Un tempo vivere da queste parti, nell’area del Tiro a segno, ai piedi del colle della Rocca Albornoziana, rappresentava quasi un lusso. Una zona richiestissima, ambita un po’ da tutti. Un vero e proprio quartiere residenziale. Caduto però quasi in disgrazia, stando almeno alle proteste che si vanno accumulando fra i residenti. Che ormai non nascondo più di sentirsi “cittadini di serie B”.
Il ponte osceno – A suscitare un certo clamore è stato il rifacimento del ponticello che porta in via dei Monasteri. Certo non era Rialto, ma aveva il suo ‘fascino’, in linea con quello poco distante della Ponzianina. Qualcuno però ha deciso di ammodernarlo un tantino, neanche fosse la Periferique di Parigi o un tratto della A1. E così, ecco issati due luccicanti guard rail che non è chiaro da cosa dovrebbero proteggere i residenti del quartiere. Nel giro di qualche giorno è partita una petizione inviata al sindaco di Spoleto e alla Sovrintendenza di Perugia, che però, a quasi due mesi di distanza, non hanno ancora risposto ai cittadini. Questo il testo: “Intendiamo portare a conoscenza di quanto verificatosi in seguito alla recente ricostruzione del piccolo ponte per il quale si accede in Via dei Monasteri. Tale ponte ha sostituito un antico ponticello che era sostenuto da archi in mattoni e appoggiato a colonne. Considerato che la zona in oggetto è sottoposta a vincoli ambientali, ci si stupisce come sia stato possibile realizzare l'attuale deturpante struttura per di più 'ornata' da ridicole ed enormi balaustre laterali in stridente contrasto con l'architettura dell'adiacente Ponte della Ponzianina. I sottoscritti quindi ritengono che, pur nel rispetto delle norme di sicurezza, si sarebbe potuto trovare un compromesso nel rispetto dell'ambiente circostante e di un minimo senso estetico. In attesa di soleciti provvedimenti”. Tanto per rendere più caratteristico il luogo, si è pensato di sistemare proprio all’ingresso del ponticello tre grandi campane per l’immondizia. Così, tanto per non farsi mancare nulla. Perché da queste parti di operatori ecologici non è che se ne vedano tanti.
La fermata soppressa – Ad isolare ancor più il quartiere ci ha pensato la Spoletina Trasporti che da qualche giorno ha soppresso la fermata del pulmino che era di grande utilità specie per gli anziani del quartiere. La motivazione, a quanto fanno sapere telefonicamente gli addetti al servizio ‘pubblico’, è da collegarsi al progetto della mobilità alternativa. Un dettaglio che non sia ancora partita! Ancor più ironico il claim dell’azienda “Non vi lasciamo a piedi”. Di seguito la denuncia mail di due lettori ai quali è da auspicare
Le mail – La prima giunta in redazione è di Giampaolo Fagotto Fiorentini: “In Via del Tiro a Segno dal 19 aprile non c'è più il servizio della Spoletina, come il cartello affisso sulla tabella della fermata, comunica. Non credo che la soppressione porti al risanamento dell'azienda di trasporti pubblica vista la differenza di 300 metri da via Cacciatori delle Alpi, che comunque rimane servita (Circolare G), non è così abissale. Sono certo che la scelta sia stata dettata da una ponderata analisi dei costi/risparmi ma sono altrettanto convinto che nel progettare una città senza auto si debba considerare che la revoca del servizio pubblico ne aumenti l'uso, praticamente un controsenso. Ps: si consiglia agli utenti SSIT leggere i punti: 1) PRINCIPI FONDAMENTALI, 1.1) EGUAGLIANZA ED IMPARZIALITA', 1.3) PARTECIPAZIONE nella carta dei servizi sul sito: SSIT Spoleto. Si ringrazia la SSIT ed il suo motto. Una piccola riflessione sul nuovo parcheggio che in questa zona dovrebbe essere utilizzato da pullman o comunque auto e camper di turisti: dove passeranno per accedere al parcheggio di via Tiro a Segno? Ipotesi pullman:· inversione a U fuori P.zza Garibaldi o entrata ed uscita dalla porta medesima per poi girare su via Cacciatori delle Alpi· oppure c'è in progetto una rotatoria in P.zza Vittoria (déjà vu)?· e il venerdì?· tra le bancarelle del mercato?· e poi due pullman che si incrociano sulla via? Ultima domanda: perchè non passa nessuno a pulire le strade in via Tiro a Segno? Grazie a chiunque sia sensibile e cerchi di risolvere i problemi sopra esposti”.
La soppressione della navetta “D” causa problemi anche al quartiere Casette come denuncia un secondo lettore che preferisce rimanere anonimo: “La soppressione di questa navetta causa gravi disagi agli utenti del rione “Le Casette” nonché a quelli della zona compresa tra via Cacciatori delle Alpi e via Tiro a Segno, che usufruiscono del servizio di trasporto pubblico, i quali per recarsi in centro-città o all'ospedale, sono costretti a prendere due diversi mezzi pubblici e, coloro che usano la carta-città devono timbrare due volte detta carta, vanificando così il risparmio che questa dovrebbe comportare. Inoltre molti utenti anziani o non muniti di auto, provenienti sia dalle Casette sia dal centro storico, usufruivano della navetta D per recarsi quasi quotidianamente presso i centri commerciali situati in via dei Filosofi. Non si capisce proprio il motivo della soppressione di questo importante mezzo di trasporto. Faremo una petizione per richiederne il ripristino”.