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Scale (im)mobili a Porta Nuova, la petizione tocca quota 500 firme: “Dal Comune vogliamo fatti e non annunci”

Flavia Pagliochini

Scale (im)mobili a Porta Nuova, la petizione tocca quota 500 firme: “Dal Comune vogliamo fatti e non annunci”

Nel giro di pochi giorni e nonostante l'intervento della giunta Proietti, la raccolta firme fa un balzo in avanti di quasi 150 firme, protocollate in Comune; della vicenda si parlerà anche in consiglio comunale
Mar, 11/02/2020 - 11:59

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Scale (im)mobili a Porta Nuova, la petizione tocca quota 500 firme: “Dal Comune vogliamo fatti e non annunci”

Non si ferma la mobilitazione per chiedere certezze sulle scale mobili a Porta Nuova. E anzi, dopo le rassicurazioni della giunta – scarico a Largo Properzio in attesa delle nuove scale mobili, entro il 2020, e dell’ascensore che abbatterà le barriere architettoniche, entro il 2021; ipotesi già “bocciate” dai firmatari – la petizione ha conosciuto un nuovo balzo in avanti, arrivando a quasi 500 firme (qualche giorno fa si era a quota 486), depositate in Comune “con riserva di depositarne ancora”.

In attesa della seduta del consiglio comunale in programma il giorno di San Valentino in cui forse la giunta fornirà ai cittadini le risposte che chiedono.

Come spiega Andrea Angelucci, promotore e primo firmatario della petizione, “il Comune ha fatto solo degli annunci ma i cittadini vogliono vedere i fatti, quindi vogliono vedere la cifra trascritta a bilancio e la pubblicazione del bando per i lavori. Quello che a nostro avviso è impraticabile è l’esclusivo scarico dei bus a Largo Properzio e non il check point (il pagamento del pedaggio, ndr) al parcheggio Porta nuova. La nostra proposta è di far scaricare i bus a Largo Properzio solo per i disabili e per quelle persone veramente impossibilitate a fare le scale di cemento o la salita di via Santureggio e che gli altri turisti eventualmente usufruiscano di un servizio navetta gratis da Porta Nuova a Largo Properzio, senza congestionare l’incrocio, perché si tratterebbe di un bus navetta da 20 posti e ci sarebbe già una società pronta a farlo in maniera continuativa – dalla mattina alla sera”. Ipotesi, questa, che troverebbe però la contrarietà del Comune.

Intanto la questione diventa anche politica. Il 14 febbraio ci sarà il consiglio comunale e all’ordine del giorno è stata inserita l’interrogazione presentata dei consiglieri comunali Giorgio Bartolini ed Emidio Fioroni in data 23 gennaio 2020 relativa alla scala mobile del parcheggio Porta Nuova, alla quale risponderà Alberto Capitanucci.

Ma dopo Edo Romoli, che nei giorni scorsi aveva parlato di “un fallimento amministrativo“, anche altri amministratori (o ex amministratori) vanno all’attacco: per Claudia Travicelli, ex assessore e oggi portavoce dei Democratici e Popolari per Assisi, è una “pia illusione” che nel bilancio ci saranno 400.000 euro per le scale mobili, mentre con la partenza dell’alta stagione “permarrà il disagio per i cittadini, i turisti e soprattutto i commercianti di Assisi, i quali sono già impoveriti da una cattiva amministrazione del turismo e non solo”. Il consigliere regionale Stefano Pastorelli, anche segretario della Lega Assisi, chiede infine certezze: “La giunta – il suo appello – tuteli i commercianti del parcheggio”.


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