Riprendono i “Dialoghi a Spoleto”, lettera del Premier Conte alle organizzatrici

Riprendono i “Dialoghi a Spoleto”, lettera del Premier Conte alle organizzatrici

Il Presidente del Consiglio interviene sull’iniziativa dedicata alle donne in corso a palazzo Leti Sansi | Ma l’evento era finito nei giorni scorsi nel mirino dei lavoratori ex Novelli

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Riprendono oggi a palazzo Leti Sansi i “Dialoghi a Spoleto”, l’iniziativa dedicata alle donne dello scenario internazionale, ai loro racconti e alle loro esperienze legate al cambiamento, alla conquista, alla difesa e alla salvezza del mondo, inserita nel cartellone del Festival dei Due Mondi. E per l’occasione alla promotrice e conduttrice degli incontri, Paola Severini Melograni, è giunta una lettera del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“L’interrogativo che guida e scandisce i Vostri Dialoghi – ‘Le donne conquisteranno, cambieranno, difenderanno, salveranno il mondo?’ – è, a un tempo, stimolante e impegnativo” evidenzia il Premier italiano.

“Non voglio dare risposte, – scrive Conte – ché suonerebbero inutilmente retoriche. Vorrei però renderLe partecipe di una ferma convinzione. Ritengo che un momento importante, forse fondamentale e dirimente nell’attuale delicatissimo contesto storico, sia rappresentato dalla necessità di coniugare anche al femminile tutte le grandi tematiche che investono l’Umanità. La presenza femminile, sempre più qualificata, sempre più determinante, sempre più risolutiva nei punti chiave della cultura, della politica, della ricerca, dell’imprenditoria, del sindacato, delle relazioni sociali, costituisce una preziosa garanzia di equilibrio e di concretezza, oltre che una meritata affermazione di genere, di cui colpevolmente le nostre società si sono provate in passato.

L’obiettivo è – e deve essere – quello di garantire uguali opportunità, non solo nelle posizioni strategiche e di vertice, ma anche, in termini più generali, in tutti i contesti lavorativi e sociali.

Credo fortemente in questi principi. Ed è per questa ragione che, con i miei più sinceri e lieti sentimenti, porgo a Lei – autorevole promotrice e conduttrice dell’iniziativa, straordinario esempio d’impegno nel sociale su svariate tematiche del disagio a livello nazionale e internazionale, oltre che moglie e compagna dell’illustre e stimatissimo Professore Piero Melograni – e a tutte le ottime co-organizzatrici, i più sinceri auguri di buon lavoro ed i miei più cordiali saluti, con vivissimo sentimento, Giuseppe Conte Il Presidente del Consiglio dei Ministri”.

Tra le co-organizzatrici dei “Dialoghi a Spoleto”, però, c’è anche Filomena Greco, sindaco di Cariati, avvocato ed imprenditrice, finita nel mirino, già dallo scorso anno e negli ultimi giorni, dei lavoratori dell’ex Gruppo Novelli ma anche di esponenti del Movimento 5 stelle locale per via delle vicissitudini del Gruppo iGreco (di cui il sindaco calabrese fa parte), che ha acquisito a fine 2016 il pacchetto di aziende agroalimentari umbre salvo poi uscire di scena dopo un anno.

Il programma del fine settimana

Venerdì 6 luglio alle ore 17.00, presso il Palazzo Leti Sansi, il terzo incontro “Le donne cambieranno il Mondo… attraverso la cultura” ospita a dialogo Alka Sadat produttrice cinematografica afghana (sorella della regista Roya Sadat) e Irene Bignardi critica cinematografica; a moderare l’incontro la giornalista Paola Severini Melograni e “I numeri” sono affidati alla statistica Linda Laura Sabbadini.

Maria Teresa Fernandez de la Vega, la prima donna vicepresidente del Consiglio di Stato Spagnolo (dal 2004 al 2010), diversamente a quanto già comunicato, non potrà essere a Spoleto poiché il 6 luglio coincide con la data del suo insediamento come Presidente del Consiglio di Stato.

Al termine del Dialogo, alle ore 18, un EVENTO SPECIALE: la proiezione del film “A Letter to the President” di Roya Sadat, la prima regista afghana a dirigere documentari che raccontano le ingiustizie e le restrizioni imposte alle donne del suo paese. Insieme alla sorella Alka, ha fondato la Roya Film House, la prima società di produzione creata da donne dell’Afghanistan.

“Il film della Sadat è coraggioso e originale nel presentare la realtà dell’Afghanistan di oggi, un paese ancora pieno di contraddizioni in particolare per quanto riguarda la giustizia e la condizione femminile. Discriminazioni e razzismo sono sullo sfondo di una vicenda che ha per protagonista una donna condannata a morte per l’uccisione del marito. Una condanna che cela però la ritorsione per il suo lavoro di pubblico ufficiale che cerca di far rispettare la legge.” (www.rsi.ch – agosto 2017).

Sabato 7 luglio, “Le donne salveranno il mondo: le donne nell’area mediterranea e la salute delle donne”. Due incontri nella stessa giornata; alle ore 11.30 incontreremo Nicoletta Mantovani Pavarotti produttrice musicale e teatrale a dialogo con Anna Querci  presidente Fondazione Anna Querci Design. Alle ore 17 Anna Grassellino ricercatrice alla guida del Fermilab di Chicago al tavolo insieme a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo Presidente IEO-CCM (Istituto Europeo di Oncologia-Centro Cardiologico Monzino) ed Elena Tremoli Direttore Scientifico del Centro Cardiologico Monzino. Al termine dell’incontro pomeridiano verrà lanciata una campagna per la protezione del cuore delle donne italiane, un progetto a cura del Centro Cardiologico Monzino dedicato alle donne.

Domenica 8 luglio alle ore 17 l’ultima giornata dei ‘Dialoghi a Spoleto 2018’: “Le donne cambieranno il mondo: agricoltura, globalizzazione, sistema Italia”. Olga Urbani imprenditrice del settore alimentare a dialogo con Shoshan Haran fondatrice e general manager di Fair Planet; l’introduzione sarà di e Clelia Piperno Ceo Progetto Talmud e la conclusione affidata a Luigi Scordamaglia Presidente di Federalimentare.

L’evento speciale di domenica mattina, previsto per le ore 11.30, è stato annullato.

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