Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la prima edizione di Pieve Play, l’evento che ha saputo declinare la passione per il gioco e la cultura nerd in una dimensione partecipativa e territoriale. Differenziandosi dal format di Pieve Comics, questa nuova manifestazione ha puntato sulla “verticalità” dell’esperienza ludica, trasformando il Circolo di Pieve di Campo in un hub pulsante di attività.
La manifestazione ha visto una fitta agenda di appuntamenti che hanno coinvolto appassionati di ogni età. Tra i punti salienti:
“Questa prima edizione è andata davvero molto bene. Il nostro obiettivo era far giocare la zona: il circolo di Pieve di Campo è diventato un enorme campo da gioco, pieno di tornei e sessioni di giochi di ruolo. Rispetto ad altri eventi più orientati agli espositori, qui abbiamo creato uno spazio per la community e per gli appassionati. Si è respirato un clima bellissimo grazie alla collaborazione di realtà come Magic History, Melting Point, la fumetteria Enigma e tanta gente del territorio.” ha così dichiarato Sara Pandolfi
“Con Pieve Play abbiamo realizzato qualcosa di diverso e rivolto specificamente al mondo dei giocatori. Abbiamo scelto di lasciare più spazio ai tavoli da gioco anziché agli stand, e vedere quei tavoli riempirsi di persone di tutte le età è stata un’emozione grandissima. Abbiamo ospitato figure di rilevanza nazionale nel panorama del Pokémon TCG e della creazione di contenuti, che ci hanno offerto punti di vista professionali e showmatch di alto livello. È stata anche l’occasione per valutare metodicamente l’affluenza, un dato fondamentale per la crescita dei nostri eventi futuri.” ha così dichiarato Matteo “Matty” Dell’Aria
L’evento ha beneficiato della sinergia tra diverse realtà locali e nazionali, consolidando il ruolo della periferia perugina (Ponte San Giovanni e Pieve di Campo) come centro nevralgico per l’intrattenimento di settore. Un momento di particolare rilievo è stato rappresentato dalle premiazioni, che hanno visto protagonisti i giovani talenti del posto, premiati per i risultati ottenuti nelle varie categorie di gioco.
L’organizzazione guarda già al futuro, forte di un modello che mette al centro l’interazione diretta e la qualità dei contenuti proposti.