di Sergio Grifoni (*)
Gentilissimo signor Sindaco, ciò che avevo temuto e preannunciato nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, purtroppo si è verificato: un altro “pezzo” del nostro Ospedale è stato portato a Foligno. In questi giorni, infatti, l’Archivio storico del servizio di Medicina Legale del nostro Nosocomio, relativo agli anni precedenti il 2005, è stato trasferito in un capannone di S. Eraclio. E’ bene ricordare che l’Archivio in parola custodiva, soprattutto, pratiche inerenti le certificazioni mediche rilasciate agli invalidi civili del comprensorio, dal 1972 ai giorni nostri. Pratiche quindi legate alla legge 104 (agevolazioni fiscali, invalidità di un famigliare etc;), o alla legge 68 (relativa al collocamento degli stessi invalidi), fino alla legge 133 che prevede i controlli periodici da parte dell’Inps di Roma. Poiché la maggior parte dei soggetti mantengono l’invalidità per tutta la vita, è facile dedurre che l’utenza interessata alla consultazione periodica dei documenti archiviati sia abbastanza anziana, fattore questo che aggrava la situazione venutasi a creare con il trasferimento. Fino ad oggi, infatti, chi si recava presso l’apposito sportello dell’Ospedale, per evadere una qualsiasi pratica, avendo la necessità di allegare un documento storico contenuto nella cartella personale deposta in Archivio, poteva farlo nell’arco di pochi minuti. Con il materiale a S. Eraclio tutto ciò, ovviamente, diventerà impossibile ed all’utente non resterà altro che prenotare la sua pratica e doverci ritornare in un secondo tempo per vederla poi definita. So bene che la normativa vigente obbliga di tenere in archivio, per una facile consultazione, almeno la documentazione degli ultimi cinque anni, cosa che sembrerebbe garantita per Spoleto, ma sono anche a conoscenza che gran parte dei documenti necessari per le varie pratiche riguardano gli anni precedenti, fattore questo che rende consequenziale le difficoltà che si andranno ad incontrare a seguito del suddetto trasferimento. Alcuni giorni fa sono stati inaugurati alcuni locali del San Matteo adibiti alla rianimazione, e lo si è fatto in pompa magna, con proclami tesi alla tranquillità circa lo smembramento del nostro Ospedale e con frecciatine polemiche verso chi “gridava al lupo, al lupo!”. Bene, mentre ai piani superiori si festeggiava sonoramente, nei piani sottostanti, in silenzio, stava già incominciando il lavoro di trasloco della documentazione verso Foligno. Tutto questo sembrerebbe che venga giustificato con la necessità di una bonifica dei locali adibiti ad Archivio. Possibile che da noi non esisteva alcun locale ove depositare la documentazione in parola? Non vorrei che ai documenti, fra qualche tempo, seguisse il trasferimento del servizio! Per tale ragione, signor Sindaco, Le chiedo innanzitutto se codesta Amministrazione era a conoscenza del suddetto trasferimento ed, eventualmente, quali azioni concrete ed immediate ha intenzione di intraprendere per evitare il verificarsi dei disservizi e dei disagi in premessa specificati. Gradirei ricevere risposta in sede di Consiglio Comunale.
(*) Consigliere Comunale Lista Prima Spoleto