QUESTION TIME: AVVIATO L'ITER  DELLA LEGGE SULLE COMUNITA' MONTANE

QUESTION TIME: AVVIATO L'ITER DELLA LEGGE SULLE COMUNITA' MONTANE

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La legge di riforma delle Comunità montane è stata pubblicata nel Bollettino della Regione a metà di agosto: si è così avviato l'iter per l'attuazione della normativa che prevede l'approvazione da parte della Giunta regionale delle linee di indirizzo, che avverrà nel corso della prossima riunione dell'esecutivo, e l'emanazione del decreto del presidente della Regione. Questa la risposta dell'assessore regionale all'agricoltura, Carlo Liviantoni all'interrogazione del consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (An) che chiedeva di conoscere i tempi di elaborazione del decreto del presidente della Giunta regionale con il quale, ai sensi della legge regionale 24/2007 (cosiddetta di riforma delle Comunit montane ndr), si deliberi la costituzione delle Comunità montane, definendo tempi e procedure per l'insediamento dei Consigli, ottenendo risparmi economici per gli enti e, indirettamente, anche per i cittadini.Lignani ha ribadito la validità delle motivazioni che determinarono il voto negativo del centrodestra sul disegno di legge definito poco coraggioso, e ha detto che la questione posta si inserisce nel contesto più generale del contenimento dei costi della politica alcuni dei quali, derivanti dal numero e dall'organizzazione attuale delle Comunità montane risultano assolutamente ingiustificati: come ad esempio assessori con deleghe improbabili come quella ai funghi e tartufi.L'assessore Liviantoni ha polemizzato con il consigliere Lignani dicendo che la sollecitazione all'attuazione della legge regionale di riforma delle Comunità montane, costituiva un riconoscimento sia pur tardivo della validità dei contenuti normativi.Il consigliere Lignani si dichiarato profondamente insoddisfatto della risposta dell'assessore: Anche se che vero con questa legge è stato fatto pochissimo sulla strada di una reale e incisiva riforma, quel poco andava comunque fatto. Ciò non è avvenuto e l'inadempienza attuale evidentemente motivata dalle difficoltà politiche della maggioranza, da questioni di poltrone che prevalgono rispetto agli interessi generali, e a quelli specifici del contenimento reale

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