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Prima casa, presentato bando regionale per giovani coppie

Redazione

Prima casa, presentato bando regionale per giovani coppie

L'Assessore Stefano Vinti, " la Giunta regionale ha stanziato significative risorse, per un totale di circa 3 milioni e 600mila euro"
Mer, 08/10/2014 - 15:22

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 È stato pubblicato oggi, mercoledì 8 ottobre, sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria (supplemento ordinario 3 del Bur n. 47 – Serie generale) il nuovo bando della Regione per l’assegnazione di contributi a favore di giovani coppie per l’acquisto della prima casa. “Le giovani coppie, con età non superiore a 40 anni – ha sottolineato l’assessore alle Politiche abitative, Stefano Vinti, illustrando stamani contenuti e finalità del bando – avranno tempo fino al 9 dicembre prossimo per presentare la domanda di accesso ai contributi, a fondo perduto, fino a un massimo di 40mila euro in caso di un alloggio acquistato nei centri storici di Perugia e Terni”.
“Rispetto ai precedenti bandi – ha rilevato Vinti – è stato elevato il bonus erogato per l’acquisto della prima casa nei centri storici, in particolare dei due capoluoghi di provincia. Per l’acquisto di un appartamento nei centri storici delle altre città, il contributo sarà fino a un massimo di 35mila euro, negli altri casi fino a 30mila euro”.
“Nell’attuale fase di crisi, che colpisce soprattutto i giovani – ha detto – la Giunta regionale ha stanziato significative risorse, per un totale di circa 3 milioni e 600mila di euro, per garantire il diritto alla prima casa da parte di alcune tipologie familiari che più di altre sono in difficoltà economica. Allo stesso tempo, vogliamo favorire il reinsediamento di giovani coppie e famiglie nei centri storici, condizione indispensabile per contrastarne lo spopolamento e contribuire alla ricostruzione di un tessuto sociale e alla loro rivitalizzazione”.
Le giovani coppie che beneficeranno dei contributi “potranno accedere al mutuo per l’acquisto della prima casa garantito dalla Regione Umbria – ha ricordato inoltre l’assessore – con le modalità e i vantaggi derivanti dalla convenzione con Gepafin, cui hanno aderito diversi istituti di credito. Con il bando pubblicato oggi, dunque, alle giovani coppie viene fornito un duplice strumento a garanzia del diritto alla casa di ciascuna famiglia”.
I contenuti del bando sono stati illustrati da Giuliana Mancini e Maria Grazia Mainiero, del Servizio regionale Politiche della casa e riqualificazione urbana. Destinatarie dei contributi per l’acquisto della prima casa sono le coppie che, alla data di pubblicazione del bando, sono coniugate o conviventi nel medesimo stato di famiglia anagrafico, che abbiano un’età inferiore ai 40 anni o compiano 40 anni nel 2014. Sono ammesse a beneficiare delle agevolazioni anche le coppie anagraficamente inserite in altro nucleo familiare dal quale si distacchino, entro i termini previsti, per trasferirsi nell’alloggio acquistato.

