Dopo la manifestazione davanti allo sportello di Banca Intesa, stasera l'incontro per valutare le azioni da intraprendere
Torneranno a riunirsi questa sera (venerdì) alle ore 20.45 al Centro anziani, i cittadini che hanno dato vita al Comitato abitanti Ponte Valleceppi, per evitare la chiusura della filiale di Banca Intesa, l’unico sportello bancario rimasto nella zona.
Un Comitato spontaneo costituitosi nei giorni scorsi, a cui hanno poi aderito anche alcune sigle sindacali, preoccupate anche per l’aspetto occupazionale di questa decisione dell’istituto.
I residenti, famiglie e imprenditori, hanno avviato la protesta dopo essere venuti a conoscenza, in modo informale, della volontà di Banca Intesa di chiudere la filiale di Ponte Valleceppi, destinando i servizi a quella di Ponte San Giovanni. Soluzione ritenuta comunque scomoda per i residenti di una zona che conta circa 5mila abitanti e dove sono presenti importanti aziende perugine.
Per questo i residenti hanno avviato la protesta per avere un’interlocuzione con i vertici d’area di Banca Intesa. E allo stesso tempo sono stati avviati contatti con altri istituti di credito per verificare la disponibilità ad aprire una filiale in quella zona. La chiusura dello sportello, infatti, creerà disagi a molti residenti (in particolare alla popolazione anziana, che ha più difficoltà a spostarsi) e viene anche considerata ingiustificata alla luce delle aziende presenti in zona. Che potrebbero utilizzare i servizi della filiale di Ponte Valleceppi – assicurano – se questa fosse dotata di un adeguato organico.
Dopo una protesta davanti alla sede della banca (a cui si riferisce l’immagine) questa sera i membri del Comitato e quanti altri vogliono accendere i riflettori sulla prossima chiusura della filiale si incontreranno per valutare le azioni da intraprendere. Questo, del resto, è lo scopo che ha portato alla nascita del Comitato.
All’incontro è stata assicurata anche la presenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale.