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Riconoscimento a Dino Marinelli, il “cantore” della storia tifernate

Redazione

Riconoscimento a Dino Marinelli, il “cantore” della storia tifernate

Mar, 14/12/2021 - 11:53

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La consegna della targa è avvenuta nella “sua” Pinacoteca, dove ha trascorso gran parte della vita “E' più di 40 anni che aspettavo questo giorno, lo dedico a Carlo Fuscagni, alla città e ai suoi rioni”.

“A Dino Marinelli, anima popolare della memoria e della cultura tifernate”. Questa la motivazione incisa sulla targa che è stata consegnata dall’assessore alla Cultura Michela Botteghi, a Dino Marinelli, storico custode e “guida artistica e creativa” della Pinacoteca Comunale per decenni, nel corso dei quali ha svolto con grande passione il proprio compito che andava ben al di là del ruolo ufficiale.

Un vero e proprio “cantore” della storia e delle tradizioni tifernati, dei suoi vicoli, delle sue piazze e della vita di ogni giorno delle persone di Città di Castello che dal dopoguerra, poi negli anni ’60-’70, ha iniziato a muovere i primi passi anche di un vero e proprio rinascimento culturale. La Pinacoteca con i suoi tesori, Raffaello prima di tutto, ne è stata la testimonial più autorevole.

Al termine della presentazione del catalogo scientifico della mostra ‘Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo’ (in scena fino al 9 gennaio alla Pinacoteca comunale), si è svolta una breve ma sentita cerimonia di consegna del riconoscimento dell’amministrazione comunale e della giunta al “popolare” Dino, visibilmente commosso, affiancato dai rappresentanti dei rioni del centro storico, il presidente del “Prato” Domenico Duchi, il segretario della “Mattonata” Paolo Alunni e il vicepresidente di “San Giacomo” Nicola Pasquetti, rioni che lui stesso ha celebrato in numerosi libri e pubblicazioni e sul mensile “L’Altrapagina”.

E’ da più di 40 anni che aspetto questo giorno. Voglio dedicare questo riconoscimento prima di tutto ad un amico e grande tifernate come Carlo Fuscagni, a lungo direttore di Rai 1, che proprio in un progetto riguardante Raffaello e la Pinacoteca tanti anni fa mi ha coinvolto come guida e poi alla città e al segretario di tanti anni fa che firmò il mio contratto di assunzione in Comune, al lungo periodo trascorso in Pinacoteca”, ha precisato Dino Marinelli.

Poi la conclusione con una frase a effetto delle sue: “Ricordo ancora con piacere quando al termine di ogni giornata, la sera scendendo le sclae della Pinacoteca mi interrogavo con un certo stupore sul fatto che per fare il bellissimo lavoro che ho svolto in quel luogo straordinario mi pagassero pure”.

Questo è Dino Marinelli, che tutta Città di Castello – ha concluso l’assessore Botteghiha voluto ringraziare nel luogo che a lungo ha rappresentato la sua vita, i suoi affetti il suo spiccato senso di appartenenza di cui, con orgoglio, ne siamo immensamente grati. Grazie Dino”.

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