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Riapertura Ast, sindacati in pressing, Latini chiede verifiche all’Asl | La nota dell’azienda

Redazione

Riapertura Ast, sindacati in pressing, Latini chiede verifiche all’Asl | La nota dell’azienda

Sindacati tornano a porre il problema sicurezza all'interno degli stabilimenti di viale Brin
Lun, 06/04/2020 - 17:08

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Riapertura Ast, sindacati in pressing, Latini chiede verifiche all’Asl | La nota dell’azienda

Tutti chiusi, tranne Ast: è questa in sostanza l’analisi delle segreterie territoriali delle sigle confederate che, nella giornata di oggi, tornano a porre il problema sicurezza all’interno degli stabilimenti di viale Brin. L’azienda risponde di aver predisposto tutto per tutelare la salute dei lavoratori, mentre il sindaco Latini allerta l’Asl affinché vigili sul rispetto delle norme in fatto di protezione individuale.

“Il settore metalmeccanico nella provincia di Terni è sostanzialmente fermo, abbiamo ricevuto richieste per ammortizzatori dedicati all’emergenza COVID-19 per oltre 6000 lavoratori che rappresentano più dell’80% dell’intera forza lavoro. Sono pochissime le aziende in questo momento in attività e anche quelle legate alle filiere essenziali sono aperte in modalità ridotta”

Alessandro Rampiconi per Cgil, Simone Liti per Cisl e Simone Lucchetti per Uil, hanno firmato una nota congiunta nella quale chiamano in causa le istituzioni locali: “Sono pesanti nella vicenda il silenzio assordante delle altre istituzioni locali e regionali che tra l’altro rappresentano i massimi organi deputati in materia, ed ancora ad oggi, purtroppo, non abbiamo compreso le loro azioni” – si legge in una nota stampa.

Strumentalizzazioni

“Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una strumentalizzazione sulla strategicità di Acciai Speciali Terni che noi continuiamo a sostenere e rivendicare con forza. Tutti gli accordi fattiprecisano ancora i sindacati – negli anni passati, che sono stati sottoscritti hanno affermato questa condizione che deve essere indispensabile anche rispetto al futuro. è evidente che la strategicità menzionata nel DPCM del 22 marzo 2020 è riferita all’emergenza sanitaria e quindi ne cambia radicalmente il senso. Chiediamo a tutti i soggetti deputati di assumere il massimo impegno e responsabilità”.

Il Governo

“Infineconcludono le segreterie territoriali riteniamo urgente che le prossime decisioni prese dal il Governo nazionale, siano efficaci per tutelare il lavoro e i lavoratori tutti, in modo da garantire una tenuta economica e sociale del paese. In questo momento pensiamo sia indispensabile effettuare incontri specifici in tutte le aziende del Ternano per mettere in campo ulteriori azioni necessarie, oltre a ciò che prevedono i protocolli e DPCM per avere una ripresa delle attività produttive nel massimo del rispetto della sicurezza e della salute dei lavoratori”.

La replica di Ast

“L’attività dell’acciaieria di Terni è ripresa questa mattina dopo una settimana di interruzione. Venerdì scorso – comunica l’azienda – è stata  comunicata al Prefetto la decisione presa da AST di tornare a produrre, per alimentare, anche indirettamente, le filiere dei prodotti essenziali e rispondere alle richieste provenienti da clienti di settori strategici globali, testimoniate da lettere provenienti da tutto il mondo. Questa mattina alle sei sono iniziate le attività di rimessa in moto dello stabilimento ed entro mercoledì tutti i reparti torneranno nelle condizioni di produzione standard, anche se programmati all’incirca per il 50% della loro capacità. I lavoratori sono stati forniti di tutti i dispositivi di protezione individuale specifici e di ogni altra misura utile a prevenire il contagio. Le modalità di utilizzo delle mascherine sono state oggetto di una formazione specifica avvenuta il 16 marzo, che ha coinvolto tutto il personale. Allo scopo di garantire il massimo di trasparenza e condivisione, è stato costituito un “comitato per l’applicazione e la verifica delle regole” di contrasto al corona virus, composto da tecnici e manager di AST e dai rappresentanti dei lavoratori.     Inoltre è presente una task force aziendale, disponibile 24 ore su 24, in caso di necessità di chiarimenti o istruzioni da parte dei lavoratori. Il primo obiettivo di Acciai Speciali Terni resta la tutela della salute dei nostri lavoratori e non esiteremo a fermare di nuovo la produzione se venissero meno le norme di sicurezza”.

Il sindaco Latini

“In una fase così drammatica per il nostro Paese e dunque anche per la nostra città non sono ammissibili equivoci e scaricabarile, in un verso e nell’altro”. Lo dichiara il sindaco Leonardo Latini, intervenendo di nuovo sulla situazione della riapertura di Acciai Speciali Terni.
“Sono il sindaco di questa città e tutti i giorni sono qui a prendermi le mie responsabilità, ben consapevole del mio ruolo e delle prerogative istituzionali che al sindaco competono”.
“Leggo che giustamente mi si chiama in causa da più parti, a livello sindacale e politico, sulla vicenda della riapertura di Ast. Occorre perciò fare chiarezza”.
“Sulla questione, mi sono già espresso nella giornata di ieri e in precedenza quando l’azienda sospese le attività”.
“Le competenze sulle decisioni da prendere sono chiaramente indicate dalla normativa vigente e in particolare dal Dpcm del 22 marzo. Non serve ulteriore precisazione e commento giuridico per capire che la ripresa dell’attività è avvenuta in forza di norme nazionali e che un’eventuale sospensione delle attività di Ast, dopo il decreto del presidente Conte, compete solo ed esclusivamente al Prefetto, quale locale rappresentante del Governo, all’esito della verifica della sussistenza o meno dei presupposti stabiliti”.
“A ciò si aggiunga che ai sensi dell’art. 3, comma 2 del d.l. 25 marzo 2020, n. 19, i sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali”.
“Inoltre, come è noto a tutti coloro che hanno a che fare con la gestione degli enti locali, il sindaco può emanare ordinanze sulla salute pubblica solo ed unicamente sulla base di atti o comunicazioni delle Asl. Ed è per questo che, dopo le interlocuzioni dei giorni scorsi, per quanto di mia competenza, ho chiesto alla Asl di verificare il rispetto delle misure poste in atto dalla azienda per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, così come già in passato richiesto dalla Governatrice Tesei, e di relazionarmi sull’esito dei controlli”.
“Continue in questi giorni sono in ogni modo le mie interlocuzioni con la Regione, gli assessori competenti e con il Prefetto sulla vicenda; di ora in ora seguo costantemente quello che sta accadendo in azienda”.
“Questo è il contesto nel quale ci muoviamo e che ho reputato opportuno condividere”.
“Invito tutti – conclude il sindaco Leonardo Latini – alla massima concordia possibile, consapevole della fase difficilissima che stiamo attraversando e del fatto che la tutela delle persone e della loro salute debba sempre essere posta in primo piano”.


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