Rossi rilancia il j’accuse su Pd e Giunta Spoleto ma commette uno scivolone / Audio, ascolta - Tuttoggi

Rossi rilancia il j’accuse su Pd e Giunta Spoleto ma commette uno scivolone / Audio, ascolta

Carlo Ceraso

Rossi rilancia il j’accuse su Pd e Giunta Spoleto ma commette uno scivolone / Audio, ascolta

Il segretario alla stampa “dirigenti piddì nei comitati elettorali di Cardarelli” / Lunedì sarà la resa dei conti?  
Gio, 12/06/2014 - 22:23

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Dante Andrea Rossi, il segretario provinciale del Pd uscito sconfitto al ballottaggio per la guida di Spoleto, ci ha riprovato oggi a dare la sua versione dei fatti sulla storica debacle che vedrà per la prima volta in 70 anni il centrosinistra all’opposizione. Dopo le interviste un po’ qua e un po’ là per ribadire che di responsabilità non ritiene di averne e che la colpa è da ricercare altrove, nella segreteria e nella Giunta Benedetti in primis (leggi quella rilasciata appena ieri a Tuttoggi.info), ha tenuto oggi una conferenza stampa per fare il punto. In vista dell’assemblea comunale che lunedì prossimo sancirà se il Pd di Spoleto deve essere commissariato o meno.

Il progetto – Rossi ribadisce che il suo incarico di segretario provinciale non è in discussione, la famosa “carta bianca” che ha ricevuto dal nazionale Bonaccini e dal regionale Leonelli. Come dire, “nessun s’illuda che mi dimetto”. Nei prossimi giorni comunque convocherà la coalizione “perché voglio ripartire da li come soggetto politico permanente per ricominciare un’azione che lo veda interamente protagonista. Ripartiamo da una sconfitta su cui svilupperemo una analisi approfondita andando con coerenza e coraggio a fare scelte che prendano insegnamento da questo risultato e nella direzione del cambiamento e dell’innovazione. Insieme agli altri consiglieri eletti costruiranno un progetto politico di opposizione seria e costruttiva, smentisce categoricamente dimissioni dei consiglieri eletti”.

Il ‘caso’ Spoleto – poi si torna a parlare della sconfitta, dei sondaggi sfavorevoli, che “la sconfitta era preventivata al 90%”, della “totale lontananza dell’amministrazione dalla cittadinanza”, dei sondaggi che mai erano stati bassi come in questa occasione, delle ‘colpe’ della segreteria e dei circoli. Certo, rispetto ai giorni scorsi, oggi Rossi parla al plurale, quasi volesse far intendere che qualche pizzico di responsabilità ce l’ha anche lui. Sarà che il ‘siluro’ sparato oggi dalla governatrice Marini, che dalle colonne del CorUmbria ha ricordato come nella città del festival era stato candidato il n. 2 del Partito, ha prodotto qualche effetto. Perché di errori a Spoleto, partito e candidato ne hanno commessi a iosa. Dagli ormai acclarati bluff sui dati dei sondaggi fatti trapelare alla stampa – a questo punto è legittimo ipotizzare servissero più a convincere il tanto ricercato candidato esterno che a non far demoralizzare l’elettorato – alle continue gaffe commesse un po’ ovunque arrivando persino quasi a distorcere principi come legalità, democrazia e responsabilità. Ma sono solo gli ultimi di una lunga serie che chiama in causa anche Rossi, proprio per la sua carica provinciale. Non può bastare trincerarsi dietro all’autonomia dei livelli locali.

Dirigenti traditori – dei nomi dei ‘traditori’ che Rossi aveva annunciato di voler svelare oggi non c’è traccia. L’accusa, pur generica, è forte: “Porremo fine ai trasversalismi” dice “membri della direzione del partito hanno fatto parte dei comitati elettorali di Cardarelli, e questo è inaccettabile”. Pensare che non sono passati due mesi da quando proprio Rossi aveva tentato di candidare il prof Cardarelli alla guida del centrosinistra.

Verso commissariamento? – Sia come sia il chiarimento, quello finora mai cercato, con gli uni agli altri contrapposti, prenderà avvio lunedì sera prossimo quando a Spoleto scenderà il regionale Giacomo Leonelli. Anche lui è finito nell’occhio del ciclone, ma dalla sua, oltre a poter contare sul sostegno diretto di Matteo Renzi, può sempre rivendicare di aver preso in mano il partito da neanche quattro mesi. Certo di conto dovrà fare anche lui, perché da Roma c’è già chi non è tanto disposto a concedere ulteriori chance. Da giurarci che sarà una assemblea al vetriolo, tanto che lo stesso Rossi non può assicurare la presenza della stampa ai lavori (la presidente Wilma Fiata avrebbe invece detto di voler lasciare le porte aperte ai cronisti).

Lo scivolone – ad alimentare la tensione c’è anche una gaffe fatta oggi da Rossi che ha riferito il dubbio sorto negli analisti che si sono occupati del sondaggio ante-candidatura i quali, di fronte “ a quei risultati drammatici” hanno chiesto se l’amministrazione fosse coinvolta in “problemi giudiziari   o condanne per le tangenti o altro o ancora peggiori”. L’audio della registrazione che Tuttoggi.info pubblica non è proprio chiaro ma sembra evidente che il segretario faccia riferimento alla amministrazione spoletina.

Sia chiaro e vale evidenziarlo, Rossi non ha mai messo in dubbio l’onestà di Giunta e consiglio comunale, ma è evidente che riportare quelle considerazioni è sembrato quanto meno inopportuno. L’ennesimo problema di comunicazione (sarà per questo che oramai i giornalisti a Spoleto girano ‘armati’ di registratore, soprattutto in occasione di certe conferenze indette dal piddì), che rischia di lacerare i già fragili rapporti interni. La notizia comunque ha fatto ben presto il giro di amministratori e consiglieri comunali uscenti che si sono fin qui dichiarati sconcertati. Un’altra cosa di cui, c’è da giurarlo, si parlerà nella prossima assemblea. Anche perché, ad eccezione di Rossi, tutti hanno finora evitato di commentare le vicende che hanno caratterizzato la fase pre e post voto. Ma lunedì, a sentire le intenzioni, saranno in molti a voler parlare.

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