Renzi a Perugia, grande festa Pd al Pavone "Abbiamo fame di vittoria" | La Diretta - Tuttoggi

Renzi a Perugia, grande festa Pd al Pavone “Abbiamo fame di vittoria” | La Diretta

Redazione

Renzi a Perugia, grande festa Pd al Pavone “Abbiamo fame di vittoria” | La Diretta

Il premier per la campagna elettorale della Presidente Marini | Presenti i big
Mer, 27/05/2015 - 10:15

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Di Alessia Chiriatti e Sara Minciaroni

Il popolo del Pd c’è tutto. Candidati, attivisti, sostenitori. La macchina organizzativa in poche ore dalla notizia dell’anticipo della visita elettorale di Matteo Renzi in Umbria si è mossa senza incertezze, quando oggi è atteso anche il ministro Delrio. Strapieno il teatro Pavone. Il primo intervento quello del segretario Giacomo Leonelli.

A ritmo di musica Leonelli. “La frase più bella mi è stata detta qualche giorno fa – esordisce il segretario regionale –  vorrei che i nostri figli invecchiassero qui. Ricorda l’amore per la nostra terra. Per costruire insieme il nostro progetto di futuro, per esaudire il nostro sogno, per costruire insieme il futuro per i prossimi anni. Dal centro destra non abbiamo sentito programmi, non abbiamo visto progetti programmiti. Fomentano l’odio nella nostra regione. Il 31 maggio siammo con Catiuscia Marini”.

Poi prende la parola Catiuscia Marini in completo bianco che si staglia efficacemente sul fondale rosso con il simbolo gigante del Pd e la frase “Bella Italia che riparte. Forte l’Italia che decide”. Renzi è in piedi al centro del palco al fianco di Leonelli.

Marini, “vogliamo un grande risultato”.“Grazie presidente, per essere qui in Umbria a chiudere questa settimana di lavoro – dice Catiuscia Marini –  Dobbiamo lavorare per noi per ottenere un grande risultato. In questi anni abbiamo lavorato per attraversare le crisi, le difficoltà, le sofferenze. Ho conosciuto la forza straordinaria che la nostra terra ha, giovani creativi e innovatori che vogliono mettere adisposizione le loro capacità. Sento una regione che vuole affacciarsi per darci una mano. Il nostro progetto di governo è continuare per essere capaci di sostenere l’Italia che riparte, più competitività per le imprese. Sappiamo che ce la posiamo fare, per il lavoro che abbiamo fatto in questi anni. Sono stati anni in cui gli umbri si sono saputi attrezzare per raccogliere una sfida. Del rigore delle spesa, delle rigorme, di un’austerità della spesa amministrativa e come persone impegnate nelle sitituzioni. La sanità: abbiamo affrontato riforme complesse, come nella sanità. Per chi voleva portare avanti la sfida.

IL DISCORSO DELLA PRESIDENTE MARINI – GUARDA IL VIDEO

Il riferimento a Salvini – “Mi sento di voler dare un ultimo messaggio di questa campagna elettorale – continua Catiuscia Marini – non possiamo permettere che arrivi qualcuno da fuori che vuole lucrare per i propri interessi, per una campagna elettorale che serve solo a lui stesso. Pilastri del welfare e della coesione sociale. La strada che dia spazio e protagonismo, più coraggiosi e innovatori, che creano possibilità per la nostra terra. Noi dobbiamo essere capaci, di non aver paura per il cambiamento, di riforme anche coraggiose. Tutti gli altri che sono stati in campo, in tutti questi giorni, hanno lanciato solo un messaggio distruttivo. Noi vogliamo costruire. Un intera giovane generazione. Nel mondo dell’impresa creativa, dell’università, della ricerca, della nostra ricerca scientifica. Giovani che ci chiedono di osare, di scommettere su di loro, della fiducia che dobbiamo dare. Quello che stai facendo al governo, è importante anche per la nostra. L’Umbria più forte per tutti noi”.

