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Sangemini e Amerino, mancano materie prime: stabilimenti chiusi due giorni

Sara Fratepietro

Sangemini e Amerino, mancano materie prime: stabilimenti chiusi due giorni

Lunedì pomeriggio incontro in videoconferenza tra sindacati nazionali e ad di Ami Pessina, in contemporanea presidio fuori dalla Sangemini
Ven, 28/02/2020 - 17:03

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Sangemini e Amerino, mancano materie prime: stabilimenti chiusi due giorni

Mancano le materie prime negli stabilimenti ternani di Acque Minerali d’Italia (Sangemini e Amerino). Che per questo rimarranno chiusi lunedì e martedì. Il provvedimento viene annunciato dalle Rsu dopo la comunicazione da parte dell’ufficio del personale.

Chiusura con l’attivazione di due giorni di cassa integrazione, dunque, per i siti di San Gemini ed Acquasparta. Il tutto dopo che mercoledì Acque Minerali d’Italia (Ami) aveva diramato una nota per tranquillizzare sul futuro degli stabilimenti di Sangemini e Amerino. Non solo: la notizia della chiusura del 2 e 3 marzo arriva in contemporanea alla convocazione di un incontro (in videoconferenza) tra sindacati nazionali e l’ad di Ami Massimo Pessina. Riunione tanto attesa e che si terrà lunedì pomeriggio.

Visti gli ultimi sviluppi, dunque, “la Rsu unitariamente chiede alle lavoratrici e lavoratori, un presidio davanti ai cancelli della fabbrica per lunedì 2 marzo dalle ore 9 fino alle ore 17 aspettando l’incontro è l’esito che faranno i nazionali con la proprietà”. Le rappresentanze sindacali auspicano la presenza dei sindaci di San Gemini, Montecastrilli ed Acquasparta e chiedono “massima adesione da parte di tutti, consapevoli del momento delicato che stiamo passando. Seguirà assemblea con la data da concordare”.


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