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Samp e Reggina tra speranze e gli scogli Ferrero e Agenzia Entrate

Sono ore di attesa per i tifosi di Sampdoria e Reggina. Non per i risultati del campo, che ha già espresso i propri verdetti con la retrocessione dei blucerchiati in B e l’eliminazione degli amaranto da quei playoff che sullo Stretto si aspettavano di poter ospitare questa sera al Granillo.

Ma fuori dal campo si giocano altre partite, forse ancora più importanti per il futuro dei club.

Sampdoria

Ad agitare le acque in casa Sampdoria, dopo il preliminare siglato il 27 maggio sull’offerta di Radrizzani e Manfredi attraverso Gestio Capital e Aser Holding, c’ha pensato Massimo Ferrero, che ha rifiutato l’offerta del patron del Leeds e del suo socio.

L’assemblea dei soci sarà tenuta aperta in attesa che si trovi un accordo con Ferrero. Radrizzani – in una nota – parla di “no incomprensibile da parte della precedente proprietà”. Manifestando il proprio dispiacere per il fatto che l’offerta “sia stata strumentalizzata per soddisfare esigenze altrui o per riaprire tavoli negoziali”. Ricordando che ogni ritardo potrebbe costare punti di penalizzazione alla Sampdoria nel prossimo campionato. Dando però per scontato, evidentemente, che alla fine un passaggio di consegne ci sarà.

E nella serata di martedì, a Telenord in diretta tv, Ferrero ha annunciato di aver venduto la Sampdoria (aggiornamento 30/5 ore 22.00). Il fallimento, dunque, è stato evitato.

Reggina

A Reggio Calabria lo scoglio è rappresentato dall’Agenzia delle Entrate, che ha bocciato il piano di ristrutturazione presentato dalla società. Che prevede, sulla base dello stralcio legato alla legge per le crisi di impresa, l’esborso di 700 mila euro a fronte di un debito con l’Erario di 15,4 milioni.

Ma dallo Stretto emerge comunque ottimismo. Ritenendo che quello dell’Agenzia delle Entrate sia solo un gioco delle parti. E che alla fine a decidere sarà il Tribunale, che farà rispettare la legge “Salva Imprese”, evitando il fallimento e consentendo quindi al club di ottenere l’omologa entro il 12 giugno e l’iscrizione al prossimo campionato di B entro il 20.

Sorti, quelle delle squadre, alle quali sono legate anche le speranze di alcuni club (ma non della maggior parte dei loro tifosi) di una riammissione: il Perugia retrocesso in C e la squadra che perderà il playout tra Cosenza e Brescia.