Ieri Perugia ha onorato degnamente il “Giorno della memoria”. Questa ricorrenza è stata istituita nel 2000 a livello internazionale, per ricordare le vittime del nazionalsocialismo, del nazismo e dell'Olocausto. Il comune di Perugia ieri mattina ha organizzato un incontro alla sala de' Notari tra Uri Orlev e gli studenti perugini; ad introdurre l'incontro sono stati il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali e il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini. La funzione di giornate come questa è quella di creare una memoria collettiva e condivisa di questi fatti, impermeabile a qualsiasi tipo di negazione. Uno dei problemi che si stanno ponendo è quello di riuscire a mantenere la memoria dell'Olocausto, visto che, un po' come per la Resistenza, la generazione di uomini che ha preso parte a questi drammatici eventi sta lentamente scomparendo. Uri Orlev ha deciso di tramandare la propria esperienza con la scrittura e la testimonianza, parlando in prima persona agli studenti perugini della propria esperienza nel ghetto di Varsavia e nel campo di concentramento di Bergen Belsen. Nel corso dell'evento c'è stata anche la lettura di brani del suo ultimo racconto autobiografico “L'isola in via degli uccelli”, che narra la sua vita quotidiana di ragazzo all'interno del ghetto di Varsavia, “un giovane di allora che racconta la sua esperienza ad un giovane di adesso”, come ha detto la Marini. Per la “Giornata della memoria” la Regione Umbria ha inoltre realizzato una campagna di comunicazione di forte impatto contro il negazionismo, pensata appositamente per Facebook, creando la pagina “Umbria Ventisette Gennaio”. Avere pagine di questo tipo riequilibra la presenza su questo social network di gruppi che inneggiano alla Shoah.
Video realizzato da Radiophonica.com
Servizio di Alessia Chiriatti
Riprese e Montaggio di Nicola Palumbo