IL Teatro è strapienopieno. Presenti anche i big della politica, tra cui gli onorevoli Giulietti e Cardinali, Ginetti, Verini, il sottosegretario Bocci, la vicepresidente Marina Sereni, gli assessori Rometti, Casciari, Cecchini, il segretario regionale Leonelli, l’imprenditore Brunello Cucinelli.

Inizia il discorso di Matteo Renzi

Renzi “siamo una grande squadra”. Non vola una mosca in teatro quando inizia il suo discorso il presidente del Consiglio Matteo Renzi:  “Non si fanno iniziative qui di mercoledì alle 10, dovremmo essere in giro a fare la campagna elettorale a quest’ora. La differenza tra una grande squadra e i giocatori di talento, è che la grande squadra non si accontenta di aver fatto grandi numeri alle europee, non si accontenta di aver preso le altre regioni lo scorso anno, togliendole al centro destra, non si accontenta del bel risultato: ha voglia di vincere. Per questo noi apriamo la campagna elettorale, perchè oggi si decide per i prossimi 5 anni. Dobbiamo andare a convincere uno per uno che intorno alla prossima tornata elettorale c’è il futuro dell’Umbria. Son 10 giorni che si fanno pronostici su questa vittoria elettorale. Tutta questa discussione non racconta la verità dei fatti”. 

Ci raccontano la paura, lo fanno scientemente noi rispondiamo con la bellezza. “Questa parte qui, quella che fa i pronostici come se fosse una partita,  punta sulla paura, che racconta che i nostri nipoti andranno all’estero. Parla delle nostalgie. Non sono degli improvvisati, lo fanno scientemente. A questo racconto basato sulla paura, noi dobbiamo rispondere con un racconto opposto, pieno di ottimismo. E’ la convinzione che se ce la mettiamo tutta, noi possiamo trasformare questo paese nella locomotiva d’Europa. L’Italia può essere ciò di cui il mondo ha bisogno, perché in un mondo globalizzato, un luogo con la bellezza del paesaggio, della spiritualità, è il racconto di cui tutto il mondo ha bisogno”.

Il lavoro e Solomeo. “Se un precario prende un lavoro dove il contratto che riesce finalmente a firmare, gli da anche la possibilità di aprire un mutuo, il welfare, la maternità, trovo che sia la cosa più di sinistra che si possa trovare. E questo può servire nel mondo fuori di qui. Solomeo non è semplicemente un luogo fisico, oggi è un brand mondiale. E non vale solo per i prodotti del settore manifatturiero, ma anche ad esempio per l’agroalimentare. E questo vale per i ragazzi di 20, 30 anni. Se vogliono andare all’estero, sono loro scelte. Ma se vogliono tornare, devono sapere che per loro c’è una sfida, che li accoglie a braccia aperte”.

Sul centrodestra. Credo che abbiamo fatto una grande campagna elettorale, basata sulla civiltà. Perché noi siamo persone civili, noi non attacchiamo. E’ finita la fase di Berlusconi, nonostante Berlusconi abbia 7 vite. Dobbiamo guardare all’angoscia che vivono i nostri avversari. Abbiamo un’alternativa da offrire. La vera scommessa è quella di fare le riforme che in quegli anni non sono state affrontate, parlando bene dell’Italia e andando avanti”.

