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Pentima, Regione investe 25 milioni per la riqualificazione: i progetti

Redazione

Pentima, Regione investe 25 milioni per la riqualificazione: i progetti

Lun, 14/11/2022 - 17:23

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Agabiti: "A Pentima si creerà un Polo destinato ad arricchire l’offerta formativa di alto livello, a partire da quella universitaria"

Dalla Regione Umbria finanziamenti per un totale di 25 milioni di euro per la riqualificazione dell’area universitaria di Pentima, con step da qui al 2026. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’istruzione Paola Agabiti, che lunedì mattina era presente alla riunione della Seconda commissione consiliare del Comune di Terni.

“La Regione Umbria – ha spiegato – crede nel rilancio di Pentima e dell’Università a Terni, per questo ha previsto un importante intervento di riqualificazione architettonica e funzionale dell’area. Grazie alla stretta sinergia tra Regione, Comune di Terni e Università degli Studi di Perugia, si creerà un Polo destinato ad arricchire l’offerta formativa di alto livello, a partire da quella universitaria”.

Nel corso del suo intervento l’assessore ha sottolineato “il forte impegno della Regione per dare gambe al progetto” evidenziando come attualmente, “il processo di riqualificazione e valorizzazione del polo di Pentima sia in piena fase di sviluppo e progettazione e per alcuni stralci, come quello della porzione deputata ad ospitare la mensa e la sala convegni di ADiSU, i lavori siano già conclusi per l’importo di 1.500.000 euro”.

Agabiti, illustrando il capitolo più strettamente economico e di programmazione delle nuove attività, ha reso noto che “è stato definito un primo stanziamento di 9 milioni provenienti dal bilancio regionale, mentre ulteriori 15 milioni saranno previsti con l’impiego di fondi strutturali che saranno destinati allo scopo. Un impegno economico importante per rilanciare con forza l’Università a Terni. Contestualmente – ha aggiunto – verranno messi a disposizione locali e spazi per l’attività della Fondazione ITS al fine di avviare corsi nel territorio ternano. Un fondamentale connubio Università/ITS che qualificherà l’offerta formativa del territorio, creando opportunità per i ragazzi e favorendo lo sviluppo di un indotto con ricadute socio economiche rilevanti e personale altamente qualificato per le imprese dell’area. Nelle prossime settimane sarà convocata una riunione del Comitato Paritetico di Monitoraggio al fine di aggiornare la programmazione anche in relazione ai risultati della valutazione della vulnerabilità sismica relativa alla palazzina degli ex uffici”.

“Un ringraziamento – ha concluso Paola Agabiti – va rivolto alla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni che ha creduto nel rilancio di Pentima finanziando la progettazione con un contributo di 600.000 euro”.

Il progetto, in realtà, fa parte di uno più ampio del valore di 50 milioni, dei quali al momento ne sono a disposizione come detto circa la metà. 

“Le interlocuzioni con la Regione – ha spiegato l’assessore comunale Cinzia Fabrizi vanno avanti dal 2020 ed è stato firmato il protocollo d’intesa, il rilancio di Pentima è un obiettivo. Il polo di Pentima è fondamentale, con ingegneria ed economia che sono il cuore pulsante. Il rettore ha detto che c’è la volontà di rafforzare l’università a Terni con un dipartimento multidisciplinare. Abbiamo cambiato modello, per concentrare gli investimenti su Pentima. Dobbiamo partire da quello che serve all’università per fare una università di qualità, non utilizzare l’università per rivitalizzare le periferie della città. Quello è infatti un modello che in passato a Terni è fallito. La Regione lavorerà sull’infrastruttura, il Comune sui servizi di supporto”. 

In merito alla audizione di oggi dell’assessore regionale, è intervenuto anche il consigliere comunale di minoranza Alessandro Gentiletti. “Positiva l’interlocuzione – ha osservato – che, con il mio atto di indirizzo, è stata avviata sull’università a Terni, dopo il confronto con il professor Brancorsini e il sopralluogo a Pentima. Ritengo doveroso l’investimento della Regione sulla nostra città, di cui ci ha parlato, ma non sufficiente. Tante famiglie investono risorse e denaro per far studiare i propri figli in città e meritano rispetto e servizi di qualità. Ho rivendicato la necessità di un Its per il nostro territorio e uno sviluppo del polo universitario che lo proietti oltre la Regione. Del primo – conclude il consigliere – se ne parla anche nel masterplan presentato dall’assessora. Ho chiesto di fare presto perchè Terni non può restare al palo”.

In merito si registra una nota anche del consigliere Michele Rossi di Terni Civica: “Siamo in presenza di un impegno significativo della Regione per uno stanziamento di rilevanti investimenti economici e strategici. L’eccezionale investimento, a memoria politica non ne si ricorda uno di tale portata e per questo occorre ringraziare chi l’ha voluto Paola Agabiti Urbani, non deve  considerarsi un arrivo ma un punto di partenza. Fare di Terni una città universitaria comporta un investimento non solo economico ma anche di tipo culturale. Si deve riuscire a coinvolgere i giovani, partendo dai ragazzi delle scuole cittadine e di quelle dei territori. E’ fondamentale offrire servizi agli studenti universitari che scelgono di studiare nella nostra città, per fare in modo che si sentano parte di una comunità accogliente, che offra un sistema adeguato di attività e facilitazioni. L’investimento su Pentima vorrei che fosse un primo tassello, sicuramente grande ed importante, di un progetto per fare veramente di Terni una città universitaria, che possa competere con altre realtà ed essere realmente attrattiva per la formazione dei giovani”.

“Ammetto di essere stato tra gli scettici in merito alla scelta di concentrare così tante risorse in quel sito. Non si possono nascondere – ha concluso il consigliere Rossi – quelli che sono gli aspetti problematici di quest’area, senza amplificarli ma neppure nascondendoli. Non si possono cancellare gli aspetti negativi di una simile ubicazione, stretta tra la fabbrica e la sua discarica. Mi domando allora a che punto sia il progetto innovativo che voleva riconvertire questa discarica in un parco verde”.

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