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Politiche 2013, la ricetta 5Stelle per il rilancio del Polo Universitario di Terni

Redazione

Politiche 2013, la ricetta 5Stelle per il rilancio del Polo Universitario di Terni

Sab, 09/02/2013 - 09:15

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Politiche 2013, la ricetta 5Stelle per il rilancio del Polo Universitario di Terni

di M5S Terni

Non solo offerta formativa ma anche e soprattutto ricerca, uno stretto legame con l’economia locale e la costituzione di una Fondazione in grado di gestire il polo universitario rapportandosi non solo con l’Università di Perugia ma anche con altri atenei italiani ed esteri.

Questa la “ricetta” per il rilancio del polo universitario di Terni secondo il Movimento Cinque Stelle, esposta per voce dei tre candidati ternani in parlamento nel corso dell’incontro con i promosso ieri mattina dagli studenti di Scienze politiche.

La stessa offerta formativa, d’altra parte, va collegata più strettamente agli ambiti in cui si fa ricerca. Non più e non solo un università di prossimità, come il polo ternano è stato fino ad oggi, ma un centro di eccellenza sul fronte della ricerca che sappia sviluppare le potenzialità offerte dal territorio.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse universitarie, attualmente è in mano a un consorzio per lo sviluppo del polo universitario, al cui tavolo siedono Fondazione Carit, Provincia, Comune, Assindustria, Ateneo e altri soggetti; tuttavia è venuto a mancare, fino ad oggi, un suo ruolo da leader: il consorzio non elabora un progetto di sviluppo ma si limita a versare un obolo nelle casse dell’Università di Perugia.

La proposta del Movimento Cinque Stelle è quindi quella di sostituire il Consorzio con una Fondazione che abbia sua un’autonomia e un patrimonio che e possa diventare un soggetto indipendente, di cui l’Università di Perugia non sia l’unico interlocutore. La riforma Gelmini prevede infatti anche la possibilità di una federazione di Atenei: il Polo ternano potrebbe rapportarsi quindi anche con altre università, pur mantenendo quello perugino come primo interlocutore, in un rapporto, però, alla pari e non di subordinazione.

Per quanto riguarda nello specifico la facoltà di scienze politiche, all’idea – lanciata dagli studenti –di sfruttare l’ingresso di Economia per la creazione di un Polo delle scienze socio-economiche, il Movimento Cinque Stelle risponde reputando l’idea buona e attuabile se l’integrazione tra le due facoltà, oltre che logistica, diventa anche didattica. Un esempio potrebbe essere un corso sull’economia del terzo millennio (decrescita felice? Sviluppo sostenibile?) e su come guidare politicamente il cambio di paradigma. Ovvero, la buona politica che pone vincoli alla buona economia.

Movimento 5 Stelle Terni


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