Plastic Food Project, Potsy e "Franchetti-Salviani" insieme per un flashmob - Tuttoggi

Plastic Food Project, Potsy e “Franchetti-Salviani” insieme per un flashmob

Redazione

Plastic Food Project, Potsy e “Franchetti-Salviani” insieme per un flashmob

Le famose presse tornano per la Settimana Europea Riduzione Rifiuti / 800 studenti tifernati coinvolti nel progetto di Monsignori
Sab, 22/11/2014 - 10:36

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Anche quest’anno Plastic Food Project, di Pierluigi Monsignori Potsy, partecipa alla SERR (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti), dal 22 al 30 Novembre, in collaborazione con la scuola di Città di Castello, “Franchetti Salviani”, e con i patrocini autorevoli di: Ministero dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, Regione Umbria, ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Comune di Città di Castello, Comunità Montana, Anter il sole in classe, Slow Food; inoltre, con il sostegno di Valley Life, Easy Filter, Gruppo Editoriale Genesi.

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti mette in evidenza le buone pratiche che i cittadini degli Stati membri possono attuare per portare il loro contributo quotidianamente. Plastic Food, con le sue iniziative, vi partecipa ormai da anni, riscuotendo sempre successo e approvazioni.

Il tema di quest’anno è rivolto all’alimentazione che Plastic Food Project rielaborerà, interagendo con i ragazzi della scuola tifernate Franchetti Salviani. Pierluigi Monsignori farà una lezione ad alcune classi, che dovranno immagazzinare la filosofia Plastic Food e portarla in tutto l’istituto e ai loro coetanei, per poi studiare mezzi di comunicazione e packaging rivolti ad un minore spreco e infondere nelle coscienze nuovi valori. L’istituto, in modo particolare con la sezione chimico ambientale e grafica, diventa così un punto di riferimento importante per una piccola rivoluzione verso il futuro.

Dopo il Flash Mob in Piazza IV Novembre a Perugia, in occasione di Festambiente, Potsy vuole fare ripetere l’esperienza a tutto il complesso scolastico, sabato 29 novembre, portando in piazza Plastic Food Project, insieme agli 800 alunni coinvolti nel progetto, agli insegnanti e alle istituzioni, coinvolgendo anche le famiglie e i collaboratori scolastici. Un’installazione estemporanea e dinamica, non una protesta, ma una provocazione rivolta al miglioramento che avrà luogo in piazza A. Costa a partire dalle ore 10.

Plastic Food Project collabora anche all’iniziativa del SERR Umbria, con Legambiente, a Foligno, dove Pierluigi Monsignori interverrà personalmente la sera di venerdì 28 novembre.

Da Bruxelles, Londra, a Bahia, Plastic Food Project ha raggiunto persino il Marocco, dove ha aperto con un video il primo festival dedicato alla riduzione dei rifiuti, svoltosi a Kenitra, di fronte alle autorità nazionali marocchine e sotto l’occhio attento delle comunità internazionali. Anche questa azione rientrerà nella discussione e nelle attività dei ragazzi a Città di Castello. Così Plastic Food Project vuole evidenziare come un paese in forte crescita e sviluppo, che si affaccia sul Mediterraneo, possa evitare sprechi e danni ecologici, imparando dal vecchio continente.

Plastic Food Project, nato come installazione di Land Art, da anni sta facendo letteralmente il giro del mondo e delle scuole, portando i suoi principi ed insegnamenti. Grazie all’ideazione di Pierluigi Monsignori Potsy, è diventato un progetto concreto ed internazionale, che trova sempre più persone che seguono la sua filosofia: creare una coscienza reale, che porti tutti a ridurre i rifiuti, utilizzando meglio i materiali. Dai social network alla televisione fino a passare alla radio, Plastic Food Project, sta praticamente contaminando le coscienze di moltissime persone.

Le presse di materiale plastico di scarto (racimolato nelle discariche) installate nei campi dove il grano è stato raccolto da poco, nelle piazze delle città,  nelle aule scolastiche e nei musei, è il modo più diretto e tangibile attraverso il quale l’arte interagisce con la società, la interpreta e ne trae i caratteri dominanti, cercando di rappresentarla nuovamente agli occhi di tutti. L’abitudine del compra e getta, dall’altro lato, non fa altro che alimentare giornalmente il danno ambientale verso il quale Potsy, ogni anno, cerca di sensibilizzare scuole ed enti. Da qui, nasce anche la collaborazione con Slow Food Alta Valle del Tevere, guidata da Sergio Consigli, e un’installazione fatta al mercatino della terra di Umbertide. Lo spreco alimentare passa per gli acquisti, i mercati della terra e i prodotti a chilometro zero sono il primo passo. Importante anche la collaborazione con ANTER “Il Sole In Classe”, con la proiezione del video, grazie ad Antonio Rancati, che da sempre sostiene il progetto.

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