Sanitopoli, fuori la Rosignoli dalla Asl3. Dg pensa al Tar. Aggiornamento: Marini “non ci ha mai fatto sapere nulla” (Il testo del discorso) - Tuttoggi.info

Sanitopoli, fuori la Rosignoli dalla Asl3. Dg pensa al Tar. Aggiornamento: Marini “non ci ha mai fatto sapere nulla” (Il testo del discorso)

Redazione

Sanitopoli, fuori la Rosignoli dalla Asl3. Dg pensa al Tar. Aggiornamento: Marini “non ci ha mai fatto sapere nulla” (Il testo del discorso)

Mar, 20/09/2011 - 13:10

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Il braccio di ferro fra la governatrice Catiuscia Marini e il dg della Asl3 Gigliola Rosignoli , legato all’inchiesta di Sanitopoli che vede 22 persone indagate, sembra destinato a finire nelle aule del tribunale amministrativo umbro. Di ieri la decisione della governatrice di revocare l’incarico alla dirigente. Una decisione che la Marini ha illustrato poco fa al Consiglio regionale: “abbiamo ritenuto opportuno assicurare la massima serenità gestionale all’Asl3 e far cessare ogni forma di strumentalità su questa vicenda. E’ una decisione strettamente amministrativa e funzionale”. Dunque la Rosignoli lascia l’incarico (dopo più di 10 anni di servizio presso l’azienda di Foligno-Spoleto) per transitare all’assessorato regionale alla sanità. Da Foligno, i collaboratori più vicini alla Rosignoli assicurano che la dirigente starebbe valutando anche un ricorso al Tar avverso la decisione.
La presidente Marini ha spiegato all'Aula che l'Esecutivo “non ha mai ricevuto informazioni formali né dalla diretta interessata né dalle autorità competenti. Le uniche notizie ricevute sono quelle pubblicate dagli organi di
stampa. Tuttavia, in seguito alle iniziative assunte dalla magistratura, abbiamo chiesto chiarimenti al direttore generale della Asl n.3, nell'ambito dei poteri propri della Giunta regionale e in riferimento alle indagini in corso. Il direttore Rosignoli ha risposto tramite il suo avvocato, senza nulla aggiungere a quanto già conosciuto, esplicitando soltanto che 'i pubblici ministeri della procura della repubblica di Perugia hanno depositato
gli atti delle indagini relative. La lettura di tali atti ci consente di affermare che sarà possibile chiarire nelle sedi giudiziarie la totale estraneità della dr.ssa Rosignoli alle accuse contestate'. Questa è stata la sola comunicazione che abbiamo ricevuto. Gli atti acquisiti dall'autorità giudiziaria durante l'indagine, peraltro già pubblici, non riguardano l'attuale legislatura regionale. Non ci sono pertanto – ha continuato la presidente – provvedimenti di merito che l'attuale Giunta avrebbe dovuto assumere. In conseguenza di tutto ciò, ma anche e soprattutto di quanto riportato dagli organi di informazione e di quanto dichiarato pubblicamente dalla dottoressa Rosignoli, abbiamo ritenuto opportuno assicurare la massima serenità nell’azione gestionale della Asl n. 3 di Foligno. E di far cessare ogni forma di strumentalizzazione, anche potenzialmente idonea a precludere il buon andamento dell’azione amministrativa. Tenendo conto della legge che disciplina i poteri di nomina dei direttori generali e nell’ambito dell’autonomia gestionale e organizzativa riconosciuta alla Giunta regionale nella stessa disciplina contrattuale del rapporto di lavoro tra la Regione Umbria e la dottoressa Rosignoli, con atto assunto ieri, la Giunta regionale ha quindi deciso di assegnare nella vigenza del presente contratto la dottoressa Rosignoli all’assessorato alla tutela della salute, sicurezza nei luoghi di lavoro e sicurezza alimentare, con compiti connessi anche alla sua funzione specifica e alta professionalità inerenti la riorganizzazione del sistema dei servizi in outsourcing del servizio sanitario regionale. In conseguenza di questo punto contenuto nella delibera, le funzioni di direttore vengono conferite al direttore sanitario della azienda stessa, come previsto dalla normativa”. Catiuscia Marini ha concluso chiarendo che “le funzioni di direzione sono state conferite, come previsto dalla legge, al direttore sanitario della Asl n.3: la relativa delibera diverrà esecutiva il 28 settembre. Ritengo doveroso, anche rispetto alle prese di posizione di alcuni consiglieri, rimarcare che questa comunicazione rientra nell’ambito dell’autonoma funzione gestionale e amministrativa e delle competenze proprie e esclusive della Giunta regionale, attiene unicamente i poteri di garanzia, sia
dell’interesse generale (che è nostro dovere salvaguardare) sia degli interessi particolari che sono coinvolti in questa vicenda, in particolare modo quelli derivanti dai contratti di lavoro che disciplinano il rapporto
tra la Regione Umbria e la professionista in questione, e in terzo luogo nell’autonomia decisionale e amministrativa che non subisce né ingerenze di natura politica né ingerenze di altra natura che possono derivare su un atto che ha una valenza strettamente amministrativa e funzionale a garanzia del buon andamento di uno dei servizi fondamentali che la Regione deve assicurare ai cittadini che è quello del servizio sanitario regionale”.

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