Ne abbiamo solo una di verità. “L’Italia è più forte di tutte le paure e dei problemi di chi pensa solo a distruggerla. Dalle piccole cose: vi racconto una cosa banale: sapete che quando il presidente del Consiglio si muove, ci sono sempre le forze dell’ordine che si muovono in avanscoperta. E ieri, i nostri uomini, a 200 metri da qui, sono intervenuti su un supermercato che con un coltello ha tentato una rapina ed è stato poi arrestato, ed è bene che rimanga dentro. E’ molto facile giocare sulla paura, giocare sugli stranieri, ma chi sta facendo le cose in questi giorni siamo noi. Ma quando sento parlare dei barconi, della politica che precede ogni lancio di organi di stampa, penso a quella gente che è morta, chiusa a chiave in una stiva, a 387 metri di profondità. Quado vedo questo io credo che ci debba essere una terza via. Il problema si risolve andando in Africa, con una capacità progettuale, perché noi abbiamo aumentato i soldi stanziati per la cooperazione alla pace e allo sviluppo. L’Italia andrà a riprendere il barcone che si è inabissato. Perché secoli di civiltà, ci portano a pensare in termini di persone, e noi quelle persone, in onore della civiltà di cui siamo portatori, dobbiamo seppellirle, non lasciarle nel mare. l’Italia ha il dovere di risolvere il problema insieme all’Europa. Dal piccolo furto al supermercato, fino al problema dell’immigrazione attraverso il Mediterraneo”.

Vogliamo vincere. “C’è però il bisogno di tutti voi: questa regione, ben governata in questi ultimi anni da Catiuscia, vogliamo vincere e continuare a vincere. Abbiamo un piccolo gioiellino, da cui son venute fuori grandi menti, e dal mondo dell’animazione da cui vista l’età è venuto fuori anche Leonelli”. A quel punto il segretario regionale del Pd porge il cinque, battendo una mano con il premier.

Legalità.  Il partito democratico ha fatto una legge elettorale funzionale, un legge anticorruzione. Perché è necessario che chi sbaglia, paghi, e paghi tutto. Il Pd è il partito che ha fatto la legge sui disastri ambientali. Ed erano anni che queste leggi erano vagheggiati, suggerite. Ma noi le abbiamo fatte, le abbiamo realizzate. Questo è il nostro partito, legalità”.

Lavoro e Ast. “Non si va avanti senza la seconda L, ossia il lavoro. Con Catiuscia, ci siamo sentiti a stretto giro anche di notte sulla vicenda dell’Ast. Oggi si è scritta unapagina nuova, e noi saremo in prima fila perché la città di Terni possa andare avanti. Ma non è soltanto il settore industriale delle acciaierie. C’è il settore dei piccoli e dei medi, che non hanno avuto la possibilità di proiettarsi verso l’estero. La gente chiede bellezza, prodotti che non siano standardizzati, dei prodotti di alta qualità e livello. Il sistema fiscale è ancora opprimente, c’è un’amministrazione che nonostante la capacità dei sindaci, è troppo lenta”.

Leggerezza e bellezza, Renzi cita Calvino. Poi il premier parla ancora della leggerezza di Italo Calvino, della bellezza, della cultura. “Vi rendete conto che un paesino umbro se trasportato in un posto qualunque dell’America, diventa un’attrattiva straordinaria? L’Umbria non solo è al centro della nostra nazione, anche a livello geografico. E’ al cento delle nostre scelte, che non vogliamo lasciare in mano a chi vuole fare cavallo sulle nostre paure. Ci stiamo mettendo il cuor e le energie. Con il cuore stiamo tentando di restituire dignità al nostro paese. Siamo una classe dirigente che vuole dimostrare che in politica non siamo tutti uguali: c’è chi investe sull’idea di innovazione, e su chi va in Parlamento europeo a dire che in Italia siamo tutti ladri, non capendo che quando si  va all’estero bisogna difendere il paese”.  

Gli applausi finali e Ligabue. “Se sapremo fare il nostro lavoro, Catiuscia ci sarà anche lunedì. Istruzioni per l’uso: prendere il telefonino in mano, controllare la rubrica, andare a farsi l’elenco delle persone da contattare, e invitare al voto. C’è tanta solitudine, in questo periodo. Ci sono tanti social network, ma non basta chiedere l’amicizia su facebook e mandare un poke. Dietro Catiuscia, c’è un popolo, che è il partito democratico”. Renzi saluta, stringe mani e scappa via, ad Ancona lo attendono tra poco. In teatro l’emozione è palpabile, la colonna sonora è “Siamo chi siamo” di Ligabue. 

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