OSPEDALE, PRESIDENTE MARINI “NESSUN TAGLIO”, BENEDETTI “PAURA INFONDATA" - Tuttoggi

OSPEDALE, PRESIDENTE MARINI “NESSUN TAGLIO”, BENEDETTI “PAURA INFONDATA”

Redazione

OSPEDALE, PRESIDENTE MARINI “NESSUN TAGLIO”, BENEDETTI “PAURA INFONDATA”

Mar, 22/03/2011 - 23:33

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“Nella programmazione regionale non c’è un atto volto a modificare il ruolo e la funzione dell’ospedale di Spoleto, che resta a pieno titolo nella rete regionale di urgenza-emergenza. Non c’è nulla che possa far parlare di depauperamento. Come dimostrato anche dagli interventi che mi hanno preceduto del direttore regionale della sanità e del direttore generale della Asl3 che hanno presentato dati certi sulla mole di investimenti e sul potenziamento dell’organico dell’ospedale realizzati negli ultimi tre anni. Ieri su 32 esigenze, di cui 21 richieste di primariato, la Giunta Regionale ne ha autorizzate 7, di cui 6 per turnover e una soltanto come nuova posizione dirigenziale. Ebbene, la più recente sul tavolo della Giunta era quella di Spoleto, dove formalmente il primario di ostetricia è in pensione dal primo febbraio”.
Queste le parole della Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini intervenuta oggi a Spoleto per parlare della situazione dell’ospedale. “Non solo” ha aggiunto la Marini “la linea di programmazione che stiamo seguendo a livello regionale è quella di specializzare le funzioni di tutti gli ospedali esistenti per creare un sistema capace di innalzare il livello di qualità della risposta sanitaria complessiva”. Parlando in particolare della questione dei punti-nascita, per la quale il governo ha emanato precise direttive, la Marini ha detto che “Spoleto non solo non corre rischi ma può diventare uno dei nodi sui quali riorganizzare la rete regionale dei punti nascita. Credo” ha concluso “ che il documento che abbiamo discusso sia molto importante perché affronta il tema della programmazione su quei servizi che saranno sempre di più il futuro, perché riguardano i bisogni emergenti della popolazione nel campo dell’oncologia, delle malattie cardio-vascolari, della riabilitazione, delle RSA e delle residenze protette”.
Soddisfazione ha espresso il Sindaco Daniele Benedetti: “È chiaro che le paure su un depotenziamento del nostro nosocomio sono infondate. L’ospedale di Spoleto non solo manterrà i suoi servizi attuali e la sua piena operatività dell’emergenza-urgenza ma le sue eccellenze e le sue peculiarità verranno consolidate e sviluppate per qualificare l’offerta sanitaria del territorio e quindi servire i cittadini di una vasta area. È un dato di fatto che in pochissimo tempo sono state individuate le soluzioni più adatte per sostituire i tre primari andati in pensione nei reparti di radiologia, ortopedia e ostetricia. Con la decisione adottata ieri dalla Giunta regionale si chiude anche il dibattito cittadino che in questi mesi si è sviluppato sull’emergenza del nostro punto-nascita”.
“Ribadisco che non solo il nostro ospedale” ha aggiunto Benedetti “gode di ottima salute ma per la prima volta, dopo che se ne parlava da diversi anni, siamo riusciti a concretizzare un importante obiettivo: quello di sederci insieme intorno ad un tavolo, rappresentanti della politica e dirigenti della ASL, per parlare delle prospettive dei servizi socio-sanitari-territoriali. Lo scopo era quello di condividere un’idea chiara e strategica dello sviluppo dei servizi nei due territori di Spoleto e Foligno, per elaborare un programma che producesse una integrazione effettiva delle eccellenze sanitarie, senza sovrapposizioni e conservando ognuno le proprie le potenzialità. Il tutto con uno sguardo attento all’organizzazione e all’offerta dei servizi socio-sanitari- territoriali soprattutto in questo particolare momento di crisi socio-economica.”
Al centro del summit la discussione di un documento di programmazione sociale e sanitaria redatto da un tavolo tecnico-istituzionale composto dai Sindaci di Spoleto e Foligno, dai rispettivi assessori alla sanità, dai presidenti delle competenti commissioni consiliari, dal dirigente dei servizi socio-sanitari della ASL3, dai direttori sanitari dei due nosocomi e dai responsabili dei servizi territoriali della ASL di Spoleto e Foligno.
Un tavolo quello di oggi che il Sindaco Benedetti, dopo due incontri tecnici, ha voluto allargare alla Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, al Direttore Regionale della Sanità Emilio Duca, al Direttore Generale ASL3 Gigliola Rosignoli. Hanno partecipato inoltre il Sindaco di Foligno Nando Mismetti, il consigliere regionale Franco Zaffini la presidente della commissione consiliare sanità del comune di Foligno, la presidente e l’ufficio di Presidenza del comune di Spoleto e i capigruppo consiliari.
L'obiettivo era una prima valutazione del documento che era stato richiesto dal consiglio Comunale di Spoleto per definire al meglio le eccellenze e peculiarità nel sistema integrato dei servizi socio-sanitari e due presidi ospedalieri. Il documento, per quanto riguarda l’ospedale spoletino, contiene alcuni punti fermi: il mantenimento della caratteristica principale del nosocomio cioè l’Emergenza Urgenza; riconosce il livello raggiunto con la chirurgia robotica e mininvasiva e l’alta qualità del percorso assistenziale del paziente oncologico. Per quest’ultimo servizio, visto il numero di pazienti trattati, si richiede l’attivazione di un primariato di oncologia a Spoleto. Viene inoltre riaffermato il ruolo centrale della radioterapia, altro servizio che serve tutta la regione. E non manca il pieno riconoscimento dell'hospice, il primo servizio di assistenza per i malati terminali ad essere aperto in Umbria che ha ottenuto nel dicembre 2010 la certificazione di qualità ISO:9001. Oltre al mantenimento del punto nascita, nel testo redatto dal tavolo tecnico-istituzionale, rimangono condizioni essenziali: la continuità operativa e l’implementazione di nuovi servizi dell’area medica e di quella chirurgica, di cui fa parte un’altra eccellenza della città del Festival, il servizio di ortopedia.

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