Per favorire il ritorno dei residenti nei centri storici, avranno priorità e contributi più alti le coppie che individuino l’abitazione da acquistare nelle zone A dei Comuni (ad eccezione delle zone A delle frazioni). Il contributo è pari al 40% del costo dell’alloggio fino ad un massimo di 40.000 euro qualora l’alloggio sia ubicato nel centro storico dei Comuni di Perugia e Terni; al 35% del costo dell’alloggio fino ad un massimo di 35.000 euro se l’alloggio è nel centro storico degli altri Comuni della Regione; al 30% del costo dell’alloggio fino ad un massimo di 30.000 euro negli altri casi.
Una delle novità riguarda il reddito familiare Isee. Il nucleo familiare deve essere titolare di un reddito alla data di pubblicazione del bando e deve avere un Isee 2014 (redditi 2013 e situazione patrimoniale al 31 dicembre 2013) compreso tra 9.000 e 23.500 euro. La soglia minima per l’accesso, dopo la fase di ascolto con i cittadini che erano stati invitati dall’assessore Vinti a presentare osservazioni e suggerimenti in merito ai criteri previsti nelle linee guida dei bandi, è stata abbassata rispetto alla previsione iniziale.
I requisiti soggettivi per l’accesso ai contributi restano pressoché invariati: cittadinanza italiana o di un Paese che aderisce all’Unione Europea o di Paesi che non aderiscono all’Unione Europea, in regola con le norme sull’immigrazione; residenza o attività lavorativa in Umbria da almeno ventiquattro mesi consecutivi; non titolarità del diritto di proprietà, comproprietà, nuda proprietà, uso, usufrutto o di altro diritto di godimento su alloggi, o quote parti di essi, sul territorio nazionale; non aver mai usufruito di altri contributi pubblici per l’acquisto o il recupero di una abitazione (sono esclusi i finanziamenti per la ricostruzione a seguito di eventi sismici).
Gli alloggi da acquistare devono essere ubicati in Umbria; devono far parte di un fabbricato costituito da almeno due alloggi; devono essere accatastati nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6; avere una superficie utile non superiore a mq 95. Inoltre non devono essere di proprietà di ascendenti entro il secondo grado della coppia, né essere realizzati con contributo pubblico.
Le domande, una soltanto per coppia, deve essere compilata usando il modello approvato dalla Regione, pubblicato sul portale regionale… e trasmessa entro il 9 dicembre 2014, per raccomandata con avviso di ricevimento o consegnata a mano presso la Direzione Regionale “Programmazione innovazione e competitività dell’Umbria”, “Servizio Politiche della casa e Riqualificazione Urbana” , P.zza Partigiani, 1 Perugia.

Nella formazione della graduatoria, oltre alle priorità legate all’ubicazione della prima casa nei centri storici, si terrà conto di particolari condizioni della coppia coniugata o convivente quali la residenza in un alloggio oggetto di sfratto esecutivo non emesso per inadempienza contrattuale o di ordinanza di sgombero totale, la presenza nel nucleo familiare di almeno un componente disabile, la titolarità esclusivamente di redditi da lavoro precario.
Il Servizio Politiche della Casa e Riqualificazione urbana della Regione istruisce le domande pervenute mediante apposita procedura informatizzata e formula la graduatoria provvisoria, sulla base delle dichiarazioni rese dai richiedenti. A parità di punteggio le domande sono collocate in graduatoria in ordine crescente di Isee. Qualora persistano le condizioni di parità, si procede al sorteggio.
Ai richiedenti non saranno inviate comunicazioni di ammissione o di esclusione al finanziamento. Pertanto, le graduatorie devono essere consultate o collegandosi all’indirizzo internet della Regione: www.regione.umbria.it, o consultando il Bollettino Ufficiale della Regione.
Entro 30 giorni dalla data di pubblicazione, nel Bollettino Ufficiale della Regione, della graduatoria provvisoria, i richiedenti possono presentare ricorso, qualora esclusi, ovvero chiedere l’eventuale revisione del punteggio attribuito, presentando idonea documentazione.
Dopo l’esame dei ricorsi e i necessari controlli a campione, su almeno un terzo delle domande ammesse, il Servizio formula la graduatoria definitiva, che viene pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione e all’indirizzo Internet www.regione.umbria.it. Ai beneficiari ammessi definitivamente a contributo verrà inviata la relativa comunicazione.
Il contributo verrà erogato in un’unica soluzione, dopo la presentazione degli atti di acquisto. Tutte le domande che otterranno il contributo – ha sottolineato l’assessore Vinti – verranno sottoposte a controllo da parte del Comando regionale Umbria della Guardia di Finanza, con cui la Regione ha stipulato un apposito protocollo d’intesa. Sono stabiliti alcuni vincoli da rispettare, pena la decadenza dal contributo. L’alloggio deve essere cointestato al 50% ai componenti della coppia e la residenza deve esservi mantenuta per cinque anni. Conseguentemente, per lo stesso periodo l’alloggio non può essere né venduto né locato, salvo autorizzazione regionale, concessa solo per gravi e sopravvenuti motivi. Tale vincolo deve essere inserito nell’atto di acquisto o in un atto aggiuntivo successivo e trascritto alla Conservatoria dei Registri immobiliari.

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