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Presentata la “Mostra di arte presepiale”, 200 espositori nell’edizione del ventennale

Redazione

Presentata la “Mostra di arte presepiale”, 200 espositori nell’edizione del ventennale

Dal 1 dicembre fino al 6 gennaio 2020 le opere dei più grandi artisti del settore esposte nella Cripta del Duomo e Palazzo Vitelli Sant'Egidio
martedì, 19/11/2019 - 14:41

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Presentata la “Mostra di arte presepiale”, 200 espositori nell’edizione del ventennale

Quasi 200 espositori provenienti da tutta Italia e da varie associazioni presepistiche per impreziosire ancora di più un’edizione speciale della “Mostra di arte presepiale“ di Città di Castello, che quest’anno festeggia il ventennale.

Dal 1 dicembre fino al 6 gennaio 2020 la città tifernate si trasformerà in una vera e propria ‘cittadella del presepe’. Nella Cripta del Duomo si potranno ammirare le opere dei più grandi artisti del settore, provenienti dalle scuole di Napoli, Bergamo, Palermo, Avellino, oltre che sardi, toscani ed umbri. Parteciperanno, inoltre, varie associazioni aventi capofila l’Associazione Italiana Amici del Presepe sezione Napoli, con la quale è iniziata la collaborazione sin dagli esordi. Questa edizione vedrà, alla consueta prestigiosa location del Duomo, aggiungersi anche Palazzo Vitelli di Sant’Egidio, dove verrà proposto un evento di grande respiro culturale, poi Sant’Apollinare in Via del Popolo, dove verranno collocate due eccezionali opere.

Nella mattinata odierna, in Provincia, è stata presentata l’edizione 2019, a cui hanno partecipato il Vescovo di Città di Castello, Monsignor Domenico Cancian, il presidente dell’Ente Luciano Bacchetta, il vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Bettarelli, il presidente dell’associazione ‘Amici del Presepio Gualtiero Angelini’ Lucio Ciarabelli e il vicepresidente Claudio Conti. “L’operazione culturale messa in campo dagli ‘Amici del presepio’ in questa edizione del ventennale – ha detto Bacchetta – ha un sapore quasi programmatico e riteniamo che sia particolarmente focalizzata sul panorama nazionale del genere presepiale e sul clima della città. In questi due decenni la mostra ci ha accompagnato nella transizione, approfondendo temi, e diffondendo la passione per questo simbolo della devozione popolare, arricchendo il calendario cittadino di eventi, ricordandoci che alcune costruzioni dell’uomo resistono alle mode e rappresentano bussole di orientamento nella navigazione di ognuno”.

Abbiamo realizzato un vero e proprio ‘percorso presepiale’ che attraversa la città – ha spiegato il presidente dell’Associazione presepistica Ciarabelliabbiamo fatto di tutto per rendere questa edizione ancora più bella ed suggestiva delle precedenti”. “Il presepio è il compleanno della persona più importante che è arrivata nel modo più umile e semplice ed è per questo che Francesco tanti secoli fa ha voluto rievocarlo in questa forma – ha detto Monsignor Cancian -. Auspico che le persone che visitano questo percorso di arte presepiale trovino un momento di pace e riflessione”. Il vicesindaco Bettarelli ha infine annunciato che, da quest’anno, il Comune ha destinato risorse dirette all’Associazione ‘Amici del presepio’come riconoscimento dell’importante lavoro che svolge”.

La mostra è gestita dall’associazione presepistica locale, che ogni anno realizza 25 opere da esporre. Saranno presenti raccolte private di artisti provenienti da Toscana e Campania, la collezione Casillo, Bonechi, Dini, Arxaia e una sezione sarà dedicata ai pittori tifernati. Una delle novità è la presenza di un grande presepe napoletano di 12 metri per 2 e alto 3. Torneranno gli amici di Cascia con l’Associazione Carbonari, che dopo il terremoto hanno sospeso le attività e presenteranno un presepe tradizionale allestito per l’occasione. Si potranno ammirare i tappetari di Camaiore con uno lavoro a mosaico di segatura colorata che verrà completato durante l’inaugurazione. Sarà presente anche una parte della collezione “Presepi dal Mondo” di San Giovanni val d’Arno, con il tema del cammino di Compostela.

Entrando ancora più nel dettaglio, nella Basilica inferiore della Cattedrale l’Associazione presepistica napoletana presenta “Gli antichi mestieri da Francesco de Bourchard al teatro di Raffaele Viviani”. Quindi l’APN allestirà, oltre alle consuete vetrine con mirabili opere dei suoi soci maestri, una sezione dedicata agli antichi mestieri e alle influenze che questi hanno avuto sul presepe napoletano. Mentre al primo piano di Palazzo Vitelli di Sant’Egidio sarà allestita la mostra “Presepe continuum”, uno storytelling presepiale che testimonia la continuità – non senza adattamenti – dall’antichità a oggi, di usi costumi e tradizioni campane e più spesso napoletane. Il percorso si conclude in una saletta multimediale, in cui sarà possibile fruire di video realizzati sulla mostra e descrittivi dell’arte presepiale napoletana con riferimento alla storia e alla tradizione colta e popolare.

L’obiettivo della mostra è proporre quanto di bello e nuovo ci sia in opere presepistiche in Italia e all’estero e valorizzare l’artigianato e le peculiarità artistiche nella nostra regione, dall’altra parte promuovere l’Alta Valle del Tevere dell’Umbria incentivando la presenza di turisti e visitatori provenienti da fuori regione. Questa sarà la quinta edizione senza Gualtiero Angelini, colui che insieme ad altri appassionati del presepe, inventò questa bellissima manifestazione. Alla sua figura sarà dedicata una sezione all’interno della mostra. Per il secondo anno è stata indetta la rassegna di presepi alla quale sono state invitate parrocchie, società rionali e Pro Loco di Città di Castello.


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