Ospedale Spoleto, ora la maggioranza punta a coinvolgere associazioni, comitati e opposizione - Tuttoggi.info

Ospedale Spoleto, ora la maggioranza punta a coinvolgere associazioni, comitati e opposizione

Sara Fratepietro

Ospedale Spoleto, ora la maggioranza punta a coinvolgere associazioni, comitati e opposizione

Mer, 22/03/2023 - 12:44

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La maggioranza pronta al confronto dopo il presidio di sabato scorso. Ma intanto i consiglieri di centrodestra...

Sul futuro dell’ospedale di Spoleto ora – finalmente – i gruppi di maggioranza cittadini puntano a coinvolgere associazioni, comitati e opposizione. E’ quanto si apprende da una nota a firma degli schieramenti che sostengono la Giunta Sisti dopo la manifestazione di sabato scorso fuori dalla palazzina Micheli.

La manifestazione di sabato scorso, organizzata dai gruppi consiliari di maggioranza e che ha visto la presenza del Sindaco, della Giunta Comunale e degli esponenti politici regionali e parlamentari, – dicono Pd, Civici X, M5s e Ora Spoleto – ha posto ulteriore chiarezza sulla nostra posizione in merito all’ospedale di Spoleto e i servizi territoriali. Come ribadito dal Sindaco Andrea Sisti non può esistere alcun progetto di Terzo Polo Sanitario senza tutte le funzioni DEA di I livello che il nostro nosocomio richiede. I ritardi della Regione e della ASL Umbria 2 non sono più tollerabili”.

I gruppi di maggioranza, dunque, vogliono partire dalla partecipazione – alla manifestazione di sabato scorso – di associazioni e comitati cittadini oltre che di alcuni gruppi consiliari di minoranza. “Per questo, con spirito collaborativo e determinato, – evidenziano – nelle prossime ore definiremo insieme a tutti i soggetti sopra citati un incontro per fissare le prossime azioni da perseguire. Siamo convinti che solo con unità di intenti daremo maggiore forza alle nostre istanze ricordando che i responsabili delle mancanze sui servizi sanitari siedono a Perugia, non a Spoleto”.

Il centrodestra polemizza con il modus operandi della maggioranza

Non si fa attendere, però, la replica dei consiglieri comunali di centrodestra Alessandra Dottarelli, Alessandro Cretoni, Sergio Grifoni, Paolo imbriani e Gianmarco Profili, che polemizzano con il modus operandi della maggioranza.

Come Consiglieri Comunali del centro destra, in questi ultimi mesi, più volte, e in diversi tavoli di lavoro, – ricordano – abbiamo incontrato la presidente della Regione Tesei e l’assessore Coletto. In tali frangenti abbiamo esternato la necessità impellente di rendere pienamente operativo il nostro ospedale come Dea di primo livello, riattivando la cardiologia H24 e garantendo la presenza di particolari figure specialistiche, migliorando dove possibile il progetto iniziale”. Incontri svolti, evidenziano, per lo più in silenzio, per cercare di portare a casa risultati e criticando il diverso atteggiamento di altri.

“Abbiamo notato, per esempio, sabato scorso, – dicono i cinque esponenti di minoranza – il camaleontico Sindaco Sisti salire sul muretto antistante la palazzina Micheli, ed arringare ai presenti, grandissima parte dei quali addetti ai lavori, per dire il tutto ed il contrario di tutto. Lo ha fatto avvolto nella immancabile fascia tricolore che, in tale contesto, quale simbolo istituzionale, mal si armonizzava con le bandiere rosse dei partiti. Contornato principalmente da autorevoli personaggi del Partito Democratico, del Partito Socialista e della sinistra in generale, ha esaltato urbi et orbi la valenza del presidio in atto. Tra costoro, il dott. Marco Trippetti che cambia il vestito del suo ruolo, a seconda dell’occasione. Passa velocemente da quello di Presidente del Consiglio Comunale, a quello di medico; da quello di unico membro della Commissione Paritetica che ha elaborato il progetto del Terzo Polo ospedaliero, a quello di massimo dirigente del PD. Per arrivare poi, dopo essere passati per “immacolati” ex consiglieri provinciali e regionali, al Segretario- Vice Sindaco Lisci che, pur avendo nel passato ricoperto sempre ruoli di responsabilità amministrativa, solo adesso si accorge delle carenze del nostro Nosocomio, scaricando dal bagaglio delle sue prevedibili intenzioni, solo una grande dose di ipocrisia”.

Nel mirino, dunque, l’assenza di prese di posizione negli ultimi 15 anni, quando “gradualmente e senza un minimo di pudore, la Regione, a guida Lorenzetti e Marini, ha spogliato il nostro ospedale di importanti servizi e personale, rendendolo vulnerabile e non più competitivo. Dove stavate allora, con le vostre bandiere ed i vostri proclami?”.

I cinque esponenti di opposizione, poi, ricordano al sindaco che “il documento sulla sanità del nostro territorio, votato  all’unanimità dal Consiglio Comunale a dicembre del 2021, è scaturito da una mozione presentata dai banchi del centro destra, e non da quelli della maggioranza. Vorremmo ricordare al primo cittadino che il Vice Presidente del Consiglio Comunale, espressione dalla minoranza, è stato responsabilmente al suo fianco durante l’incontro ufficiale che Sisti ha tenuto con la Presidente Tesei sul problema ospedale.  Avrebbe potuto evitarlo, per lasciare solo a lui la responsabilità di un eventuale risultato deludente, ma così non ha fatto”.

Nuovo incontro con Tesei e Coletto

Infine l’annuncio di un nuovo incontro chiesto alla presidente Tesei ed all’assessore Coletto. “In tale occasione andremo a sollecitare ancora una volta una qualche soluzione alla mancanza del cardiologo h. 24 al San Matteo.  Siamo pienamente coscienti delle difficoltà che la Regione sta incontrando per individuare figure con simili specificità professionali, soprattutto perché dal concorso che è stato fatto per la cardiologia, nessuno ha accettato di venire a Spoleto. Visti questi dinieghi continui, pur legittimando ogni azione tesa a salvaguardare il San Matteo, ci poniamo però una domanda: non sarebbe forse il caso di smetterla di dare del nostro ospedale sempre e comunque un aspetto di esagerata decadenza, di assoluta precarietà, di cronico pericolo? Esistono dei problemi?  Certo che sì! Lavoriamo allora tutti quanti insieme per cercare di risolverli, senza fare sconti ad alcuno, ma anche senza eccessivi allarmismi che potrebbero spaventare chi è chiamato poi ad operare nel nostro ospedale”.  

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