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PIANO PATRIMONIALE REGIONALE, DAMIANO STUFARA (PRC) PROPONE EMENDAMENTO 'SALVA UFFICI'

Redazione

PIANO PATRIMONIALE REGIONALE, DAMIANO STUFARA (PRC) PROPONE EMENDAMENTO 'SALVA UFFICI'

Gio, 21/04/2011 - 10:50

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PIANO PATRIMONIALE REGIONALE, DAMIANO STUFARA (PRC) PROPONE EMENDAMENTO 'SALVA UFFICI'

“Grazie ad un mio emendamento, approvato all'unanimità nella ultima seduta consiliare, che ha modificato l'atto amministrativo proposto dalla Giunta regionale in merito al Piano patrimoniale della Regione per il triennio 2011/2013, è stato scongiurato il depotenziamento e la progressiva chiusura degli uffici della Regione nella città di Terni”. Così il capogruppo di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Damiano Stufara che ricorda come l'atto in questione prevedeva, sia la riduzione degli spazi fisici occupati dagli uffici regionali, conseguibile solo attraverso la diminuzione delle unità di personale impiegate, che la progressiva eliminazione delle funzioni di 'rappresentanza' degli organi politici”. Attraverso l'approvazione dell'emendamento è stata eliminata quest'ultima possibilità.
“La presenza della Regione su Terni – rimarca Stufara – non è una concessione, ma un diritto di una città capoluogo di provincia, un diritto che si esercita attraverso la contestuale presenza, tanto dell'operatività degli uffici, che della possibilità di esercitare la rappresentanza politica e istituzionale”. Tuttavia, come lo stesso esponente di Rifondazione comunista spiega, “l'emendamento, di per sé, non è risolutivo. Pone però – osserva – le condizioni per evitare, nell'immediato, scelte pericolose e senza ritorno, aprendo un confronto sul futuro assetto della presenza degli uffici regionali nella città di Terni, tema che ha rilevanza strategica e si iscrive a pieno titolo all'interno dello sforzo di riforma dell'Ente su cui il dibattito è aperto e le scelte sono imminenti”. Per Stufara, in conclusione, si tratta di “un dibattito che dovrà condurre, auspicabilmente, anche a collaborare con il Comune di Terni per individuare e realizzare congiuntamente un investimento immobiliare che consenta di costituire, nell'organizzazione del territorio cittadino, un vero polo direzionale delle autonomie locali”

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