ROSSI, "NESSUN RIMPASTO DI GOVERNO, ALMENO PER IL PD". LA QUESTIONE SOCIALISTA E L'ASSESSORATO IN PROVINCIA - Tuttoggi.info

ROSSI, “NESSUN RIMPASTO DI GOVERNO, ALMENO PER IL PD”. LA QUESTIONE SOCIALISTA E L'ASSESSORATO IN PROVINCIA

Redazione

ROSSI, “NESSUN RIMPASTO DI GOVERNO, ALMENO PER IL PD”. LA QUESTIONE SOCIALISTA E L'ASSESSORATO IN PROVINCIA

Mar, 13/07/2010 - 01:25

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di Carlo Ceraso

Quando tuona, da qualche parte piove. L'antico proverbio (per dire che le dicerie hanno sempre un fondo di verità) torna sempre a fagiolo quando si vuol meglio accreditare questa o quella notizia. Specie da chi la notizia l'ha magari messa in giro per chissà quali altri scopi. Da mesi circola infatti la voce di un prossimo rimpasto della Giunta Benedetti Puntualmente smentita nei fatti, come nelle dichiarazioni dei vertici politici e istituzionali.

L'ultima ondata di chiacchiere (non le frittelle milanesi) è riuscita ad agitare anche il Palazzo. Non che gli assestamenti siano una novità: non c'è stata Giunta, almeno negli ultimi 15 anni, che non ne abbia puntualmente subito almeno uno. Specie nei primi due anni di ogni mandato amministrativo. Anche gli elettori se ne sono fatti una ragione, tanto da non sembrare interessati più di tanto al toto-assessore. A smentire il tormentone estivo è il segretario del Pd, Dante Andrea Rossi, che nella Giunta ricopre anche la carica di vice sindaco.

“Non c'è assolutamente nulla di vero” dice a Tuttoggi.info “la segreteria non sa nulla di una simile ipotesi che richiederebbe dei passaggi anche interni al Partito. Anche se, è ovvio, un rimpasto è sempre una decisione autonoma del Sindaco”.

Dunque, almeno per l'estate, la macchina organizzativa resterà al suo posto. Almeno fino al congresso comunale del piddì che si terrà in autunno. Solo dopo – e non potrebbe essere altrimenti, quando anche il primo cittadino avrà meglio delineata la linea del proprio Partito – si potrebbe verificare il tanto rumoreggiato cambio al vertice politico.

“E' probabile che subito dopo i lavori congressuali possa esserci qualche cambiamento” aggiunge Rossi “ma ripeto che è sempre una decisione del sindaco”.

Più in fermento la segreteria socialista, alle prese con alcuni problemi interni che potrebbero portare a proporre al sindaco un nuovo assetto. In Giunta andrebbe lo stesso Stefano Lisci, attuale presidente del consiglio comunale, pronto ad accettare la “sfida” amministrativa. Con ogni probabilità al posto della compagna di partito Fiorella Campana. Una manovra che comporterebbe le dimissioni da consigliere comunale di Lisci e l'ingresso in Aula di Paolo Piccioni, il primo dei non eletti del garofano.

Sullo scranno più alto del parlamento cittadino si sarebbe dichiarato disponibile ad andare il capogruppo di Prima Spoleto, Sergio Grifoni, pronto a fare il salto della staccionata e a dar manforte alla maggioranza di centrosinistra. Di incarichi amministrativi, il leader della lista civica, non ne vuol sentir parlare (Benedetti ha ancora da spendere un posto da assessore) per la rabbia del dottor Mancini, il primo degli esclusi di P.S.. In compenso avrebbe già chiesto ai quasi ex colleghi dell'opposizione della Lista Rinnovamento un sostegno al momento del voto per l'elezione a Presidente. La risposta però è stata negativa: “Se passi con la maggioranza nessun appoggio”.

C'è poi la questione, tornando ai socialisti, del cda della Spoletina Trasporti che potrebbe “segnare” il ritiro delle deleghe al presidente Giancarlo Tulipani e la nomina di un amministratore unico (il più probabile resta Gilberto Stella) pronto ad entrare più in là nel consiglio della holding regionale dei trasporti. Anche Stella dovrebbe dimettersi dall'incarico politico per lasciar posto al secondo dei non eletti, Aliero Dominici.

E Dante Rossi, che qualcuno vorrebbe pronto per diventare assessore provinciale? “Ma per favore” risponde il segretario del piddì spoletino “è una notizia campata in aria. Non c'è nulla di vero”.

Anche perchè il presidente Guasticchi non sembra aver intenzione di asegnare il 10mo assessorato. Che, nel caso toccasse ad un politico della città del festival, sarebbe già opzionato in favore di Giancarlo Cintioli. Non fosse che Luca Barberini, consigliere regionale e presidente della Vus, non sembra affatto intenzionato a lasciare la guida della Valle Umbra Servizi. Una scelta che non sembra trovare ostacoli neanche nel piddì folignate.


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