Orami rischia di non fare più neanche notizia. Tersilio Corinti, il 92enne spoletino che appena 3 settimane fa aveva minacciato di morte un notaio e cercato di estorcere a quest’ultimo la cifra di 100mila euro, è tornato alla carica con il suo modo a dir poco inquietante. Questo pomeriggio, infatti, si è ripresentato nello studio notarile. Immediato l’allarme al Commissariato che ha inviato sul posto una volante. Gli agenti hanno preso in consegna il violento pensionato (già salito alla ribalta delle cronache per aver accoltellato l’ex sindaco Brunini) e lo hanno portato sul pianerottolo dello stabile consigliando agli impiegati di chiudersi dentro. Corinti si sarebbe così guadagnato l’ennesima denuncia che però non sembrano servire a molto: l’età più che avanzata, infatti, sembra legare le mani ad inquirenti e magistrati. Nel suo poco invidiabile curriculum ormai ne ha collezionate di tutti i colori. Risale a metà maggio scorso l’ultima bravata, ripresa stavolta con un videofonino che Tuttoggi.info ha potuto mostrare in esclusiva (guarda).
Corinti sostiene che alcuni professionisti lo avrebbero raggirato facendogli apporre delle firme su un atto di donazione. contro la sua volontà. Una follia. L’atto infatti esiste ma è privo della firma di Corinti perchè non avrebbe avuto alcun titolo a firmarlo: si tratterebbe infatti della donazione di un bene che la sua seconda moglie, unica proprietaria dell’immobile, avrebbe fatto alla loro figlia.
Certo è che l’anziano comincia a rappresentare un vero e proprio problema. Al timore dei professionisti si è aggiunto da tempo anche quello dei suoi famigliari. Anche questi si sono rivolti più volte a polizia e carabinieri.