Orvieto, al Museo nuovo allestimento per le terrecotte del Tempio del Belvedere

Orvieto, al Museo nuovo allestimento per le terrecotte del Tempio del Belvedere

Sul tema conferenza di Simonetta Stopponi, già ordinario di Etruscologia e Antichità italiche a UniPerugia

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Sabato 14 luglio, alle ore 21, con una conferenza di Simonetta Stopponi, già ordinario di Etruscologia e Antichità italiche all’Università degli Studi di Perugia nonché direttore scientifico degli scavi nella zona di Campo della Fiera, sarà presentato al Museo archeologico nazionale di Orvieto il nuovo allestimento, curato dalla direttrice Luana Cenciaioli, delle terrecotte del Tempio del Belvedere.

Scoperto nel 1828 in seguito dei lavori per la realizzazione della Cassia Nuova, il Tempio del Belvedere, di epoca etrusca,  era probabilmente legato al mondo sotterraneo, come attestano alcuni ritrovamenti dedicati a Tinia (nome della massima divinità etrusca) calusna (una sorta di Giove “ctonio”).

Durante gli scavi è stato recuperato un  cospicuo numero di terrecotte riferibili ad almeno due fasi: ad una più antica (seconda metà del VI – inizio V secolo a.C.), con scarsi frammenti e alcune matrici, e ad una seconda (fine V secolo a.C.), con numerosi frammenti, relativi agli altorilievi del frontone posteriore, raffiguranti una scena con vari personaggi, con notevoli affinità stilistiche con le opere di Fidia.

Solo pochi frammenti  di terrecotte appartengono ad una fase successiva e sono relativi ad interventi di sostituzione degli elementi deteriorati nel corso del tempo. Le terrecotte costituiscono capolavori dell’arte etrusca.

 

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