Salumi Toscana e Umbria, traguardo storico | Finalmente autorizzata l'esportazione negli USA - Tuttoggi.info

Salumi Toscana e Umbria, traguardo storico | Finalmente autorizzata l’esportazione negli USA

Redazione

Salumi Toscana e Umbria, traguardo storico | Finalmente autorizzata l’esportazione negli USA

Ven, 25/08/2023 - 14:30

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Un risultato di estrema importanza che giunge a coronamento dell’intensa attività svolta in modo sinergico dai due Consorzi

“Con estrema soddisfazione i Consorzi di Tutela della Finocchiona IGP, per la Toscana, e del Prosciutto di Norcia IGP, per l’Umbria, dopo un intenso impegno e lavoro coordinato svolto a supporto delle aziende di salumeria delle rispettive regioni, annunciano il favorevole esito dell’esame svolto dalla autorità statunitensi in merito al riconoscimento di Toscana e Umbria come territori indenni dalla Malattia Vescicolare Suina”.

Questo il commento che arriva dai due Consorzi i quali, in una nota congiunta, precisano che “questo si tradurrà, al termine del periodo di 60 giorni dalla pubblicazione sul Federal Register, nella possibilità per i salumifici toscani, relativamente ai prodotti con meno di 400 giorni di stagionatura, e per tutta la salumeria umbra, in future importanti opportunità commerciali e di lavoro”.

Un risultato di estrema importanza che giunge a coronamento dell’intensa attività svolta in modo sinergico dai due Consorzi. Un lavoro di squadra che ha potuto contare sull’indispensabile supporto delle istituzioni che si sono spese per il raggiungimento di un traguardo che segna in modo positivo il futuro di molte realtà produttive dei due territori. “Fondamentale, in tal senso – si legge nella nota congiunta – il lavoro svolto in prima persona dal Ministro degli Affari esteri e vicepresidente del Consiglio onorevole Antonio Tajani che, nel corso dei suoi incontri sostenuti con la autorità americane, prime fra tutte la vicepresidente Kamala Harris ed il segretario di Stato Antony Blinken, ha perorato le produzioni di qualità toscane ed umbre, vera espressione dei territori. Un’importante attività di tessitura in cui ha rivestito un ruolo da protagonista l’onorevole Raffaele Nevi, rappresentante del territorio umbro”.

“Il Ministero della Salute – prosegue ancora la nota congiunta – è stato il principale attore dal punto di vista tecnico, grazie all’importante opera svolta dal ministro Orazio Schillaci, dal Sottosegretario Gemmato e dagli uffici preposti che hanno lavorato alacremente, coordinati dai dirigenti dottor Lecchini e dottor Della Marta, per rispondere alle richieste delle autorità americane. Un ringraziamento va all’attenzione e al supporto offerti dal ministro Francesco Lollobrigida e dal sottosegretario La Pietra del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare. L’interesse e coinvolgimento dell’Ambasciata italiana sono stati centrali grazie al prezioso supporto dell’Ambasciatrice S.E. Zappia, del dottor Moruzzi e della dottoressa Ciorba. Rilevante anche l’apporto fornito dalle regioni di Toscana e Umbria, con i rispettivi assessorati coinvolti, che hanno supportato il riconoscimento fin dal primo momento collaborando negli anni, grazie all’ottimo lavoro degli uffici competenti, al conseguimento di questo storico riconoscimento. E, aldilà dell’Oceano, un plauso all’attento e preciso lavoro di verifica svolto dagli uffici americani che ha portato a compimento la richiesta avanzata dalle due regioni in grado, a loro volta, di rispettare gli elevati standard di qualità indispensabili per ottenere il pass per le esportazioni negli States”.

“Erano anni che attendevamo questo momento – ha dichiarato Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP –. La pubblicazione avvenuta in questi giorni è la summa di un intenso lavoro di molte persone, ad iniziare dai Consorzi, dalle regioni per arrivare alle istituzioni”. “Siamo lieti di questa notizia che aspettavamo da tempo – ha aggiunto Pietro Bellini, presidente del Consorzio di Tutela Prosciutto di Norcia IGP – per l’importanza strategica che riveste per le nostre imprese e per i nostri territori. Un primo passo verso importanti opportunità”.

