Raccordo Perugia-Bettolle, ancora incidenti | Dalla Regione, "basta code e disagi" - Tuttoggi

Raccordo Perugia-Bettolle, ancora incidenti | Dalla Regione, “basta code e disagi”

Alessia Chiriatti

Raccordo Perugia-Bettolle, ancora incidenti | Dalla Regione, “basta code e disagi”

Confronto urgente con Anas e Comune di Perugia | Consiglio approva mozione di Squarta (FdI)
Mar, 27/09/2016 - 20:33

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Ancora disagi, rallentamenti, traffico e incidenti: è la cronaca giornaliera sul raccordo Perugia-Bettolle. Questa mattina l’ultimo episodio del lungo copione: un incidente è avvenuto all’altezza dello svincolo di Collestrada, causando forti rallentamenti in direzione Perugia, su quella parte del raccordo già congestionata dai lavori e dai restringimenti della carreggiata. Nonostante i lavori per il piano di riqualificazione del raccordo autostradale proseguano e nei giorni scorsi Anas abbia completato quelli sulla prima delle due carreggiate della galleria “Prepo” (direzione Ponte San Giovanni), tra gli svincoli di San Faustino e Prepo, il rebus del traffico e dei cantieri a Perugia continua ad essere complicato. Auto in coda, a qualsiasi ora, già da Ponte San Giovanni testimoniano una situazione del traffico a dir poco impegnativa, per coloro che raggiungono la città lasciandosi alle spalle Assisi.

Oggi la problematica è sbarcata anche in Regione, durante la seduta ordinaria del Consiglio: è dunque stata discussa la mozione presentata da Marco Squarta (FdI), per “l’attivazione di un confronto urgente con Anas e Comune di Perugia per limitare i gravissimi disagi alla circolazione determinati dall’esecuzione dei lavori di ammodernamento sul raccordo di Perugia-Bettolle”. Il provvedimento è stato approvato a maggioranza con 16 voti favorevoli (Squarta-FdI, Nevi-Fi, Mancini e Fiorini-Lega, Ricci e De Vincenzi-Rp, Liberati e Carbonari-M5S, Rometti-SeR, Guasticchi, Chiacchieroni, Solinas, Porzi, Casciari, Smacchi, Leonelli-Pd) e 2 astenuti (Marini e Paparelli-Pd).

Squarta ha parlato dei “disagi che stanno subendo i cittadini di Perugia”: “inaccettabili” ha detto “con automobilisti costretti in fila per ore sul raccordo Perugia-Bettolle e forti difficoltà per le imprese. Stiamo facendo una pessima figura a livello nazionale, visto che da oltre un anno la città è ferma. La politica regionale non può stare ferma, anche perché abbiamo già convocato l’Anas chiedendo la possibilità di accelerare i lavori. La situazione non è più sostenibile, tanto meno per i prossimi 4 mesi. Chiedo che la Giunta convochi subito un tavolo per superare l’emergenza, con l’obiettivo di contenere i disagi. Il capoluogo è completamente paralizzato. Non possiamo rimanere indifferenti: la Regione ha il compito di attivarsi subito. Il tavolo è stato fatto un anno fa. In questo periodo tutti si rendono conto che la situazione è molto peggiorata. Chiedo di riconvocare il tavolo per capire se è possibile limitare i danni in questi ultimi quattro mesi di lavori”.

Dopo la presentazione della mozione e l’apertura del dibattito in Consiglio, qualcuno tra gli scranni ha dubitato della validità della stessa: come il consigliere Eros Brega (Pd) il quale ha chiesto che la mozione venisse rimandata in commissione, dove sono già presenti due richieste per trattare lo stesso argomento. “Altrimenti come presidente della commissione considero decadute le richieste di audizione lì depositate. Non ha senso farle dopo aver preso una decisione in Aula”.

Prima del voto, che ha visto le 16 preferenze favorevoli, l’assemblea si è detta generalmente d’accordo con la necessità di dover intervenire per risolvere il problema sul raccordo, che si riflette non solo sulla circolazione, ma anche sull’economia della città di Perugia. Leonelli (Pd) ha detto: “va risolto un problema che pregiudica la qualità della vita nel capoluogo e nelle aree limitrofe“. Più critici i 5 Stelle e la Lega Nord: i primi, con Liberati, hanno parlato di una “E45 che sta cadendo a pezzi” e della necessità di un “monitoraggio di quanto fatto fino ad ora: se ci fosse stato si sarebbe potuto fare molto meglio”; i secondi, con Mancini, hanno insistito sulla responsabilità di chi ha organizzato i lavori.

L’assessore Giuseppe Chianella, dal canto suo, ha ricordato l’esistenza di una Conferenza di servizi, al cui interno ci sono Comuni, Regione, Polizia e Prefettura. “Siamo disponibili a riaprire un’interlocuzione con Anas, però ricordo che la programmazione dei lavori è stata fatta con molte conferenze dei servizi, coinvolgendo tutti gli enti che sovraintendono a queste opere. Anas sta lavorando con un’alta qualità negli interventi e mettendo in atto una lavorazione su tre turni, anche di notte. Sull’E45 c’è una quantità di risorse che vengono investite inimmaginabile fino a qualche tempo fa. Prima dell’inizio dei lavori passare su questa strada è stata una via crucis. Dobbiamo gioire  per quello che si sta facendo e che aspettavamo da anni”.

E se per Claudio Ricci (Ricci presidente) “si doveva intervenire prima dell’appalto”, per Silvano Rometti (Sr), Gianfranco Chiacchieroni e Attilio Solinas (Pd), sembra necessario “occuparsi dei tratti alternativi al raccordo“, come il Bulagaio a Perugia, o intervenire sulle radici presenti sulla strada di Montevile, che da Ponte San Giovanni conduce verso il capoluogo umbro.

Intanto dall’amministrazione comunale arriva una nota ufficiale, con la quale si comunica che Palazzo dei Priori “continua a seguire con scrupolosa attenzione i lavori che interessano il raccordo autostradale Perugia – Bettolle. Sin dall’inizio degli interventi si è premurata di chiedere all’Anas l’individuazione di modalità di cantiere tali da contenere gli inevitabili disagi. Anche a fronte delle sollecitazioni dell’amministrazione, i lavori, come nel caso della galleria nei pressi dello svincolo di Prepo, stanno registrando una riduzione della durata rispetto al cronoprogramma iniziale, grazie ad una intensificazione della turnazione, dove possibile anche notturna. L’amministrazione è consapevole dei disagi che i lavori stanno arrecando ai cittadini, pur essendo interventi necessari ed utili alla città. E proprio per alleggerire ulteriormente il flusso del traffico negli assi primari cittadini, è stato chiesto ad Umbra Acque di sospendere momentaneamente i lavori programmati; si è altresì intervenuti per rimodulare gli interventi riguardanti le bitumature e la fibra ottica, pur cercando di non creare ritardi visto il loro valore strategico”.

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