Primo soccorso Città della Pieve, tutti contro il depotenziamento estivo

Primo soccorso Città della Pieve, tutti contro il depotenziamento estivo

Sara Fratepietro

Primo soccorso Città della Pieve, tutti contro il depotenziamento estivo

Politica si mobilita in modo bipartisan per evitare la chiusura notturna del Primo soccorso di Città della Pieve. E Pavanelli ironizza su Briziarelli
Ven, 31/07/2020 - 10:23

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Primo soccorso Città della Pieve, tutti contro il depotenziamento estivo

Centrodestra, centrosinistra, Movimento 5 stelle: tutti contro il depotenziamento estivo – per la carenza di personale – del primo soccorso e della radiologia di Città della Pieve. E’ un grido d’allarme bipartisan quello che si solleva per i servizi sanitari del Trasimeno dopo gli annunci dell’Usl Umbria 1 e la presa di posizione del sindaco pievese Fausto Risini.

Il primo ad intervenire, in ordine di tempo, è stato il senatore della Lega Luca Briziarelli. Che però si è attirato addosso l’ironia della collega pentastellata Emma Pavanelli: “Apprendo dai giornali locali che il senatore della Lega Briziarelli bacchetta la sua stessa maggioranza in Regione”

Primo soccorso, Pavanelli ironizza su Briziarelli

La Pavanelli osserva poi come la carenza di personale al Primo soccorso di Città della Pieve “appare oramai insostenibile e che purtroppo ritroviamo in altre realtà della sanità umbra. Mi domando come mai il senatore non si batta anche per tutti i tagli e i reparti a rischio chiusura negli ospedali della regione, dal capoluogo fino a Terni. Inoltre, l’anomalia è che il responsabile enti locali della lega Umbria chieda alla stessa Lega che guida la Regione Umbria di non fare tagli come aveva promesso agli umbri in campagna elettorale. Una situazione alquanto imbarazzante per il partito leghista.

Se questo non bastasse, l’assessore regionale alla Sanità ha affermato che gli orari delle visite saranno prolungate perciò è del tutto evidente che la Lega in Umbria è un po confusa sulle politiche riguardo la sanità. A tagliare i servizi sono capaci tutti, non c’è bisogno del “super assessore” Coletto, addirittura fatto calare dal Veneto leghista”.

Interrogazioni in Regione di M5s e Pd

E sulla chiusura notturna ad agosto del Primo soccorso pievese interviene anche il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Thomas De Luca, che annuncia in merito una interrogazione. “Non si può assistere passivamente a questa spoliazione sistematica delle strutture sanitarie umbre” evidenzia De Luca. Ricordando “tutte le promesse e gli annunci fatti dal centrodestra su questa vicenda. Il diritto alla salute alla celerità di intervento non possono essere messe in discussione e compressi a tal punto per qualsiasi esigenza di carattere finanziario”.

Un’altra interrogazione è stata annunciata dalla consigliera del Pd Simona Meloni. Che vuole sapere dalla Giunta regionale come intende “evitare la chiusura ‘estiva’ del reparto di radiologia, per risolvere le problematiche relative alla  carenza di organico, in particolare radiologi, e per scongiurare il progressivo depotenziamento dei servizi territoriali della Casa della Salute di Città della Pieve, di cui la Giunta deve chiarire il futuro”.

L’esponente dem evidenzia quindi la sempre più evidente “discriminazione dei servizi tra il territorio del Trasimeno e altre aree dell’Umbria“: “la Asl Umbria 2 (numero abitanti 379.829) può contare su un totale di circa 1400 posti letto e la Asl Umbria 1 (numero abitanti 501.186) attualmente ne conta circa 1500. Il presidio di Castiglione del Lago, il CORI di Passignano e la struttura di Città della Pieve hanno circa 81 posti letto contro i 232 previsti per legge”.