In relazione agli articoli apparsi sulla stampa locale negli ultimi giorni aventi ad oggetto il contenzioso in atto sulle procedure di gara per i lavori di completamento del I° stralcio della mobilità alternativa, l'Amministrazione Comunale e la S.S.I.T. Gestione S.p.A. intendono precisare quanto segue:
Dopo la risoluzione del contratto, nel corso dell'anno 2006, con l'originario appaltatore dei lavori del I stralcio -il percorso meccanizzato con partenza da Via della Posterna – la S.S.I.T. Gestione S.p.A., su delega del Comune di Spoleto, ha proceduto alla ridefinizione del progetto relativo ai lavori non eseguiti e all'avvio della procedura di appalto per il completamento degli stessi.Con sentenza n. 247/2008 il TAR dell'Umbria, accogliendo il ricorso proposto dall'ANCE e da alcune imprese invitate alla gara di appalto relative a supposte irregolarità del progetto, annullava gli atti di gara.La S.S.I.T. Gestione S.p.A., di concerto con il Comune di Spoleto, presentava appello contro la citata sentenza del TAR ed il Consiglio di Stato, con Ordinanza emessa in data 30 settembre 2008, in sede cautelare, accoglieva la richiesta di sospensiva congelando, in fatto e in diritto, gli effetti della sentenza, in attesa della futura decisione nel merito.Il testo dell'Ordinanza, citato letteralmente, è il seguente:”Considerando che, in relazione alla complessità delle questioni attinenti al merito della controversia che richiedono una approfondita disamina non solo sotto il profilo giuridico, appare prevalere l'interesse pubblico al sollecito completamento dell'opera, di cui i lavori in questione rappresentano solo una parte; che comunque, l'asserita non congruità del prezzo posto a base della gara risulta in fatto smentita dalla presentazione di offerte da parte di ben quattro concorrenti invitati – PQM – accoglie l'istanza cautelare (ricorso n.: 6643/2008) e, per l'effetto, sospende l'efficacia della sentenza impugnata.”Il senso letterale dell'Ordinanza, prima ancora che l'interpretazione giuridica, non lascia dubbi sul fatto che il Consiglio di Stato abbia da subito ritenuto prevalente l'interesse pubblico al sollecito completamento dei lavori rispetto agli interessi dei privati ricorrenti. La stessa Ordinanza precisa che “…sarà eseguita dall'Amministrazione…”.La S.S.I.T. Gestione S.p.A., di concerto con il Comune di Spoleto, ritenendo legittimo e corretto il proprio operato, dopo aver acquisito il dovuto parere legale da parte del proprio collegio di difesa, ha immediatamente riattivato tutte le procedure utili e necessarie per giungere, ai sensi di legge, all'affidamento dei lavori con il solo fine di dotare quanto prima la Città di infrastrutture indispensabili al rilancio della vocazione turistica e culturale che contraddistingue Spoleto in Italia e nel mondo.