L’esito finale si avrà al termine del periodo di osservazioni e commenti, che si concluderà il 23 ottobre; ma la pubblicazione da parte delle autorità statunitensi rappresenta un primo importante step nella direzione di ampliare i mercati di riferimento dei prodotti elaborati in Italia portandoli sul territorio statunitense.

Il commento dell’Assessore Morroni

“È un bel traguardo per la Regione e per la filiera suinicola umbra l’aver ottenuto il riconoscimento della sicurezza delle carni di suini allevati in Umbria dall’Aphis, l’ente governativo statunitense di sorveglianza sanitaria. Si aprono ora nuove prospettive di sviluppo per un settore di punta della nostra zootecnia”.
A dichiararlo è l’assessore regionale all’Agricoltura, Roberto Morroni, commentando l’atto con cui l’Aphis ha valutato sicuro il sistema dei controlli regionale, proponendo l’inserimento delle Regioni Umbria e Toscana nell’elenco delle aree riconosciute indenni da malattia vescicolare del suino, che potrà consentire le esportazioni di carni fresche suine e carni suine a breve stagionatura ottenute dai suini provenienti da queste aree, lavorate in impianti specificamente autorizzati. Fino ad oggi potevano essere esportati dall’Umbria solo prodotti a base di carne suina dopo un processo di trasformazione o stagionatura superiore ai 400 giorni.
“Un passo importante – aggiunge Morroni – che è frutto di un impegno rigoroso, che ha visto anche il coinvolgimento attivo del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, e che conferma la validità del lavoro svolto sinergicamente dagli Assessorati e dalle strutture regionali competenti, in collaborazione con Ministeri, Ambasciate, Associazioni che a vario titolo si sono adoperate per giungere a questo risultato. A tutti va il mio apprezzamento e ringraziamento”.
“Questo riconoscimento è un’ulteriore attestazione della qualità delle produzioni ‘made in Umbria’conclude Morroni -, perseguita con grande capacità e rilevanti investimenti dai nostri allevatori, che sosteniamo e continueremo a sostenere con determinazione, per rendere sempre più competitivo un settore per noi strategico”.

Il commento di Raffaele Nevi Portavoce di Forza Italia

“I salumi di suino umbri e toscani potranno tornare nei mercati degli Stati Uniti d’America. Dopo almeno 4 anni di battaglie e un intenso lavoro politico e diplomatico, il 22 agosto è arrivata finalmente la notizia che tanto aspettavamo: gli Usa hanno concesso il nulla osta alle importazioni negli States dei prodotti della salumeria delle due regioni, come prosciutto, finocchiona, salami, salsicce e altre specialità”.

Lo scrive in una nota Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia, vicepresidente Vicario dei deputati azzurri e responsabile del dipartimento Agricoltura del partito. “Una decisione – prosegue – che apre una nuova pagina per l’export agroalimentare di Umbria e Toscana, che nella lavorazione e trasformazione di carni suine rappresentano un’eccellenza assoluta del Paese Italia. L’esportazione dei salumi era stata messa al bando, diversi anni fa dagli Stati Uniti, a causa della malattia vescicolare che colpì gli animali delle due regioni. Nonostante l’allarme sanitario fosse rientrato da tempo, gli Usa non avevamo mai concesso la riapertura dei loro mercati.

Forza Italia non si è però mai arresa all’ipotesi di rinunciare al mercato di riferimento mondiale più importante per il nostro agroalimentare e anche a livello personale ho intrapreso questa battaglia fin dal primo giorno che ho varcato il portone della Camera dei deputati, con il sostegno di amministratori e funzionari dello Stato. A dare un epilogo positivo alla vicenda c’è voluto, però, l’intervento decisivo del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che personalmente si era occupato del caso durante il suo primo viaggio in America da ministro.

Della questione ne aveva parlato anche con il suo omologo statunitense, Blinken. Adesso la notizia che tanto attendevamo, che permetterà agli imprenditori del settore, umbri e toscani, di ritrovare un canale fondamentale per la distribuzione dei loro prodotti. Il tutto avrà un riflesso positivo anche sull’economia del nostro Paese e non solo su quella delle regioni interessate. Il via libera Usa è la dimostrazione di come la buona politica e il buon governo possono ottenere grandi risultati”, conclude.

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