Sanitopoli, l'ex governatrice Lorenzetti questa mattina in aula - Tuttoggi

Sanitopoli, l'ex governatrice Lorenzetti questa mattina in aula

Redazione

Sanitopoli, l'ex governatrice Lorenzetti questa mattina in aula

Lun, 17/03/2014 - 22:24

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Sanitopoli, l'ex governatrice Lorenzetti questa mattina in aula

Era in aula oggi l'ex governatrice della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, indagata insieme ad altre 9 persone nell'inchiesta “Sanitopoli”. Ai microfoni dei giornalisti non ha voluto rilasciare dichiarazioni se non un “sono serena”. L'udienza di questa mattina si è svolta con una sfilata di testimoni richiesti dalla procura e incalzati dalle domande dei pubblico ministero Massimo Casucci e Mario Formisano. Come era prevedibile dopo l'esito della scorsa udienza, nella quale i giudici i giudici Nicla Restivo (presidente) e Cenci e D'Andria (a latere) hanno stabilito come non ammissibili le intercettazioni telefoniche, in molti momenti della lunga mattinata in aula inevitabilmente riferimenti sono andati a quelle telefonate sentite dagli inquirenti e puntualmente quei riferimenti sono stati stoppati. Quelle telefonate non arriveranno mai in aula e tutto si concentra adesso solo sulle carte e sugli interrogatori.

Gli imputati. Insieme alla “zarina” difesa dagli avvocati Luciano Ghirga e Mario Rampini) tra gli indagati ci sono anche Francesco Roberto Maria Biti e Luca Conti (difesi dall'avvocato Nicola di Mario), Francesco Ciurnella (avvocato Nicodemo Gentile), Giancarlo Rellini e Giuliano Comparozzi (avvocato Angiolo Casoli), Paolo Di Loreto (avvocato Lorenzo Tizi), Maurizio Rosi (avvocati Valeriano Tascini e Fabrizio Figorilli), Maria Gigliola Rosignoli (avvocato Saverio Senese), Sandra Santoni (avvocato Claudio Franceschini).

Le accuse. A Comparozzi (dirigente della Regione), Ciurnella (funzionario della Regione Umbria), Di Loreto (direttore regionale dell'Umbria Sanità e Servizi sociali), Rosi (ex assessore regionale alla sanità), Ranocchia (istruttore amministrativo), Rellini (funzionario del servizio1), Biti (segretario verbalizzante della giunta regionale), Lorenzetti (presidente della giunta regionale), Conti (segretario verbalizzante della Giunta regionale) e Rosignoli (direttore generale Ausl3 Foligno Spoleto), vengono contestati i reati di concorso, turbativa d'asta e falso per aver, a vario titolo, secondo l'accusa, “lavorato alla redazione di una delibera, la numero 46 del gennaio 2009 per “Autorizzazione delle aziende sanitarie locali ed ospedaliere ad assumere personale”. Inoltre per aver “indotto la Giunta regionale ad approvare la delibera utile all'assunzione di personale…benchè tale provvedimento risultasse mancante dei suoi contenuti essenziali. Infatti al momento dell'adozione di tale delibera, richiesta dall'assessore Rosi, con urgenza, l'attività istruttoria non era ancora terminata non essendo ancora pervenute tutte le istanze di gran parte delle aziende sanitarie dell'Umbria”. E per aver inoltre, sempre secondo l'accusa, “alterato l'atto di richiesta di autorizzazione all'assunzione di personale predisposto dalla Ausl3 di Foligno Spoleto, modificando il numero dei dirigenti del ruolo di cui si richiedeva l'autorizzazione all'assunzione, portando gli stessi da 3 a 4 mediante una correzione a penna operata da Rellini Giancarlo, su indicazione dell'assessore Rosi, a sua volta sollecitato dalla Rosignoli e dalla Santoni; quest'ultima risultava la diretta beneficiaria della correzione”, in quanto sarebbe stata lei a beneficiare dell'assunzione.

Solo acuse al momento che sempre e con fermezza sono state respinte dai protagonisti. Non resta quindi che attendere l'esito di quello che si profila un lungo processo. Quella di questa mattina era la terza udienza.


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