People attend to request for citizenship wage in a CGIL CAF (Centro Assistenza Fiscale - Fiscal Assistance Center) in Naples, Italy,06 March 2019. The government's 'citizenship wage' basic income kicked off on Wednesday when the official website started taking applications for the new benefit.Primo giorno per richiedere il reddito di cittadinanza nel Caf della CGIL a Napoli 6 marzo 2019. ANSA / CIRO FUSCO
Per ben due volte, in due Comuni diversi, era riuscita a percepire il reddito di cittadinanza senza averne nemmeno diritto.
La donna, una 60enne extracomunitaria, si era presentata all’Ufficio Immigrazione della Questura di Città di Castello per richiedere la sostituzione del permesso di soggiorno da lavoro autonomo con quello di soggiornante di lungo periodo. Variazione poi negatale per carenza di documentazione.
La signora, però, non si è persa d’animo e ha deciso di presentarsi all’Inps tifernate, dichiarando falsamente di essere in possesso di un permesso di soggiorno UE di lungo periodo e inoltrando l’istanza per essere ammessa al reddito di cittadinanza. Beneficio che le è stato poi concesso, consentendole di intascare un importo complessivo di circa 3mila euro.
Ma il suo piano è andato ben oltre: la donna ha infatti avanzato un’analoga domanda – pure questa accolta – anche agli uffici Inps di Sestri Levante (GE), che le hanno permesso di ottenere un’ulteriore erogazione dello stesso importo.
Il comportamento sospetto della 60enne non è però passato inosservato agli agenti del Commissariato di Città di Castello, che hanno subito avviato le indagini, riuscendo a scoprire la truffa architettata dalla donna, che tra l’altro aveva a suo carico precedenti per bancarotta, diffamazione a mezzo stampa e minaccia. Dopo aver informato l’Inps, che ha immediatamente provveduto a revocare il beneficio, la signora è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per truffa.