Il generoso lascito di Clara Mariani entra finalmente nella fase operativa, portando con sé una vera “rivoluzione tecnologica” per l’ospedale di Città di Castello. Durante una riunione congiunta delle commissioni consiliari, l’Azienda Usl Umbria 1 ha svelato il piano di investimenti da 3 milioni e 700 mila euro che potenzierà i servizi diagnostici e chirurgici del nosocomio tifernate.
Le risorse, vincolate per legge a investimenti e non a spesa corrente, saranno impiegate per “alleviare le sofferenze e soccorrere chi ha bisogno di cure”, onorando lo spirito del lascito Mariani. Il piano, presentato dal direttore generale Usl, Emanuele Ciotti, e dal sindaco Luca Secondi, si concentra su prestazioni specialistiche finora assenti nel territorio, che permetteranno di ridurre drasticamente la mobilità passiva verso altri centri della regione.
Il programma di ammodernamento tecnologico si articola su cinque pilastri clinici:
“Questi investimenti segnano un passo in avanti fondamentale per la sanità pubblica locale“, ha commentato il sindaco Secondi, sottolineando come “le nuove tecnologie non saranno semplici sostituzioni, ma vere integrazioni di servizi”.
Il direttore Ciotti ha inoltre garantito la massima trasparenza: l’Usl Umbria 1 fornirà una rendicontazione semestrale per misurare concretamente l’impatto degli investimenti sui volumi di attività e sui tempi di attesa. Parallelamente, l’azienda ha confermato l’impegno a un confronto costante sulla medicina del territorio, con particolare attenzione ad anziani, salute mentale e neuropsichiatria infantile.