Piano sanitario, la protesta di Natale divide la politica del Trasimeno

Piano sanitario, la protesta di Natale divide la politica del Trasimeno

Redazione

Piano sanitario, la protesta di Natale divide la politica del Trasimeno

Lun, 27/12/2021 - 12:34

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I leghisti Briziarelli e Rondini contro l'iniziativa: "Strumentale" | Nuovi Distretti, il Trasimeno lascia l'Alto Tevere per unirsi a Perugia

Piano sanitario, la protesta di Natale divide la politica del Trasimeno. L’iniziativa dei sindaci Cherubini, Risini e Burico, che a nome degli altri colleghi del Trasimeno e di Corciano il giorno di Natale hanno protestato in piazza Italia a Perugia invocando un incontro con i vertici della Regione, non è piaciuta agli esponenti della Lega, il senatore Briziarelli e il consigliere regionale Rondini. Che si dicono “sorpresi e profondamente rammaricati dell’azione, assolutamente strumentale, arrivata nel giorno di Natale”.

Piano sanitario, la protesta di Natale
dei sindaci del Trasimeno

Nuovi distretti, il Trasimeno con Perugia

“Ciò è ancora più incomprensibile – attaccano i due esponenti leghisti – perché avviene all’indomani della risoluzione del problema del riassetto dei distretti sanitari, annunciata con una nostra nota il 24 dicembre. Preso atto che i nuovi distretti dovranno contare almeno 100 mila abitanti, abbiamo ottenuto che il Trasimeno sia unito con Perugia, rispetto a quanto deciso in un primo momento che prevedeva un accorpamento con quello dell’Altotevere”.

“Prendiamo atto con sorpresa dell’atteggiamento dei tre amministratori – proseguono Briziarelli e Rodini – che arriva, per altro, in un momento delicato e preoccupante per numero di contagi da Covid legati alla variante Omicron e che meriterebbe, da parte della buona politica, un atteggiamento di unità e non certo di strumentalizzazioni in fatto di sanità. Una protesta lontana dalla realtà che non tiene conto del risultato importante ottenuto, ossia l’accorpamento del Distretto del Trasimeno con Perugia che risolve il problema permettendo una razionalizzazione dei servizi, assicurando migliori prestazioni ai cittadini e agli operatori”.

Briziarelli e Rondini mettono in discussione anche il merito delle argomentazioni dei tre sindaci: “Solo per fare un esempio, dubitiamo fortemente che il Comune di Corciano preferisca staccarsi da Perugia per condividere il proprio futuro solo con quello del Trasimeno”.

L’incontro con Braganti

Per quanto riguarda la richiesta di un confronto con la Regione Umbria, la ritengono ingiustificata visto che non solo l’assessore Coletto e la presidente Tesei hanno visitato tutti i plessi presenti sul territorio confrontandosi con i sindaci, ma nei giorni scorsi si è anche svolto un incontro tra il direttore regionale, Massimo Braganti e i primi cittadini.

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