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Pd – Cgil da Spello riparte il dialogo regionale

Redazione

Pd – Cgil da Spello riparte il dialogo regionale

Dibattito su Jobs Act e riforme del governo Renzi
Ven, 08/08/2014 - 16:49

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Nell’Italia della recessione e della disoccupazione, nei giorni del ricorso della Cgil contro il Jobs Act, serve più che mai un dialogo tra forze politiche e parti sociali, per trovare soluzioni concrete. Un primo confronto pubblico regionale, è avvenuto ieri al Festival per il Lavoro organizzato dal Partito democratico dell’Umbria nella cornice della 43° Festa dell’Unità di Spello, alla struttura di Ca’ Rapillo.

Il tema della serata – prosegue la nota – riguardava appunto il Jobs Act, il piano di riforme del governo Renzi su lavoro, welfare, ammortizzatori sociali, pensioni e turnover. Tante le implicazioni approfondite da Lucio Cafarelli, coordinatore area lavoro Pd nazionale; Mario Bravi, segretario regionale Cgil Umbria; Mario Bocerani, vice segretario Pd Provincia Perugia;  Marzio Presciutti Cinti, presidente Giovani Imprenditori Confindustria Umbria; Tiziana Chiodi , responsabile pari opportunità Pd Umbria; Maurizio Staffa, responsabile economia Pd Umbria.

La problematica principale – si legge – resta sempre una: l’emergenza lavoro. Una questione che interessa tutti, sindacato e imprenditoria, politica e società civile. Creare nuova occupazione, individuare le migliori politiche industriali, sostenere le fasce più deboli sono le battaglie che toccano anche l’Umbria. Mario Bravi ha rivendicato il ruolo di rappresentanza dei lavoratori espresso dai sindacati. Lucio Caffarelli non si è sottratto al dibattito su tutele progressive e contrattazione di secondo livello, segnalando però la necessità di attendere il perfezionamento del piano. Se Marzio Presciutti Cinti dei giovani imprenditori ha dichiarato di apprezzare il Jobs Act, Mario Bocerani del Pd provinciale ha ricordato l’esperienza danese della flexsecurity, flessibilità agganciata ad aumento degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro.

La condivisione di obiettivi di incremento delle capacità produttive, di sistemi di flessibilità contrattata, di formazione mirata alla crescita professionale, di welfare contrattuale, nel concreto operare delle aziende e dei lavoratori, può costituire la leva per una ripresa della crescita e dell’occupazione. Esattamente ciò che il Pd, nazionale, regionale e locale – conclude il comunicato stampa – intende perseguire.

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