In occasione dell’Anno Giubilare, Busitalia lancia tre nuove linee sperimentali in Umbria, con l’obiettivo di favorire la mobilità sostenibile verso i luoghi simbolo della spiritualità di San Francesco.
Le tre linee, i cui biglietti sono acquistabili tramite l’App Salgo, il sito Busitaliashop.it ed i canali di vendita Trenitalia, consentono di raggiungere in modo semplice e diretto alcuni tra i principali santuari francescani, integrando trasporto e valorizzazione del territorio:
- Linea 1 Perugia – Assisi – Foligno – Spoleto – Terni – Greccio (RI): collega alcune delle principali città umbre al Santuario di Greccio, luogo in cui San Francesco realizzò la prima rappresentazione del presepe vivente;

- Linea 2 Assisi – Perugia – Città di Castello – La Verna (AR): attraversa l’alta Umbria e conduce al Santuario della Verna, dove San Francesco ricevette le stimmate, rendendo il luogo uno dei principali centri della spiritualità francescana;

- Linea 3 Orvieto – Narni (Convento dello Speco) – Greccio (RI): parte da Orvieto, fa tappa al Santuario del Sacro Speco di Narni, legato alla vita eremitica di San Francesco, e prosegue verso il Santuario di Greccio.

“Mettiamo in ‘connessione’ San Francesco, simbolo di pace e fraternità universale e Patrono d’Italia, e l’Umbria tra i luoghi più significativi della sua vita – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Busitalia Serafino Lo Piano – Vogliamo rendere più semplice, accessibile e sostenibile il viaggio verso queste destinazioni, per turisti e pellegrini che arrivano da tutto il mondo. L’integrazione con Trenitalia ci permette di offrire una soluzione di viaggio completa e facilmente acquistabile anche dalla clientela internazionale grazie alla rete di agenzie di viaggio partner in tutto il mondo”.
I collegamenti saranno attivi dal 4 ottobre al 6 gennaio 2026, inclusi i festivi, secondo un calendario dedicato consultabile sul sito fsbusitalia.it. Un’importante opportunità per favorire un turismo lento, rispettoso e inclusivo, che unisce spiritualità, cultura e bellezza, valorizzando le comunità locali e le tradizioni francescane dell’Umbria.