Cronaca

Perugia, “Vogliamo un posto sicuro in cui studiare” studenti in piazza | Tutti in marcia

“No alla violenza. Vogliamo un posto sicuro in cui studiare”. Il manifesto è dirompente. Nell’immagine una mano che brandisce un coltello e una mano che gli si impone contro per fermarlo. Scritte in cinese e in italiano per informare, attraverso i social che oggi pomeriggio alle 14.30 in piazza IV Novembre si terrà una manifestazione indetta dalla comunità degli studenti cinesi a Perugia e “Altra scuola – rete degli studi medi Umbria”.

Hanno marciato in 150

La manifestazione si è svolta regolarmente, circa 15o i partecipanti che si sono dati appuntamento nel luogo e all’ora stabilita per poi procedere in corteo fino a piazza Grimana e poi sono tornati in piazza IV Novembre. Striscioni e cartelli alla mano, inneggianti la tolleranza e la non violenza. Così hanno confermato lo spirito con cui la manifestazione era stata indetta.

Manifestazione contro la violenza

“Essendo le università e gli studenti – si legge nella convocazione – risorsa fondamentale per la città di Perugia riteniamo fondamentale ristabilire un clima di serenità per tutti gli studenti, cinesi e non, che in seguito a questi fatti hanno dichiarato di non sentirsi più sicuri”.

Studenti aggrediti

La manifestazione riguarda quanto accaduto il 13 Marzo. Due studenti universitari sono stati prima insultati a parole poi aggrediti con violenza da un gruppetto di 7 giovani. L’aggressione sarebbe avvenuta senza apparente motivazione, “forse solo perché erano due ragazzi cinesi – scrivono gli organizzatori dell’evento – Diciamo NO alla violenza, NO all’aggressione. Vogliamo un posto sicuro per vivere e studiare. Unisciti a noi e diamoci l’impegno di rendere la nostra città di Perugia sicura e tranquilla”.

Il racconto

“É avvenuto, la sera del 13 marzo, un episodio sconcertante per la città di Perugia: un’ aggressione ai danni di due ragazzi della comunità orientale universitaria.  – Altrascuola Rete degli studenti medi Perugia e Sinistra Universitaria – UdU Perugia – condannano il tragico evento, che ha coinvolto i due studenti, che si stavano dirigendo verso il centro storico e hanno incontrato alcuni coetanei, che sin da subito hanno iniziato a insultarli. Gli studenti in questione hanno accelerato il passo, ma il gruppo è riuscito a raggiungerli e, senza apparente motivo, se non legato alla provenienza geografica e alla cultura degli studenti in questione, ha dato inizio al pestaggio. Prima di lasciarli andare, uno degli aggressori li ha minacciati, utilizzando parole assurde e sconcertanti: “Se ti vedo nuovamente ti ammazzo e ti taglio la testa per giocarci a pallone”.

Azione violenta

“Un’azione così violenta, soprattutto se compiuta da studenti, è grosso campanello d’allarme: è preoccupante la proliferazione di una mentalità razzista e reazionaria in una città da sempre è impegnata nell’accoglienza e nell’integrazione tra culture come Perugia”, dichiara Melania Bolletta, Coordinatrice di Altrascuola Rete degli studenti medi Perugia

Atto gravissimo

“È gravissimo il silenzio del Comune che non si è ancora espresso sull’accaduto. La città e la cittadinanza devono riscoprire e dare valore all’Università, in particolare l’Universita per Stranieri, che Perugia ospita orgogliosamente, in quanto luogo di incontro tra diverse realtà e baluardo di democrazia e impegno contro una mentalità che vede nell’incontro e nello scambio una minaccia a cui rispondere con la violenza”, dichiara Costanza Spera, Coordinatrice di Sinistra Universitaria – UdU Perugia -. È compito delle istituzioni prevenire questi avvenimenti, prendendo posizioni chiare e nette, non evasive e giustificazioniste, ma anzi che siano punto di riferimento per la cittadinanza contro tutte le forme d’odio”.

Articolo aggiornato alle 22.00


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