Sciopero per il Giro d'Italia, il Prefetto precetta la polizia municipale

Sciopero per il Giro d’Italia, il Prefetto precetta la polizia municipale: “Impossibile la tappa senza di loro”

Redazione

Sciopero per il Giro d’Italia, il Prefetto precetta la polizia municipale: “Impossibile la tappa senza di loro”

Sab, 15/05/2021 - 11:55

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Ordinanza venerdì 14, dopo l'ultimo incontro

Svolta sulla querelle dello sciopero della polizia municipale per il Giro d’Italia. Il prefetto di Perugia, Armando Gradone, “all’esito dell’infruttuoso tentativo di conciliazione svoltosi nel pomeriggio di ieri, ha disposto la precettazione del personale inserito nei turni di servizio appositamente predisposti, in accordo con le Forze di polizia, per le complessive esigenze di sicurezza connesse all’evento“.

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Pur nella consapevolezza dell’importanza delle questioni sollevate dalle organizzazioni sindacali, e del diritto costituzionalmente garantito a far valere anche mediante lo sciopero, l’impiego del personale del Corpo di polizia municipale nei servizi interforze di ordine e sicurezza pubblica – spiega il Prefettoè essenziale per garantire l’adeguato presidio del percorso di gara e della viabilità alternativa individuata dal Comune per consentire la fluidità della circolazione. Senza il più ampio apporto delle polizie locali, come pure del necessario contributo degli operatori di protezione civile, eventi come il Giro d’Italia sarebbero difficilmente sostenibili“.

L’ordinanza

L’ordinanza ripercorre gli ultimi incontri e gli scambi di mail, compresa la nota del 6 maggio, inviata dal Comune, che ha segnalato la concomitanza dello sciopero e che ciò “non consente di garantire, nell’ambito della rete stradale interessata, i necessari servizi di controllo e presidio della viabilità”.

I sindacati

Ieri (venerdì 14 maggio) i sindacati hanno incontrato il prefetto. Un incontro nel quale “si è dato atto – dicono Patrizia Mancini e Andrea Russo, rispettivamente coordinatrice funzioni locali FpCgil e Coordinamento Regionale Polizia Locale UILFPL – che senza la Polizia Locale in sciopero Comune e Questura avevano comunicato alla Prefettura di non essere in grado di garantire la sicurezza per l’arrivo del Giro d’Italia, dopo aver verificato nella riunione di ieri che da parte di FPCGIL, UILFPL e dei lavoratori, pur confermando lo sciopero, si sarebbe rispettata qualsiasi scelta della Prefettura in merito, ha emanato l’ordinanza per la precettazione di tutto il personale della Polizia Locale di Foligno nell’intera giornata di lunedì. Questa è la conferma dell’importanza della Polizia Locale e del fatto che il particolare ruolo svolto non solo sottopone il servizio di Polizia Locale alle limitazioni procedurali previste per gli scioperi nei servizi essenziali ma mette di fatto in discussione anche il diritto a poter effettivamente scioperare“.

“Iniziativa compresa e rispettata”

Per Mancini e Russo “sarebbe opportuno che le Istituzioni si ricordassero di questo non solo in queste occasioni ma ogni volta che assumono posizioni rispetto al trattamento da riconoscere a questi operatori; posizioni tra l’altro profondamente ingiuste ed imposte senza alcuna reale condivisione dei diretti interessati né a livello locale né nazionale. Quello che stanno facendo le Istituzioni a Foligno ricorda un passato ottocentesco che speravamo fosse definitivamente superato. E’ la prova evidente che non si deve mai dare nulla di scontato o definitivamente acquisito: la democrazia e la tutela dei lavoratori vanno difese ogni giorno, con costanza e concretezza. La Polizia Municipale di Foligno, in questo, sta dando un esempio a tutti i lavoratori ed ai cittadini. FPCGIL e UILFPL ringraziano il Prefetto per la sensibilità dimostrata nel pomeriggio di ieri, quando ha voluto incontrare i lavoratori per il tramite del sindacato per un ulteriore tentativo di condivisione del percorso, prima di assumere un’iniziativa di precettazione che, come FPCGIL e UILFPL ed in nome dei lavoratori che rappresentano, viene compresa e rispettata“.

Csa si sfila dallo sciopero

Prima dell’incontro dal Prefetto c’era stata l’ufficialità dell’assottigliamento del fronte, con Csa che aveva ritirato l’adesione allo sciopero. A comunicarlo era stato il coordinatore Daniele Fucili: “Dopo vari tentativi e proposte, da parte del Csa, l’amministrazione comunale, con una nota del 12 maggio, ha presentato un accordo economico migliorativo a quello proposto nel mese di febbraio 2021, stanziando più risorse economiche per il personale. Pertanto, per senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori/colleghi, abbiamo deciso di riaprire il confronto ed il dialogo e di sospendere le lotte, che ad oggi hanno portato solo aggravi economici e spese per i lavoratori“.

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