PROVINCIA DI PERUGIA, IL CONSIGLIO RIVENDICA IL DIRITTO ALLA CACCIA E CHIEDE CHIARIMENTI AL MINISTRO BRAMBILLA - Tuttoggi.info

PROVINCIA DI PERUGIA, IL CONSIGLIO RIVENDICA IL DIRITTO ALLA CACCIA E CHIEDE CHIARIMENTI AL MINISTRO BRAMBILLA

Redazione

PROVINCIA DI PERUGIA, IL CONSIGLIO RIVENDICA IL DIRITTO ALLA CACCIA E CHIEDE CHIARIMENTI AL MINISTRO BRAMBILLA

Mar, 31/08/2010 - 15:44

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Il Consiglio provinciale di Perugia ha impegnato, con maggioranza ampia, il Presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi a tutelare presso il Governo nazionale i diritti e gli interessi dei cacciatori umbri e non solo, dopo l'attacco anti-caccia del Ministro al Turismo Michela Brambilla. La discussione è stata proposta, con ordine del giorno, dal capogruppo dei Socialisti Riformisti, Enrico Bastioli, che in aula ha difeso il diritto alla caccia da parte dei cittadini dopo che l'esponente del Governo ne aveva chiesto l'abolizione. “Come Socialisti, da sempre vicini al mondo venatorio” ha spiegato Bastioli “non abbiamo nessuna intenzione di sottovalutare le dichiarazioni del ministro. Per questo chiediamo al Presidente Guasticchi di attivarsi presso il Governo nazionale per capire una volta per tutte se, quelle espresse dal Ministro Brambilla, siano dichiarazioni rese a titolo personale oppure riflettano i pensieri e i programmi del Governo e della Maggioranza”. Continua Bastioli (Psi): “Un chiarimento obbligato perché la caccia oltre ad essere passione, storia, cultura e anche indotto economico che dà posti di lavoro e dà all'Umbria anche turismo. La Provincia poi investe molti denari per il ripopolamento e la tutela della caccia e quindi le parole della Brambilla sono ulteriormente gravi perché non tengono conto dei diritti dei cittadini e dell'impegno degli enti in fatto di ambiente e caccia”. Il presidente Marco Vinicio Guasticchi, in aula, ha ribadito l'importanza dell'iniziativa proposta dal Consiglio e si è detto pronto a difendere in qualsiasi contesto l'attività venatoria. Sulla stessa linea i consiglieri Franco Granocchia (Idv) – “il Ministro Brambilla invece di occuparsi di caccia, attività che non conosce e non sa nemmeno quantificare in fatto di ricchezza sociale ed economica, dovrebbe cercare di potenziare il Turismo nel Nostro Paese dato che è la sua delega. E poi le sue dichiarazioni vanno contro la Costituzione e contro un referendum popolare che ha rafforzato il ruolo della caccia nel Paese” – e Massimiliano Capitani (Pd) – “Il rispetto della caccia e dei cacciatori sarebbe un atto dovuto anche dagli esponenti del Governo dato che le ‘doppiette' pagano tanto per potere effettuare questa passione, rispettano l'ambiente e si occupano direttamente del ripopolamento della fauna su tutti i territori. La Brambilla evidentemente non conosce l'impegno dei veri cacciatori. Inoltre aggiungo che questa antica passione riesce ancora ad unire generazioni diverse e rendere chi ha qualche anno in più di nuovo attivo e felice. Un farmaco dunque per una giovinezza prolungata”. Dal centrodestra il senatore e capogruppo Pdl e Lega, Franco Asciutti, ha bollato le dichiarazioni del Ministro del “governo amico” come “un abbaglio prodotto dal sole estivo” ed ha aggiunto inoltre “che non rappresentano la linea politica della maggioranza di centrodestra che in moltissime circostanze, anche grazie al mio contributo, ha firmato proposte in grado di migliorare la stagione venatoria”.

Nel frattempo, non cessa il lavoro di monitoraggio da parte della Polizia Provinciale di Perugia per intervenire in eventuali casi di caccia illegale. Risale infatti a 30 agosto una denuncia per bracconaggio scattata nella tarda serata di, nella zona di Nocera Umbra. Un uomo è stato infatti sorpreso, intorno alle 22, nella zona tra Annifo e Collecroce, mentre imbracciava un fucile in tempo e luogo non consentiti. Sentendosi braccato l'individuo ha quindi pensato di abbandonare l'arma presso l'abitazione di un amico che a sua volta non aveva titolo per la detenzione. Anche per questo soggetto scatterà una denuncia presso la Procura della Repubblica.


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