L'allarme generato dalle ultime notizie su quotidiani locali, in merito alla massiccia presenza di lupi sul monte Peglia, è rientrato dopo un intervento diretto dell'Assessorato alle Politiche Faunistiche della Provincia di Terni che, in coordinamento con l'Osservatorio Faunistico Regionale, ha condotto un'indagine sul territorio. Gli attacchi dei lupi agli allevamenti di ovini avevano messo in agitazione gli allevatori della zona che avevano creduto di essere circondati da una vera e propria invasione. Viceversa la nota diffusa dall'Assessorato ha rilevato che la presenza del lupo sul monte Peglia è di 3-4 esemplari ogni 200kmq circa, in perfetta corrispondenza con le statistiche nazionali. Nulla di cui preoccuparsi insomma, anzi, il monte Peglia costituisce per questa specie un habitat ideale per la riproduzione spontanea del lupo, che trova in questi luoghi le condizioni naturalistiche ottimali per vivere, tanto che sul Peglia si è assistito a una ricolonizzazione spontanea dell'area. L'elevato numero di attacchi in questi ultimi giorni è piuttosto da inserire nelle caratteristiche tipiche della vita del lupo che ama vivere in branco e, soprattutto, spostarsi di continuo da un territorio all'altro. Le amministrazioni locali non hanno comunque abbandonato gli allevatori fornendo i pascoli, attraverso un progetto comunitario, di recinzioni adeguate e di cani da guardia.