Primo soccorso rischia chiusura di notte, sindaco contro la Usl - Tuttoggi

Primo soccorso rischia chiusura di notte, sindaco contro la Usl

Redazione

Primo soccorso rischia chiusura di notte, sindaco contro la Usl

L'annuncio dell'Usl: pochi operatori per il turno di notte al primo soccorso ed al reparto di radiologia di Città della Pieve. Insorge il sindaco
Mer, 29/07/2020 - 16:56

Condividi su:


Primo soccorso rischia chiusura di notte, sindaco contro la Usl

Il punto di primo soccorso rischia la chiusura di notte, così come viene paventato un ridimensionamento di radiologia. L’allarme riguarda i servizi sanitari del Trasimeno ed in particolar modo il presidio ospedaliero di Città della Pieve, già in passato al centro di polemiche e contenziosi.

L’annuncio dell’Usl, pochi operatori per il turno di notte al primo soccorso

L’annuncio di un taglio estivo dei servizi è arrivato giovedì scorso, quando – riferisce il sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, – “il Direttore Sanitario della Usl Umbria 1 accompagnato dal Direttore Sanitario del Trasimeno, ha comunicato l’intenzione di ridurre l’attività di radiologia e di chiudere il Punto di Primo Soccorso di Città della Pieve durante la notte per mancanza di operatori che effettuino il turno”.

“È necessario che il Punto di primo soccorso – commenta quindi Risini – rimanga aperto H24. Il lavoro del Punto di Primo Soccorso non è assolutamente ridimensionabile, tantomeno quello di radiologia, viceversa è tempo di vederci restituito il sacrosanto diritto di avere tutelata la vita, al pari di tutti gli altri cittadini umbri, con il Presidio di Area Disagiata con Pronto Soccorso, secondo quanto previsto dal Dm n.70″.

“Qui non c’è più nulla da tagliare”

Qui – dice ancora il primo cittadino – non c’è più nulla da tagliare e la misura è colma, anzi, stracolma. Non arretrerò di un millimetro e questo è quanto”.

“I cittadini – si legge in una nota dell’Amministrazione comunale – sono anni che subiscono il progressivo smantellamento dei servizi sanitari, fino ad arrivare all’inaccettabile primato di essere l’area più distante dalla rete dell’emergenza e con meno posti letto. Vista la posizione di netta contrarietà del Sindaco a tollerare ulteriori disservizi, si auspica, nell’interesse primario della collettività, la migliore soluzione”.

Senatore Briziarelli si attiva

Stiamo lavorando per scongiurare la riduzione di orario dei servizi sanitari a Città della Pieve”. Così il senatore della Lega Luca Briziarelli, responsabile per il Trasimeno, appena appresa la notizia relativa a Città della Pieve.

Apprendiamo con preoccupazione della comunicazione ricevuta dal Sindaco di Città della Pieve da parte del direttore sanitario della Asl Umbria 1 e del responsabile della direzione sanitaria del Trasimeno relativa al rischio di riduzione dell’orario di servizio del primo soccorso e della radiologia a causa della grave ed annosa carenza di personale che appare ormai insostenibile con il solo personale attualmente disponibile“. Dalla Lega si condivide la posizione del sindaco Risini, “con il quale abbiamo un costante confronto”. “Bisogna agire tempestivamente per scongiurare tale eventualità, così come fatto, anche recentemente, da Regione Umbria e Aziende Sanitarie e Ospedaliere per altre situazioni critiche. Quanto prospettato evidenzia in tutta la sua gravità – continua Briziarelli – le drammatiche condizioni in cui abbiamo ereditato la Regione soprattutto per la carenza di personale sanitario, in particolare per quanto riguarda radiologi, anestesisti, medici e infermieri. Una situazione che, nonostante gli sforzi del personale attualmente in servizio, non può proseguire in questo modo. Come Lega ci siamo subito attivati per avere il quadro reale della situazione e confrontarci sulle possibili soluzioni”.

(aggiornato alle ore 17.28)