaudare la struttura) e la scuola media di San Giacomo (quello dell’omonima frazione).

E’ stato evidenziato come si tratti di strutture sicure dal punto di vista sismico – nuovo il primo, ristrutturato dopo il sisma del 1997 il secondo – ma rimane un punto da chiarire, quello del canone di affitto. Un tema particolarmente sentito dalla consigliera Luigina Renzi (Ora Spoleto), che ha incalzato sulla possibilità di ottenerli gratis dalla Curia arcivescovile, anche a fronte dei lavori che vi andranno effettuati (per circa 26mila euro a San Giacomo). L’esponente di minoranza ha annunciato l’intenzione di scrivere una lettera a Papa Francesco ed al presidente della Cei Gualtiero Bassetti: “E’ inaudito che il Comune di Spoleto deve pagare un canone alla Diocesi quando anche il Comune di Castel di Ritaldi ci dà i suoi locali gratis“.

Ok ai progetti di edilizia leggera

Intanto mercoledì in Giunta sono stati approvati i progetti per gli interventi di edilizia leggera finanziati con i fondi Pon per circa 160mila euro: interessano una decina di scuole. Sono stati divisi in 2 lotti – ha spiegato l’ingegnere comunale Monica Proietti – e le ditte individuate hanno già effettuato informalmente i sopralluoghi. Lunedì prossimo, invece, in Giunta dovrebbe approdare il progetto per gli interventi sull’oratorio di San Giacomo: manca la liberatoria della Curia.

I lavori serviranno per adattare e adeguare gli spazi e le aule didattiche alle normative per il contenimento dell’emergenza sanitaria prodotta dal Covid-19, al fine di garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche. Questi gli edifici scolastici interessati: scuola secondaria di primo grado ‘Alessandro Manzoni’, scuola infanzia di Maiano, scuola infanzia Prato Fiorito (ex nido Villa Redenta), scuola primaria XX Settembre, scuola primaria Villa Redenta, scuola primaria San Giacomo, scuola infanzia di Baiano, scuola secondaria di primo grado ‘Luigi Pianciani’, scuola infanzia di Protte, scuola primaria Le Corone (tempo pieno) e scuola di Morgnano.

Segreteria “Dante” all’ex liceo scientifico, tempi lunghi per la demolizione

Confermato, poi, come emerso la scorsa settimana, lo spostamento della segreteria della scuola “Dante Alighieri” nell’ormai ex liceo scientifico di vicolo San Matteo. La Provincia di Perugia – ha spiegato il vicesindaco Montioni – ha chiarito che i lavori (che prevedono la demolizione del plesso e la ricostruzione) non partiranno prima di un anno. Deve infatti partire ancora la gara per la progettazione dell’intervento, dunque i tempi non si preannunciano brevi. “Ma restituiremo la sede appena ce la richiederanno”.

Trasporti, mensa scolastica e personale

Si è parlato anche della questione dei trasporti e della mensa scolastica, per i quali sono in corso incontri con i rispettivi gestori. Ma la confusione che regna ancora a livello nazionale non consente al momento di definire con esattezza le situazioni.

Nessuna novità nemmeno sul personale richiesto per le scuole che hanno chiesto lo sdoppiamento delle classi (ad esempio 7 alla media “Manzoni”), anche se la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Antonella Iunti ha assicurato la massima disponibilità al Comune di Spoleto.


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