La Usl Umbria 2 smentisce qualsiasi ipotesi di riduzione del servizio di prevenzione. La direzione infatti specifica “che non è stato chiuso nessun servizio di prevenzione oncologica e di tutela della salute della donna, tantomeno quello dello screening della cervice uterina”.
“A causa di fattori contingenti e imprevedibili – spiega il direttore della struttura complessa di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Foligno dott. Fabrizio Damiani – si sono verificate contemporaneamente tre maternità e due malattie gravi, protratte per mesi, che hanno sottratto al servizio cinque dirigenti medici. Come direttore della struttura complessa – prosegue il dott. Damiani – ho ovviato alle criticità integrando il personale medico di Foligno con quello di Spoleto, consentendo le attività del reparto e della sala parto che sono prioritarie”.
Dalla direzione si specifica che “Le attività relative allo screening cervicale sono state quindi mantenute ridistribuendo le due sedute colposcopiche, una a Foligno e una a Spoleto, ottimizzando le risorse a disposizione e permettendo così ai medici di lavorare in sala parto, in tutta sicurezza. Il numero delle pazienti dello screening trattate è lo stesso di prima, non vi è stata alcuna riduzione né ridimensionamento delle prestazioni“.
“Tra l’altro – prosegue il primario di Ostetricia e Ginecologia – molte delle pazienti che afferiscono al servizio provengono dalla Valnerina e dallo Spoletino e con tale organizzazione hanno subito minori disagi negli spostamenti”.
La direzione strategica dell’Azienda Usl Umbria 2 insieme al dottor Fabrizio Damiani, stimato e valido professionista che oltre a dirigere i reparti di Ginecologia di Spoleto e Foligno ha partecipato ai lavori della commissione tecnica per l’integrazione dei due presidi ospedalieri, confermano l’impegno per l’effettiva attuazione del progetto, puntando sull’ottimizzazione delle risorse umane e professionali a disposizione, ponendo la massima attenzione, in via prioritaria ed esclusiva, ai bisogni dell’utenza e ripristinando appieno le attività non appena rientreranno in servizio i dirigenti medici attualmente assenti.