La Chiesa di S. Maria di Paganica. Il Palazzo del Governo de L'Aquila. La Basilica Papale di San Francesco d'Assisi. Solo alcune immagini di distruzioni e crolli del patrimonio culturale nazionale – danneggiati dagli eventi naturali e spesso dalla mancanza di manutenzione – che non dimenticheremo e che non vorremmo vedere più. A tale scopo inizia oggi a Foligno, presso il Centro Studi “Città di Foligno” in via Oberdan 123, la quarta edizione del Master universitario di II livello in “Miglioramento sismico, restauro e consolidamento del costruito storico e monumentale”, risultato di un'intensa e duratura collaborazione tra la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Perugia, il Comune di Foligno, il Centro Studi Città di Foligno, il Centro Studi Mastrodicasa e la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.
A presentare il master nella Sala “Pio La Torre” di Palazzo Orfini-Podestà c'erano il sindaco del Comune di Foligno, Nando Mismetti, il presidente dell'associazione Centro Studi Città di Foligno, Paolo Trenta, il direttore del master, il professor Antonio Borri, un rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e il professor Ughetti, ospite del collega Borri, ma anche gli stessi studenti. “Un master che si è reso possibile grazie al sostegno del Comune di Foligno, dell'Università, del Centro Studi Mastrodicasa e della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, che ha finanziato 15 borse di studio” – dichiara Paolo Trenta – “e che unisce un'esperienza forte e consolidata, la qualità e l'importanza dell'università. Il professor Borri ripresenta la sua proposta e mette la sua esperienza al servizio del territorio”.
Non mancano però le novità, rappresentate in primo luogo “dall'impegno all'Aquila, dove sono state già avviate perizie e sopralluoghi. Inoltre, tre studenti provengono proprio dal capoluogo abruzzese.” Molti dei casi di studio e tirocinio saranno infatti svolti in Abruzzo, grazie anche alle collaborazioni già avviate con alcune importanti realtà locali, tra cui l'Istituto ITC del CNR a L'Aquila e la stessa Università aquilana. “Non mancano nemmeno studenti da altre regioni d'Italia” ha sottolineato Trenta. “Sono ormai sette anni che frequento questi eventi di didattica e di ricerca formativa e qui, in Umbria, c'è un humus fertile. Il master ci casca bene, in questa regione c'è una predisposizione nei confronti di questi temi. E' molto difficile reperire persone che dedichino un anno e più a preparare un master, come il professor Ughetti, e anche per questo c'è bisogno di cambiare forma, di trovare una via migliore, come il master internazionale. Auguro quindi un buon lavoro. Insieme ci rimboccheremo le maniche ed avremo una grossa occasione in Abruzzo per sperimentare”. Proprio il professor Ughetti è “lietissimo di partecipare come ospite in un comune che anima e sostiene tale progetto. La dice lunga sull'ottica di alcune amministrazioni e alcuni politici. C'è infatti un grande bisogno di competenza nelle strutture e poche persone ce l'hanno come il professor Borri, docente che unisce il rigore scientifico all'applicazione sul campo. Che l'amministrazione comunale, la Cassa di Risparmio e il Centro Studi promuovano tali studi è un fatto importantissimo perché permette di imparare a fare ciò che gli altri non sanno fare. Un patrimonio enorme di tutti che fa progredire. Finalmente c'è attenzione per il costruito. Onore all'amministrazione comunale, alla fondazione e all'università per portare avanti un master di esperienza ciclopica.”
Anche il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, ha voluto ringraziare l'università, il professor Ughetti e il professor Borri per i contenuti scientifici di grande livello e per quello che stanno cercando di sviluppare, come la Fondazione che ha sempre manifestato un rapporto prolifico di impegno e collaborazione fondamentali. Il master, riservato a 20 laureati in ingegneria o architettura, è stato progettato allo scopo di offrire gli strumenti e le esperienze necessarie per approfondire e migliorare le conoscenze acquisite durante gli studi universitari. Obiettivo principale è qualificare giovani ingegneri ed architetti in grado di conoscere e affrontare la globalità degli aspetti culturali e professionali relativi alle problematiche tecniche e scientifiche del miglioramento sismico, restauro e consolidamento del costruito storico e monumentale. Più specificatamente, in esso sono incluse le competenze connesse con la diagnosi dei dissesti delle costruzioni murarie, l'analisi della sicurezza, l'individuazione dei provvedimenti più idonei per il ripristino, il restauro, il consolidamento ed il rinforzo di tali costruzioni.
Argomenti principali del master, della durata di 800 ore (400 di lezioni frontali, 200 di esercitazione, 200 di stage, conferenze e seminari specialistici) sono: diagnosi dei dissesti e sicurezza delle costruzioni, meccanica delle murature storiche, normativa antisismica, miglioramento sismico, consolidamento e restauro delle costruzioni in muratura, consolidamento e rinforzo delle strutture con materiali innovativi e conservazione e restauro delle strutture lignee. “La speranza è quella di avere buoni risultati”, come sostiene la Fondazione Cassa di Risparmio.