Polemica Casapound sui rifugiati / Spunta striscione a San Giustino - Tuttoggi

Polemica Casapound sui rifugiati / Spunta striscione a San Giustino

Redazione

Polemica Casapound sui rifugiati / Spunta striscione a San Giustino

Per il movimento c’è disparità di trattamento tra bisognosi italiani e “nuovi arrivati”, sia a livello nazionale che locale
Gio, 09/10/2014 - 12:08

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Italiani disoccupati ed umiliati, immigrati in hotel viziati”, è questo il testo dello striscione affisso dai militanti di CasaPound nella periferia di  San Giustino.

Il movimento politico, a seguito di questo gesto, ha diramato anche un esplicito comunicato: “A San Giustino, grazie all’operazione ‘Mare Nostrum’, sono da poco arrivati dei rifugiati, alloggiati in appartamenti di nuova costruzione in via Niccolò Tornabuoni per i quali la prefettura paga 500 euro di affitto mensile. Un trattamento 5 stelle, di certo ben diverso da quello riservato ai tanti italiani bisognosi di aiuto”.

Per Casapound, quest’ultimi sono soprattutto i disoccupati. La nota del movimento, infatti, continua rivelando alcune cifre di tale fenomeno che, con 3,5 milioni di persone senza lavoro in tutto il territorio nazionale, sarebbe cresciuto del 43,7% soprattutto tra i giovani, il dato peggiore degli ultimi 40 anni. Il movimento contesta quindi la negazione di “una possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro, lasciandoli in una condizione di perenne precarietà”.

Infine, le parole del comunicato tornano sul senso principale dello striscione:“E’ incredibile come lo Stato continui ad ignorare questi dati, come vengano tagliati i fondi all’istruzione pubblica, mentre se ne riservano per garantire borse di studio, vitalizi, alloggi, possibilità lavorative e quant’altro a chi mette piede per la prima volta nel nostro paese, spinto da una disperazione su cui ‘qualcuno’ deve lucrare; per questo saremo nelle piazze a far sentire la nostra protesta, sempre a fianco di chi ne ha bisogno, di chi è costretto a subire una differenza di trattamento che non fa bene a nessuna delle due parti”.

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